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#Fiat124spider : Finalmente la #pioggia è arrivata #Charlieinauto #testdrive

Non ce la facevamo più e ci mancava il #testdrive sul bagnato: non ci ha traditi nemmeno sul fondo viscido Evviva! E’ arrivata la pioggia. Dopo oltre due mesi di siccità, finalmente disporremo di aria più pulita, si rimpingueranno le riserve d’acqua, l’asfalto e le nostre strade e marciapiedi saranno finalmente lavati, anche dal sale, in modo naturale. Qualcuno, o qualcuna, ha già messo il broncio: il primo giorno di pioggia e già sbuffa. Ma, non raccontatelo in giro, anche noi non ne vedevamo l’ora… Perché? Perché finalmente possiamo provare la #Fiat124spider anche sul bagnato. Vediamo un po’. Saliamo a bordo. Non è cambiato niente. Il tettuccio tiene come prima. Siamo perfettamente all’asciutto nonostante la pioggerellina fitta e insistente. La chiave? L’avevamo tenuta nella tasca del Parka, per non dimenticarla a bordo: succede con l’avviamento a pulsante e senza la classica toppa. Mettiamo in moto, siamo all’’imbrunire, e si accendono da soli i fari, e il tergi. Unica criticità, ma è tipica delle cabrio, la visibilità posteriore: il lunotto ovviamente non possiede il tergi, e per uscire dal parcheggio la pioggia ha inzaccherato la telecamera che in questo caso non ci è molto d’aiuto. Poco male, la puliremo dopo. Dunque: sotto abbiamo quattro gomme da neve, Goodyear Supergrip M+S. Quindi dovremmo essere in una botte di ferro. Scaldare il motore a benzina 1400 turbo da 140 HP prima di chiedergli di più Scaldiamo il motore, perché un termometrino blu acceso a sinistra dell0orologio del tachimetro ce lo consiglia. Ahi Ahi!? Si è accesa una chiavetta inglese arancio posizionata vicino al termometrino della temperatura minima di utilizzo del liquido di raffreddamento. Che si spegne. Mentre la chiave arancio rimane accesa. La prima preoccupazione qual è? Quella di vedere se a ciò corrisponde un ben preciso avviso sul display. E invece no. Proviamo a spegnere e riaccendere l’auto, e la situazione non cambia. Ne deduciamo, prima di chiamare il responsabile della logistica del parco auto FCA, che si tratti di un avviso di manutenzione periodica. In mancanza di un avviso perentorio. Ma non ci arrendiamo e cominciamo a rovistare sui comandi dello schermo. Tra le funzioni vi sono le manutenzioni programmate. La rotazione degli pneumatici è programmata Una è evidenziata in rosso: rotazione pneumatici. Da eseguire entro xxx km. Capito? Bisognerà far ruotare le gomme della #Fiat124spider. Ora finalmente possiamo partire. Il sistema elettronico antisbandamento è attivo. Il motore è caldo. Ecco la prima rotonda: la strada è libera e schiacciamo il pedale dell’acceleratore, in 2. L’asfalto è ben bagnato e il retrotreno parte un istante in derapata poi l’auto scarica la potenza senza perdere la spinta. Quindi, funziona. Se avessimo affrontato la curva normalmente, #Fiat124spider si sarebbe comportata come sui binari. Poi scopriamo che su quella rotonda poco trafficata probabilmente c’era rimasto un po’ del sale antighiaccio gettato i giorni scorsi. Che con le temperature oltre lo 0 e la pioggia crea una miscela scivolosa. Lo sapevate? Ce l’ha rivelato un addetto alle strade. Una buona tenuta sul bagnato come sulla neve Un bel rettilineo, ben zuppo di acqua, e schiacciamo a fondo: la macchina va e senza incertezze, senza ricordarci per nulla che la trazione è posteriore. E ciò nonostante pochi giorni prima avessimo spinto le gomme anteriori a 2 bar di pressione, quelle posteriori a 2,4 su consiglio di un amico gommista sportivo. Prima di questa operazione erano tutte e quattro a 1,4 bar. Forse un po’ bassina, ma l’avevamo ritirata così. Per provarla subito, …dopo oltre 350 km, sulla neve. Con risultati entusiasmanti. Imbocchiamo una strada emblematica della nostra città, l’unica con un bel misto, saliscendi, curve strette. Breve ma sincera. Anche qui, pur sotto la pineta, il fondo è piombo di pioggia. Non forziamo sul pedale, ma teniamo velocità e ritmo adeguate alla strada con una guida veloce: #Fiat124spider non ci tradisce nemmeno per un’istante. Molliamo nella discesa perché c’è una striscia di ghiaccio residuo della nevicata di una settimana fa. All’ultimo momento decidiamo di usarla per vedere che cosa succede: nulla. La macchina è rimasta nella sua traiettoria.         #Charlieinauto

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#fiat124spider è ogni giorno una scoperta in #testdrive, il posto di guida e del passeggero sono da corsa, ma quando ci si sale difficilmente di desidera scendere da bordo

I due soli sedili di #fiat124spider sono da competizione avvolgenti riscaldati con le casse bose nel poggiatesta Ogni giorno trascorso assieme è una riscoperta. Ormai ci ho fatto l’abitudine a sedermi quasi per terra. E forse mi sembrerà scomodo il ‘più alto’ sedile della mia Alfa 159. Ma con #fiat124spider si riscopre il piacere di guidare. Ormai siamo assuefatti a ogni tipo di condizione della strada, del traffico, del clima. E guidando, pur con tutte le cautele, se percorriamo le stesse strade le studiamo tutte per ingannare il tempo: dalle chat con i social, allo zapping compulsivo con l’autoradio. Allo scrutare l’orizzonte per vedere se l’alba o il tramonto di offrono qualche emozione nuova. Con la #fiat124spider è tutta un’altra musica. Perché la si può guidare in scioltezza e massimo relax. Lo può fare anche una signora non del tutto esperta nella guida sportiva. E da un momento all’altro raccogliere la sfida lanciata dalla strada o da un automobilista che ci sorpassa incautamente. E semplicemente schiacciando a fondo sul pedale dell’acceleratore, si può gioire della spinta del turbo. Che poi non è di tanto inferiore a quella della versione Abarth. Che ha ‘soltanto’ 30 HP in più e lo stesso moto da 1400 cc. Certo, quando si prende l’abitudine alla guida, magari qualche HP in più ci piacerebbe averlo. Ma a giudicare dalle emozioni dei trasportati, perché quelli, e quelle… che ci chiedono di fargli fare un giretto sono numerosi, quasi da turnazione, può andare benissimo così. La seduta al volante e del passeggero all’inizio sembrano scomode ma poi conquistano anche Lei Dopo averla ritirata, da Milano alla Riviera Friulana, passando per una sosta al centro del capoluogo lombardo, ci siamo chiesti come si regolavano i sedili. Perché di primo acchito la posizione di guida, e quella del passeggero, ci sembravano inusuali. Anche perché chi l’ha usata prima di noi si deve essere innamorato del libretto di istruzioni e d’uso. A meno che non sia mai stato caricato a bordo per risparmiare, anche lì, il peso. E solo dopo pochi Km avremmo scoperto che dal lato guida la seduta del sedile si regola soltanto di una decina di cm avanti o indietro, all’altezza dell’appoggio della coscia verso avanti, mentre lo schienale si inclina di pochi gradi all’indietro, mentre quello del passeggero si regola anche in altezza. Che sono perfettamente riscaldati e avvolgenti. Ma questo assetto dei trasportati avrebbe indotto pochi Km dopo la nostra compagna di viaggio a dirci: “ma quando la restituisci”? Che cosa potevamo fare per farle cambiare idea? Le abbiamo ceduto il volante. Dopo pochi Km il gioco era fatto e se ne era innamorata anche lei. #charlieinauto  

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