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#testdrive #SantaFeHybrid ci porta con agilità in cima al Monte di Muris di Ragogna (Ud)

Una salita estrema del Giro d’Italia con un SUV a sette posti agile come un’auto di media cilindrata Il crossover #hyundai in versione ibrida si arrampica con agilità sul ‘muro’ della strada panoramica La nuova Hyundai Santa Fe Hybrid ha la ‘carica’ giusta per affrontare le strade più impegnative anche di montagna. Le dimensioni importanti le consentono di offrire il massimo confort a tutti e sette i trasportati. Perché anche nella versione a sette posti la massima comodità è assicurata anche ai passeggeri seduti sui due sedili di coda, ai quali sono per esempio riservati comandi personalizzati per la climatizzazione. Questo privilegio non farà ingelosire chi occupa il posto di guida, né quello del passeggero, o nemmeno degli altri due sedili che a questo punto diventano centrali, perché a tutti loro sono riservati il riscaldamento o il raffrescamento dei sedili. Il tetto di questo modello Hyundai, che presenta le soluzioni tecnologiche più avanzate non solo per la sicurezza, è interamente finestrato, ma si può oscurare con un pannello scorrevole. Mentre per i due sedili anteriori c’è la possibilità di aprire il tettuccio anche per apprezzare ancor meglio il mondo circostante, sia che si tratti degli antichi palazzi del centro di Milano come delle cime degli alberi della foresta o dei boschi di alberi a foglia caduca delle Prealpi Carniche. Avrete già capito che oggi avremo un primo assaggio di come va in montagna la nuova Santa Fe Hybrid. Il motore a benzina è di ‘soli’ 1600 cc, ma con l’unità e il sistema ibrido sprigiona 215 CV. Infatti, si lancia da fermo a 100 km/h in soli 8” e 78 centesimi. Una capacità performante che stupisce, viste le dimensioni; non tanto la sua lunghezza, quanto il volume interno di questo SUV Crossover. È così performante da permetterci una guida sportiva anche sul misto, e sorpassi agevoli utili per poterci districare da situazioni difficili nel traffico intenso. E ciò, nonostante le grandi ruote da 20’ utili anche nel fuoristrada leggero e che monta di serie: sono la garanzia di un’ulteriore comodità anche su strade in condizioni non ottimali. Ma queste ruote grandi, rispetto a quelle della gran parte delle auto che proviamo, sono anche garanzia di tenuta di strada e aumentano il senso di sicurezza alla guida pure su strade impegnative. Quindi? Per dimostrarvelo ci spostiamo nella zona collinare del Friuli per raggiungere il monte che si staglia dalla pianura poco oltre le colline moreniche friulane, ma è separato dalle Prealpi dall’unico fiume selvaggio ancora esistente in Europa, che è il Tagliamento. Vi ho già anticipato che i paesaggi che ammireremo saranno fantastici, ma il bello lo dovete ancora scoprire: si tratta di una delle prove speciali del vecchio Rally delle Alpi Orientali, dell’epoca nella quale le Case europee si sfidavano sulle strade italiane per contendersi i titoli europeo e mondiale rally; ma è anche una delle tappe più dure del Giro ciclistico d’Italia: è il Monte di Muris. Seduti al volante della nuova Santa Fe si sta comodi e bene ancorati, ma non è questo il motivo dell’escursione e del test: in diversi punti della salita la pendenza va al 16%, e in alcuni tratti al 20%! Cominciamo la salita, già con un attacco molto ripido e impegnativo: come pensavamo il nostro SUV coreano non si scompone, e in un sol balzo si arrampica verso la curva successiva. Ed ecco il punto, i tratti misti in pendenza li supera come se non desiderasse altro che aggredirli. Neppure nei passaggi tra una curva e la controcurva o nei tornanti stretti la sua guida o le sue dimensioni riescono a impensierirci: sale in rapida progressione e rimane con le ruote sempre bene incollate all’asfalto. Arriviamo in cima e per esporci al panorama impagabile che si apre di fronte a noi verso la piana del Tagliamento ai piedi del monte Quarnan, tra la cittadina pedemontana di Gemona del Friuli e la stretta del borgo fortificato medioevale di Venzone, dobbiamo superare un breve fossato su terra mossa e umida, che ci porterà su un terrazzo panoramico con prato. Già, dimenticavo le ruote da 20’: non ce ne siamo neppure accorti. In discesa saremo ancor più nostro agio con la frenata rigenerativa, il sistema frenante realizzato per ricaricare la batteria ausiliaria che consente di guidare senza toccare il pedale del freno per decelerare e fermare un’auto così importante, agendo, tutt’al più sulle palette al volante. Così, con questo sistema le staccate sono un gioco da ragazzi e arriviamo a fondovalle dall’altro lato del Monte di Muris, con paesaggi altrettanto suggestivi, senza surriscaldare i freni nonostante la guida veloce favorita dall’agilità quasi impensabile di un SUV crossover con le ruote da 20’ e con spazi interni di questa entità. #charlieinauto3/429    #provavintage #hyndai #hyundaisantafe #hybrid #montedimuris #giroditalia #rallyalpiorientali #tagliamento #suv #crossover #setteposti #montagna #provaspeciale #PS

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#testdrive Sulla nuova #HyundaiSantaFe un ‘pieno’ di confort e di tecnologia

Hybrid è disponibile nella versione a sette posti e tante ‘coccole’ elettroniche I sedili anteriori si trasformano in ‘chaise longue’ per il relax in sosta Dalla ‘piccola’ ma densa di contenuti Inster, passiamo all’ammiraglia delle auto con motorizzazione innovativa della Hyundai: la nuova Santa Fe Hybrid, che è plug in.  Un’auto dall’aspetto importante, che si impone per lo stile compatto ma funzionale anche al confort; una comodità che viene amplificata da una dotazione elettronica avanzata. Pone infatti il conducente e i passeggeri al centro delle reali potenzialità dell’auto, che è un SUV crossover. La nuova Santa Fe si ricarica, per disporre del supplemento di potenza e della migliore sostenibilità del motore a benzina, attaccandola alla colonnina di ricarica o all’impianto di casa. Già rispetto al modello precedente, che abbiamo provato non molto tempo fa, la nuova Santa Fe dispone di una ulteriore marcia in più grazie alle prestazioni e agli ausili elettronici ‘high-teck’ dei quali è dotata. Ma procediamo per ordine. Molto spaziosa, la Santa Fe, per la sua maneggevolezza, a dispetto delle dimensioni si guida in relax in città come sulle strade urbane ed extraurbane. Questo SUV coreano è stato pensato per vivere l’avventura in piena scurezza e su ogni percorso. A seconda delle esigenze, si può scegliere tra la versione a cinque e quella a sette posti. Con un’auto con vocazione fuoristrada è utile avere tutte le funzioni e i controlli dell’auto a vista. Per questo sono attivi due schermi digitali da 12,3”, sia per l’infotainment che per il cluster digitale. Il design è nuovo e accattivante ed è ‘caratterizzato’ dai grandi parafanghi che riparano adeguatamente le ruote da fuoristrada. Sia vista di muso che di coda, la nuova Santa Fe ha uno stile inconfondibile sintetizzato nella sagoma dei fari: è uno dei primi modelli del nuovo corso dello stile Hyundai: al di là dei parafanghi anteriori e posteriori che riprendono la forma un po’ squadrata e aggressiva dell’auto, i fari anteriori e posteriori hanno le luci a led disposte a forma di ‘H’, la lettera iniziale della Casa coreana. Una nota distintiva innovativa, avviata sulla IONIQ, che viene completata all’interno dalle luci a Pixel Led al centro del volante che raffigurano i 4 punti che nell’alfabeto telegrafico Morse si riferiscono alla lettera ‘H’. Stiamo per ripartire, ma ormai è sera inoltrata e dopo una bella camminata tra le vie ancora animate del centro di Milano, tra via Brera e Piazza Duomo dove ci sono i locali che servono la cena fino a tardi, a misura di tutti i commercianti e di dirigenti e impiegati che lavorano nel centro della capitale economica italiana, proviamo ad approfittare di una delle dotazioni di confort più esclusive del momento: i sedili anteriori che premendo un pulsante a lato del sedile oppure sul tunnel centrale si reclinano completamente, facendo espandere un comodo appoggio per le gambe, che crea in pochi secondi quella che nell’arredo salottiero e dei terrazzi e solarium, nonché dei giardini, si chiama ‘chaise longue’, che in Francese significa ‘sedia lunga’.  Abbiamo fatto acquisti e scopriamo, nell’agire sul portellone posteriore, che ne possiamo regolare il grado di apertura. Per esempio, nel caso ci fermassimo all’aperto accanto a un prato, ci potremmo sedere sul piano di carico del bagagliaio, o nel caso si tratti della versione a sette posti, alle spalle dei sedili di coda, al riparo del portellone protetti dal sole o anche dalla pioggia. L’inclinazione, ovvero il livello di apertura del portellone si comanda tramite il sistema infotainment o con la chiave-telecomando. All’interno, pensata nel  triste periodo della pandemia, quando anche le Case erano motivate a studiare ogni tipo di precauzione da proporre agli acquirenti, c’è una novità singolare: uno sportello sul cruscotto dal lato del passeggero consente di aprire un vano nel quale inserire il portafogli, le chiavi, i telefoni destinati perché possano essere igienizzati prima di venire nuovamente utilizzati: chiudendo lo sportello si attiva infatti un esclusivo sistema di disinfezione a raggi UV. Come avrete intuito, le sorprese in questo test drive non mancheranno. Ci rivediamo fra una settimana ancora con la nuova Hyundai Santa Fe Hybrid. #charlieinauto3/428    #provavintage   #carlomorandini #hyundai #Santafe #HyundaiSantaFe #testdrive #testroad #Milano #PixelLED #crossover #SUV #hyrid #plug-in #confort #7posti #ibrida

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