sostenibile

auto, bifuel, Cars, crossover, guida, motori, paesaggi, prova su strada, test drive, test road, test su strada, travel, trazione anteriore, turismo

#testdrive #DaciaJogger si completa con l’elettronica ed è anche bifuel

Il sette posti ‘on demand’ della Dacia rinnova totalmente il design Uno stile gradevole ma essenziale per un SOV crossover superaccessoriato Prosegue la rivoluzione Dacia e il restyling dei modelli ha raggiunto anche Jogger, il cross over ‘familiare’ che rappresenta al momento dell’uscita la vettura più grande della linea della Casa franco-romena. Per comprendere l’importanza del modello è disponibile nelle versioni a 5 e a 7 posti, e ciò senza che l’auto abbia raggiunto misure ingestibili. Tra le due versioni, dall’esterno non si avvertono vistose differenze. Ma ritorniamo al design: è prettamente tecnico, con uno stile ammorbidito rispetto alla versione precedente, e si presenta come un monovolume rialzato, a ricordare che si tratta di un crossover, caratteristica che approfondiremo più tardi. Anche Jogger cambia radicalmente aspetto, ma nel contempo si propone anche con nuove motorizzazioni e nella versione bifuel, che è quella affidataci dalla Casa. In aggiunta alla versione precedente monta i fari a led, che sono potenti. Ma saliamo a bordo. Motore mille di cilindrata, per la precisione 999 cc, tre cilindri, dotato di turbina che gli consente di erogare 74 kW circa 110 CV. Quanto basta per renderla performante anche al di sopra delle aspettative vista la sua mission. Il motore si propone con il classico sound del tre cilindri, ma è molto bene insonorizzata. Sei marce e sistema Start & stop che la rende ancor più sostenibile in città, anche nelle code e nel traffico congestionato. Perché la qualità che la contraddistingue è il fatto che è Bifuel, ossia si può alimentare sia a benzina che a GPL, ovvero Gas Propano Liquefatto. I vantaggi? Viaggiando a gas il costo del carburante è attualmente dimezzato rispetto a quello della benzina super. Ma a chi gestisce i sistemi del traffico e le potenzialità inquinanti dei veicoli questo importa relativamente. Il dato interessante è che le emissioni del motore a scoppio a gas contengono un bassissimo livello di elementi inquinanti. Infatti, a Milano per esempio ci è stato possibile entrare in ventro senza essere bloccati dai divieti di circolazione motivati dalla necessità di ridurre lo smog. Nel traffico? Si sposta agilmente con e nelle ripartenze è aiutata dal ‘turbo’ che ci porta rapidamente in testa alle altre auto. Pur essendo a sette posti, nei parcheggi non ci costringe a manovre particolarmente impegnative, perché è nonostante lo spazio interno a disposizione (anche con i due ulteriori sedili di coda in posizione rimane a disposizione un bagagliaio profondo una quarantina di cm) è lunga ‘soltanto’ 455 cm. Inoltre, è dotata di telecamere ad alta definizione e dei sensori di parcheggio che ci facilitano la manovra. I sedili anteriori sono avvolgenti comodi, e regolabili, manualmente, in tutte le posizioni, anche in altezza e sono realizzati in tessuto impermeabilizzato e atermico, che permette di mantenere una temperatura gradevole sia con il caldo che con il freddo. Un ulteriore elemento che fa intendere come Jogger sia progettata sia per le famiglie che per il lavoro o per il trasporto multiplo di persone (6 + il conducente). Un’auto versatile, perché abbattendo i sedili posteriori e lasciando riporti quelli ‘supplementari’ diviene un comodo mezzo da lavoro abbondantemente finestrato. Per l’uso familiare, ma anche per il trasporto persone òe rifiniture interne sono curate, utilizzano i recenti materiali ecologici e le imbottiture e le protezioni sono al posto giusto per amplificare il confort. Per accedere ai sedili di coda, è sufficiente abbattere quelli posteriori agendo su un comando di materiale sintetico simil stoffa rossa ben visibile. I due sedili posteriori si ritirano verso avanti per facilitare l’accesso. I sedili, compresi quelli di coda, sono comodi e avvolgenti. Per i passeggeri che si sistemano in coda, non essendoci lo spazio nelle francate per inserire altri due vetri motorizzati, ci sono due efficaci deflettori ad apertura manuale. Partiamo? Beh, ci mettiamo in movimento, ma c’è ancora molto da raccontare. #charlieinauto3/418       #provavintage #dacia #daciajoggerbifuel  #bifuel

Senza categoria

Testdrive: Mazda 2 e con Skyactiv-g e tecnologia sostenibile

Un modello ibrido-leggero di SUV concentrato di innovazione Una guida sicura e assistita con consumi di benzina ridotti Nell’incertezza sul futuro dell’automobile prolificano i progetti, le proposte, le scelte innovative, frutto della ricerca motivata a individuare tecnologie capaci di rendere sempre più sostenibile la mobilità. Quale sarà lo scenario dell’auto tra una decina d’anni? Ci sposteremo con le vetture spinte da motori endotermici, elettrici, a idrogeno, oppure? Per il momento, demonizzato, come già spiegato, ingiustamente, il diesel, l’opzione delle Case cade inevitabilmente sui motori a benzina. La sfida è dunque aperta e sarà vinta da chi riuscirà prima degli altri e in modo convincente a mettere sul mercato un motore brillante, ma che nel contempo consuma poco. Alla Mazda il problema è stato affrontato per tempo, e la soluzione si chiama Skyactiv. Si tratta di una tecnologia ibrida concretizzata dall’abbinamento di un piccolo motore elettrico a quello principale a benzina. Nella Mazda 2 e-Skyactiv-g permette di risparmiare davvero: provata in autostrada, a 120 km/h consuma tra i 3,1 e i 3,4 litri per 100 chilometri. Il test al ritorno da Milano, dove l’abbiamo ritirata alla carrozzeria Carrozza, base del parco stampa della Mazda Italia a Milano per quanto riguarda il Nord Italia. Di colore grigio semiopaco con interni beige, pur essendo poco più grande di una citycar non solo offre spazi generosi rispetto alle attese, ma assicura un buon confort. La sua sostenibilità è maggiore nei tratti extraurbani, anche se il cambio manuale a 6 marce permette di sfruttare adeguatamente il motore a 4 cilindri di 1496 cc da 90 CV con 148 di coppia. La trazione è ovviamente anteriore. Skyactiv è una tencologia adottata da Mazda dal 2008, che inizialmente prevedeva un motore a iniezione diretta, cambio automatico e sospensioni modificate. Skyactiv-G è invece una serie di motori a benzina a iniezione diretta con un rapporto di compressione elevato a 14,0:1. Per ridurre il rischio di guasti al motore a alta compressione il gas residuo viene ridotto utilizzando particolari sistemi di scarico del motore e con una cavità nel pistone che ottimizza l’iniezione del carburante. La durata della combustione è ridotta intensificando il flusso d’aria e aumentando la pressione di iniezione e utilizzando iniettori multi foro. Di recente, l’introduzione della tecnologia ibrida ha reso ulteriormente giustizia a un propulsore così innovativo, caratterizzato da un basso consumo di  carburante. Dunque, trasferimento da Milano al Friuli Venezia Giulia avvenuto in modalità davvero sostenibile. In relax perché Mazda 2 e-Skyactive-g dispone di un buon impianto di climatizzazione e riscaldamento e anche di intrattenimento, il display è centrale non touch screen, le rifiniture dell’abitacolo sono di livello superiore mentre passando a un primo esame della guida i sistemi di assistenza sono di classe elevata, con controllo laterale e anticollisione avanzati e il cruise control adattivo. #charlieinauto3/268

Torna in alto