Dacia Jogger

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#testdrive L’auto per famiglia e lavoro è nata dall’azzeccata intuizione del miglior compromesso

#DaciaJoggger #Bifuel è un fuoristrada che è sicuro e sostenibile sulle strade di ogni giorno Passando al fuoristrada complesso di una mulattiera rimane confortevole e adeguatamente insonorizzata Per chi come noi è uso passare diverse ore della giornata in auto e a percorrere strade di ogni genere il confort a bordo è essenziale, ma ancor di più è la qualità media della comodità con la quale a bordo possiamo affrontare ogni diversa varietà di fondo stradale e di percorso. Ovvero, siamo alla ricerca di un’auto capace di farci sentire a nostro agio sia su lunghe percorrenze in autostrada, come sulla viabilità ordinaria, e perché no, anche fuoristrada, sulla pioggia come sulla neve o su una strada ghiacciata. Chiediamo troppo? Forse sì ma l’obiettivo di chi come noi prova le auto di nuova produzione, per verificare i progressi raggiunti dall’industria dell’automotive, e dai progettisti di riferimento, deve valutare positivamente l’auto realizzata con le soluzioni che rappresentano il miglior compromesso tra tutte le esigenze. Cioè quella che è in grado di far sentire a proprio agio il conducente e i passeggeri. La Dacia Jogger Bifuel, la Nuova Dacia Jogger Bifuel, frutto del ‘restyling’ i tutti i modelli fuoristrada della Casa franco romena rientra in questa riflessione? Facciamo un’ultima prova, questa volta sulla nostra palestra abituale, e alla fine di quest’ultimo test comprenderemo facilmente che la filosofia progettuale ha considerato più vicina alle esigenze attuali un SUV, un veicolo spazioso e ospitale con forme e design dettati dalla funzionalità piuttosto che dallo stile per assecondare il quale spesso vengono sacrificati volumi di capacità, l’abitabilità e l’accessibilità. Per renderlo sostenibile occorre sia confortevole e in grado di affrontare con la medesima facilità ogni tipo di terreno e di condizione stradale e meteo. Quindi, al momento, quale soluzione migliore se non quella di realizzare un modello crossover, un fuoristrada versatile come le moto da regolarità di quando eravamo ragazzi, targate, dotate di gomme con tasselli di media dimensione, e un assetto e sospensioni capaci di portarci insicurezza lungo la strada verso la scuola come in cima a una collina o una montagna. per questo il mio approccio al mondo dei motori, e all’indipendenza nella mia famiglia era iniziato con una moto scherzosa ma veloce, un piccolo ibrido tra uno scooter e una moto stradale: l’ItalJet GoGo. Era così ben pensato, per l’epoca, un veicolo accattivante che anche se non targato disponeva di un seggiolino biposto, che tutt’ora è esposto tra gli oggetti innovativi dell’arte all’ingresso della National Gallery, il Museo dell’arte moderna d New York. Dacia Jogger, questa è bifuel quindi per chi viaggia propone un vantaggio irresistibile qual è il costo dimezzato del carburante ovvero del GPL, è duqnue anche sostenibile. Su strada e in autostrada abbiamo visto che è stabile e maneggevole, perché oltre a contenere la grande capacità interna necessaria per ospitare sette sedili in soli 4,55 m dispone anche di una versatilità della capacità di sterzo che scegliendo l’opzione OFF-ROAD, con il tasto davanti alla leva del cambio, sul tunnel centrale si restringe il raggio della capacità di sterzo, che diversamente, ritornando nella funzione ECO e alla guida normale risente della necessità di irrigidire assetto e sterzo. Siamo saliti fin quassù per le ultime conferme, e vedere che cosa cambia nel passaggio da una strada di montagna, anche se asfaltata, e il fuoristrada impegnativo, non il cross ma una mulattiera piena di imprevisti, di dislivelli, buche, tratti ancora innevati. Anche affrontando la mulattiera con decisione, pur disponendo di pneumatici normali e non certo tassellati, anche se invernali, sia noi che i passeggeri non hanno avvertito disagi o momenti di incertezza o timori di sorta. Perché Jogger ha affrontato con grande sicurezza tutte le asperità e oltrepassato buche e avvallamenti filando via liscia come su uno sterrato ben livellato. Così, ora non ci resta che goderci lo splendido spettacolo dell’intera Riviera friulana e della pianura friulana e veneta sotto di noi con le luci del tramonto, che ci consentono di scorgere anche le lagune di Grado e di Marano, e verso sud quella di Venezia! #charlieinauto3/421     #provavintage

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#testdrive Le nuove Dacia sono fuoristrada agili anche sulla neve

Neve sull’Altopiano del Cansiglio dove Jugger Bifuel non ha avuto incertezze Molto spaziosa è versatile anche sulla neve dove si guida in sicurezza La nuova linea dei SUV della Dacia si sviluppa attorno al concetto di fuoristrada. Infatti, Sandero Steepway, Duster e Jogger, le abbiamo testate tutte nella nuova e azzeccata alimentazione bifuel, benzina e/o gas GPL, sono vetture crossoover. Appena si sale a bordo, questa ‘vocazione’ ci si svela esaminando i comandi, che spesso contengono l’attivatore per le funzioni per una guida ottimale anche su sabbia, sassi, neve. Poi, procedendo con il test drive la particolare propensione ad attutire le oscillazioni e le asperità de fondo stradale ci rivela assetti dedicati. La conferma arriva dall’osservazione dall’esterno dei passaruota e dell’altezza da terra del fondo dell’auto, adeguati al fuoristrada. Ciononostante sono tutte parimenti comode e confortevoli sia per il conducente, docili alla guida, che per tutti i passeggeri. Anche, in questo caso, sulla Jogger, per quelli piazzati sui due sedili ‘supplementari’ in coda. Supplementari soltanto perché sono installati alle spalle dei sedili posteriori e sbucano dal fondo di un ampio bagagliaio, ma divengono sedili a tutti gli effetti. Ai loro occupanti sono dedicati due efficaci deflettori che si aprono a compasso verso il montante del portellone posteriore. Crosso over, o meglio, visto che scriviamo nella nostra lingua madre, fuoristrada, dovrebbe significare anche sicurezza e affidabilità perfino su fondi innevati. Non ci resta che verificarlo. La stagione invernale sta andando avanti, verso la primavera, ma qualche strada di montagna o nel bosco resa ancor più suggestiva dal manto candido della neve ci dovrebbe essere ancora. Così, proviamo a salire in quota, ma noi che abitiamo a nordest siamo fortunati, perché a poco più di un’ora di strada dal mare ci troviamo catapultati nei fantastici scenari dell’arco alpino. In questo caso raggiungiamo l’altipiano del Cansiglio, tra la montagna pordenonese e le dolomiti bellunesi, che si apre a poco più di mille metri di quota. Già, poco più… per questo, su gran parte del pianoro la neve si è già sciolta. Non che il paesaggio e i panorami non più mascherati dalla neve non siano ugualmente suggestivi, però a noi serve altro. Abbiamo bisogno di una valle o valletta riparata dove il sole non batte a lungo e nella quale si è conservata ancora la neve, magari quella caduta fugacemente la notte precedente. L’idea è quella di cercare di imboccare le strade delle malghe, che da quassù, sempre in quota, portano arrivano fino al Piancavallo e oltre. Siamo fortunati, perché oltre i campi da golf, quasi scendendo verso Tambre e il bellunese ce n’è una che fa al caso nostro: si infila nella valle e poi sbuca su un varco panoramico ai margini dell’altopiano, rivolto verso la pianura pordenonese e trevigiana. Prima però facciamo il punto della situazione: questa Dacia Jogger è bifuel, ma abbiamo visto che marciando a benzina o a gas il rendimento e l’efficacia della trazione non cambiano. Però è a due sole ruote motrici, il che in ogni caso non è un dramma perché sono motrici le ruote anteriori e poi di neve ne abbiamo percorsa tanto, tra l’altro per gra parte su auto a trazione anteriore, anche in gara. Le gomme? Sono invernali, non al pieno del battistrada ma scanalature e lamelle sono ancora sufficienti per catturare la neve che rimanendovi attaccata farà resistenza allo slittamento sulla neve o sul ghiaccio presenti abbondantemente sulla strada. Un solo dubbio: il motore è di ‘soli’ 999 cc, ed è a tre cilindri, ma è coadiuvato da una turbina che consente di utilizzare rapidamente i 110 CV, 47 kW a disposizione. Appunto, parte di scatto e scarica nervosamente la potenza, più che sufficiente a terra. Ed è proprio questo il punto: l’aderenza in trazione? La giornata è ancora abbastanza lunga, quindi, se ci dovessimo bloccare qui avremmo tutto il tempo per chiedere assistenza prima dell’arrivo della notte. Inoltre la malga in fondo alla strada è abitata anche d’inverno. cpsì ci proviamo: salgo a bordo e come ci avevano insegnato i ‘vecchi’ piloti, ovvero convincendoci di avere un uovo sotto al pedale dell’acceleratore. Un uovo da non rompere assolutamente, pena la squalifica, oltre a un bel lavoro per ripulire il pavimento e il pedale dell’auto. Il segreto della guida su neve e ghiaccio consiste nel partire lentamente, all’occorrenza sfrizionando, e accelerando soltanto negli istanti nei quali abbiamo la sensazione che le ruote abbiano acquisito aderenza. E va così, raggiungiamo rapidamente la malga, che è anche un B&B, in tempo per l’ora del the, accompagnato però dal gustoso latte di montagna. Per il ritorno? Ormai abbiamo preso confidenza con la Jogger bifuel, e rientriamo senza inconvenienti sulla strada principale sula quale l’asfalto è oramai pulito. #charlieinauto3/419    #provavintage  

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#testdrive #DaciaJogger si completa con l’elettronica ed è anche bifuel

Il sette posti ‘on demand’ della Dacia rinnova totalmente il design Uno stile gradevole ma essenziale per un SOV crossover superaccessoriato Prosegue la rivoluzione Dacia e il restyling dei modelli ha raggiunto anche Jogger, il cross over ‘familiare’ che rappresenta al momento dell’uscita la vettura più grande della linea della Casa franco-romena. Per comprendere l’importanza del modello è disponibile nelle versioni a 5 e a 7 posti, e ciò senza che l’auto abbia raggiunto misure ingestibili. Tra le due versioni, dall’esterno non si avvertono vistose differenze. Ma ritorniamo al design: è prettamente tecnico, con uno stile ammorbidito rispetto alla versione precedente, e si presenta come un monovolume rialzato, a ricordare che si tratta di un crossover, caratteristica che approfondiremo più tardi. Anche Jogger cambia radicalmente aspetto, ma nel contempo si propone anche con nuove motorizzazioni e nella versione bifuel, che è quella affidataci dalla Casa. In aggiunta alla versione precedente monta i fari a led, che sono potenti. Ma saliamo a bordo. Motore mille di cilindrata, per la precisione 999 cc, tre cilindri, dotato di turbina che gli consente di erogare 74 kW circa 110 CV. Quanto basta per renderla performante anche al di sopra delle aspettative vista la sua mission. Il motore si propone con il classico sound del tre cilindri, ma è molto bene insonorizzata. Sei marce e sistema Start & stop che la rende ancor più sostenibile in città, anche nelle code e nel traffico congestionato. Perché la qualità che la contraddistingue è il fatto che è Bifuel, ossia si può alimentare sia a benzina che a GPL, ovvero Gas Propano Liquefatto. I vantaggi? Viaggiando a gas il costo del carburante è attualmente dimezzato rispetto a quello della benzina super. Ma a chi gestisce i sistemi del traffico e le potenzialità inquinanti dei veicoli questo importa relativamente. Il dato interessante è che le emissioni del motore a scoppio a gas contengono un bassissimo livello di elementi inquinanti. Infatti, a Milano per esempio ci è stato possibile entrare in ventro senza essere bloccati dai divieti di circolazione motivati dalla necessità di ridurre lo smog. Nel traffico? Si sposta agilmente con e nelle ripartenze è aiutata dal ‘turbo’ che ci porta rapidamente in testa alle altre auto. Pur essendo a sette posti, nei parcheggi non ci costringe a manovre particolarmente impegnative, perché è nonostante lo spazio interno a disposizione (anche con i due ulteriori sedili di coda in posizione rimane a disposizione un bagagliaio profondo una quarantina di cm) è lunga ‘soltanto’ 455 cm. Inoltre, è dotata di telecamere ad alta definizione e dei sensori di parcheggio che ci facilitano la manovra. I sedili anteriori sono avvolgenti comodi, e regolabili, manualmente, in tutte le posizioni, anche in altezza e sono realizzati in tessuto impermeabilizzato e atermico, che permette di mantenere una temperatura gradevole sia con il caldo che con il freddo. Un ulteriore elemento che fa intendere come Jogger sia progettata sia per le famiglie che per il lavoro o per il trasporto multiplo di persone (6 + il conducente). Un’auto versatile, perché abbattendo i sedili posteriori e lasciando riporti quelli ‘supplementari’ diviene un comodo mezzo da lavoro abbondantemente finestrato. Per l’uso familiare, ma anche per il trasporto persone òe rifiniture interne sono curate, utilizzano i recenti materiali ecologici e le imbottiture e le protezioni sono al posto giusto per amplificare il confort. Per accedere ai sedili di coda, è sufficiente abbattere quelli posteriori agendo su un comando di materiale sintetico simil stoffa rossa ben visibile. I due sedili posteriori si ritirano verso avanti per facilitare l’accesso. I sedili, compresi quelli di coda, sono comodi e avvolgenti. Per i passeggeri che si sistemano in coda, non essendoci lo spazio nelle francate per inserire altri due vetri motorizzati, ci sono due efficaci deflettori ad apertura manuale. Partiamo? Beh, ci mettiamo in movimento, ma c’è ancora molto da raccontare. #charlieinauto3/418       #provavintage #dacia #daciajoggerbifuel  #bifuel

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