Marano Lagunare

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#testdrive #Subaru Impreza Hybrid confortevole anche per andare in gita

Cruise control, assetto, interni, climatizzatore adeguati anche con il caldo canicolare Ma una Subaru Impreza Hybrid di ultima generazione, su strada come va? Abbiamo visto che dietro l’aspetto compatto di uno styling che condensa i contenuti tecnici e tecnologici dell’auto con le linee morbide di una vettura per tutti i giorni si cela un mezzo per andare dappertutto e comunque. Ma il compromesso è riuscito? Le vie di mezzo, spesso costringono i progettisti a scelte parziali o non sempre equilibrate. Poi è un’auto ibrida, una transizione, quasi la lenta mutazione tra la crisalide e la farfalla. Ovvero il passaggio tra l’auto a benzina, o gasolio, e il futuro. In questo caso, sono comunque stati studiati tutti i dettagli e il confort di guida e in viaggio è assicurato. I sedili sono comodi, com’è tradizione della Casa giapponese, e non potrebbe essere diversamente visto che conducente e trasportati, in conseguenza delle possibilità dell’auto possono essere sballottati all’interno dell’abitacolo. Quindi, imbottiture adeguate e sellerie di qualità, anche qui cucite a mano, rassicurano anche il passeggero più timoroso. Ci mettiamo in movimento e l’Impreza si comporta come un’auto stradale qualsiasi. Salvo, nel caso ci serva lo spunto per un sorpasso in sicurezza, scaricare i 150 CV complessivi del motore boxer a benzina più l’ausiliario elettrico, con una progressione infinita. Qui si sente la cilindrata del motore, che ha una riserva di potenza difficile da esaurire. Anche il cambio, automatico quando basta, ci permette di godere in relax questa trasferta, assecondati dall’ottimo impianto di intrattenimento di bordo. I consumi nel viaggio regolare sono nelle aspettative, e nonostante le impennate di giri che le chiediamo per i sorpassi, anche grazie al sistema hybrid rimangono contenuti. Dove andiamo? Stavolta, visto che la giornata e splendida e delude anche oggi le nostre speranze per un test drive in condizioni difficili, scorriamo lungo la Riviera friulana, per raggiungere Marano Lagunare, la città friulana della pesca, di origini romane, dove si parla un dialetto veneto. Immersa nell’area lagunare, vive sul porto, dove si affaccia anche la Pescaria vecja, oggi sala per eventi culturali, e in fondo al quale, oltre lo specchio lagunare, si vede nettamente lo di Lignano Sabbiadoro. La giornata è abbastanza calda, ma stavolta, invece del sistema di riscaldamento dei sedili e del volante di una Subaru, proviamo il clima, che è molto efficiente e regolabile con la precisione necessaria per permetterci di godere al meglio una splendida giornata in un Friuli Venezia Giulia da scoprire. Per esempio a Titiano, in Comune di Precenicco (Ud) alla graziosa chiesetta della Madonna della neve, sulle rive del fiume Stella.    #charlieinauto3/235  

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#FiatTipo5porte: dalla guida morbida a quella grintosa e veloce

Compatta con interni confortevoli e una dotazione completa #FiatTipo è come un’auto di classe superiore Sicurezza attiva e passiva sono curate nei minimi dettagli Da quando l’ho provata, mi capita di intravvederla in più situazioni, su strade diverse, di colori diversi da quella nera che ho testato. Allucinazioni? Ossessione? Mi sono innamorato di quel …la #Tipo? Niente di tutto ciò. O meglio, in parte. In realtà ho l’impressione che le nuove #FiatTipo 5p si stiano moltiplicando. E probabilmente è vero. Ma la conferma l’avremo soltanto quando verranno diffusi i dati più recenti delle vendite. In effetti, in questi giorni di #FiatTipo ne ho viste diverse, e quasi tutte 5 porte, di tanti colori e tutti centrati ed efficaci per valorizzarne lo styling, l’aggressività, la compattezza. Che racchiude contenuti brillanti, e una dotazione completa. Come nelle auto di maggiore cilindrata o di categoria superiore. Dove eravamo rimasti? Ah si! La gita sul Collio. Le stradine in salita e discesa nelle quali è emersa la vocazione grintosa di questa #Fiat. Guida tranquilla e morbida e all’occorrenza sportiva nelle terre più belle dell’ex pianura planiziale padana Una guida tranquilla e morbida, può lasciare spazio in pochi istanti a un percorso veloce. L’abbiamo provato nella #RivieraFriulana tra Carlino e Marano Lagunare. Pianure distese, a ridosso delle zone umide più settentrionali dell’Adriatico. Popolate da una fauna esclusiva e ricche di suggestioni paesaggistiche. Marano, fortezza di origini romane, è la città friulana della pesca, di parlata veneta. Da qui, forse anche da Grado, sembra fuggirono i fondatori di Venezia. Ci avviciniamo tra i fiumi Stella e Zellina, e la laguna. Sterrati scorrevoli e lisci, adatti per testare la tenuta in condizioni di scarsa aderenza. Anche se le gomme, ancora MS, ci sono d’aiuto. Una buona distribuzione dei pesi, l’assetto non eccessivamente rigido, la trazione anteriore, i controlli elettronici di assetto ne fanno una macchina sicura. Anche se proviamo a spingere un po’ di più. Marano lagunare città friulana della pesca di parlata veneta Ci spostiamo verso Marano, il suo porto canale. Da lì, ci fermiamo per gustare il panorama, magari dopo avere salutato Decio Raddi, al ristorante La Laguna, la Vedova Raddi. Da oltre settant’anni è un’icona della cucina semplice e tradizionale di pesce. Il segreto? La passione trasmessa da suo padre Mirto, che è stato il primo animatore dell’attrattività rivierasca. I suoi piatti, la sua verve attiravano attori, nobili, regnanti, parlamentari, vip, da tanti appassionati del gusto. L’altro segreto è che di fronte al locale c’è la ‘pescaria vecia’, un edificio di stile veneziano che fino a qualche decennio fa ospitava la pescheria, il luogo dove dai pescherecci arrivava il pesce per passare alla vendita. Un piatto del periodo? La granseola gustata di quello che sa, della sua delicata ma inconfondibile fragranza di mare. Con un bicchiere, due al massimo perché più tardi si guiderà di nuovo, di Malvasia, sapida, minerale, creata dalle vigne Bortolusso situate tra la laguna e le valli da pesca di Carlino. E la #FiatTipo ? Ci sta aspettando dove l’avevamo lasciata. L’apriamo con il telecomando a distanza. La chiave è a baionetta. Cosa c’è dento la #FiatTipo 5p Il cruscotto è completo e appagante. Il display è del tipo montato sulla #Fiat124spyder: navigatore, radio, connettività, rendimento della macchina, service. Il volante ha una buona impugnatura ed è ergonomico. E’ dotata di sistema anticollisione, dell’adaptive cruise control, che ci consente di viaggiare alla velocità prestabilita rallentando in colonna per ripartire quando l’orizzonte davanti a noi si libera, dei sensori di parcheggio, di luci e tergi automatici, con sensore pioggia regolabile. La #FiatTipo si spegne nelle attese in coda. Insomma, ma forse l’ho già scritto, ha tutto quello che nella 124 Spider è stato dimenticato per risparmiare peso e guadagnare in accelerazione e velocità. Lo specchietto retrovisore è elettrocromico, ossia riduce automaticamente l’abbagliamento. I sedili sono riscaldati. I fari sono potenti, e in curva c’è il faro laterale per le curve. Strumentazione e sicurezza attiva e passiva d’avnguardia E gli strumenti? Sono completi, con un ripetitore digitale della velocità al centro del cruscotto, che è indicata anche dal classico orologio vintage e gradevole. Subito sopra l’indicatore della marcia inserita. Il cambio è a sei marce. Ed è dotata del dispositivo gear shift, che suggerisce la macia più adatta. Il tutto nel display multifunzionale riconfigurabile. Tra il tachimetro e il contagini. Ricordatevi, quando la utilizzate, di regolarvi l’adaptive cruise control e la distanza di sicurezza dal veicolo che vi precede rispetto alla vostra guida e alla vostra sensibilità. Perché se vi avvicinate più del previsto al veicolo che si trova davanti a voi, anche per superarlo, la Tipo frena, anche con decisione. E vi ritarda la manovra. Siamo stati espliciti? Scusate la maratona blog di questa volta. Ma da dire, della #FiatTipo 5 porte, c’è davvero parecchio.                                  #charlieinauto

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