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#testdrive La Dacia Sandero campione di vendite nel 2024: prevale il bifuel

Modello risparmioso mantiene le sue qualità anche sulle strade bianche Tra gli agglomerati rurali della Riviera friulana tra Ronchis e Teor Che il mondo dell’automotive stia assecondando le attese dei consumatori si evince dalle strategie produttive che si stanno delineando: l’elettrico minicar iene scelto per gli spostamenti brevi e abitudinari da chi magari sul tetto di casa ha il fotovoltaico, l’ibrido per l’uso misto extraurbano, anche se idrogeno e ibrido diesel potrebbero rappresentare le nuove frontiere. Nel frattempo, la maggioranza degli automobilisti segue le vecchie strade o forse non si può ancora permettere cambiamenti epocali ‘green’. Tant’è che ci sono Case che stanno progettando di convertire le loro industrie automobilistiche verso altri settori di produzione per recuperare ricavi e l’occupazione. Ci sono invece Case che sviluppano tecnologie già collaudate che danno riscontro nell’immediato e con successo. Come la Dacia, che nel 2024 ha superato il milione di auto bifuel vendute, alimentate a benzina e GPL, delle quali 370 mila in Italia. Il 75 per cento dei possessori di Dacia ha scelto l’alimentazione a GPL, mentre le ibride sono in aumento. Ancora in Italia, il modello più venduto è quello che stiamo provando, la Sandero, con il 50 per cento delle vendite. Seguito dalla Duster, questa per il 40 per cento a GPL. Avendo letto le prime tre puntate di questo test drive avrete già capito il perché di questo risultato. Confortevole, spaziosa per la sua categoria, sostenibile, robusta, quindi affidabile. La Dacia Sandero Stepway Bifuel ha il motore da 999 cc a tre cilindri, piccolo di dimensioni rispetto a ciò che eravamo abituati a guidare, ma eroga 100 CV, 74 kW, e dispone di una buona curva di coppia, così è brillante e veloce anche a gas; l’elettronica di bordo permette di gestire il risparmio affiancando al basso costo del GPL, la metà della benzina, un rendimento convincente anche con una guida normale. Ed è affidabile in tutte le condizioni, anche sulla neve o sulla fanghiglia del sottobosco. Ci resta ancora un test da fare: visto che si tratta di un crossover dobbiamo cercare uno sterrato, una strada in aperta campagna, e per questo andiamo nella Riviera friulana, in aperta campagna tra Ronchis, Teor e Rivignano. Un cartello stradale indica Sella: un piccolo agglomerato di case sorte probabilmente in funzione di una grossa azienda agricola dell’area. Ecco lo sterrato: un pulsante davanti alla leva del cambio ci permette di attivare la funzione CROSSOVER ETC. Vcisto che i siamo, proprio qui sopra c’è il display touch screen modello tablet, che in alto a destra ho un comando indicato da una mezza luna scura: serve a oscurare lo schermo nel caso disturbi la guida. Alla sua sinistra una presa USB e il supporto per il cellulare. A portata di mano anche la presa per accendisigari alla quale collegare un altro cellulare per la ricarica. Sullo schermo l’accesso immediato a Apple car play, il livello della batteria del telefono collegato, il termometro esterno, l’orologio e l’accesso rapido ai comandi dell’impianto di intrattenimento, loudness, sonorità, bilanciamento quadrifonico, la regolazione della qualità dell’audio. qui si può comandare anche la regolazione della qualità dell’audio. Ci sono anche la radio e l’info-traitment, i multimedia, il telefono, il navigatore, le impostazioni del veicolo, Apple car play. Sul volante il comando del cruise control adattivo e del limitatore di velocità, capace di farci rispettare autonomamente i limiti di velocitò sulla base dei cartelli stradali rilevati sul percorso. A sinistra del volante, in basso, c’è il pulsante per scegliere l’alimentazione del motore (benzina o GPL), e accanto il pulsante per disattivare tutti i controlli dei sistemi anticollisione e il mantenimento della carreggiata. Più in basso la rotella che regola l’altezza dei fari anabbaglianti. I fari, a led, sono potenti. Quelli abbaglianti a luce gialla si rivelano molto efficaci con scarsa visibilità. Ma per il momento non ci servono: ecco la strada bianca. Mi avvio e prendo velocità per sentire come si comporta la Sandero Stepway co scarsa aderenza. Il percorso è divertente, lo sterrato piatto e con ghiaino. L’ideale per il test, e da Stepway asseconda le mie richieste, e si mantiene sulla carreggiata, senza incertezze o sorprese. Ecco le case. Il sito è davvero interessante, dal sapore d’altri tempi. #charlieinauto3/416        #provavintage   

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#testdrive Nuova Kia Picanto per spostamenti confortevoli anche sui percorsi extraurbani

A Marina Sant’Andrea per preparare il Premio Voce dell’Adriatico Strada facendo uno sterrato per promuovere la più piccola coreana Sulla ciclabile che circonda la penisola di Lignano con le bici nella vettura È davvero piccola solo in apparenza la nuova Kia Picanto. Le dimensioni esterne, o meglio la lunghezza sono quelle di una citycar, ma come abbiamo visto la larghezza tradisce un contenuto denso di tecnologia. Perfino le ruote, ‘soltanto’ da 13’ per l’esemplare che abbiamo provato, sembrano sottodimensionate. Ma nel corso della prova costateremo che pur essendo più piccole rispetto alla media (13’) sono in grado, montando ‘addirittura’ pneumatici ribassati, di assecondare anche le velleità di guida sportiva che ci siamo permessi di chiederle lungo le strade più adatte, visto che risponde in modo esauriente alle nostre richieste performanti. Spazi interni generosi e un grande portellone posteriore, che ci permette di caricare anche un paio di biciclette con la ruota anteriore smontata e sui sedili dell’auto abbattuti, per riuscire anche con questa auto apparentemente piccola a dare corpo alle nostra passioni. Infatti, bici al seguito, raggiungiamo da Lignano Sabbiadoro gli argini della Laguna di Marano da via Alzaia, quella che scorre lungo la Litoranea Veneta e ci porta verso il fiume Tagliamento e poi Bibione e il Veneto Orientale. E’ qui, nei pressi della discoteca Cà Margherita, che ci fermiamo per scaricare le nostre bici e iniziare un tour sui pedali girando attorno alla penisola lignanese tra ciclabili, scorci di paesaggio lagunare, la lunga spiaggia, le pinete fino alla riva sinistra del fiume Tagliamento. Un percorso che abbiamo descritto con maggiori dettagli sulla #Cartadelgusto della #RivieraFrilana 2024, l’edizione n.6 del magazine pubblicato sul portale www.rivierafriulana,it, che è anche un giornale on line e mostra le ricchezze del territorio rivierasco. Ma dopo questa breve digressione ricordiamo l’auto che stiamo provando, la Kia Picanto nuova serie: motore a tre cilindri di 998 cc, 46,30 kW (62,55 CV) di potenza trazione anteriore, alimentazione a benzina ma su richiesta anche bifuel ovvero benzina-GPL, capace di consentirci di affrontare spostamenti con un buon livello di confort anche se ci dovessimo avventurare su strade dal fondo irregolare o non asfaltate. Per testare questa chance offerta dalla mini SUV citycar usciamo dalla città e andiamo verso San Giorgio di Nogaro (Ud) dove si trova il Marina Sant’Andrea. Sarà  sede, a breve, del Premio Voce dell’Adriatico, organizzato dall’Associazione regionale della stampa agricola, dell’ambiente e territorio e dall’Associazione culturale La Riviera friulana assieme al Club per l’UNESCO di Udine e alla sezione friulana di Italia Nostra. Premio, che ho ideato assieme all’Amministratore del Marina, fortunato Moratto: è un riconoscimento andato in precedenza agli skipper e comunicatori Cino Ricci e Mauro Pelaschier, al biologo televisivo Corrado Piccinetti, al giornalista Beppe Donazzan. Viene assegnato a comunicatori e personaggi della società che sono nati o vivono nei territori del bacino dell’Adriatico, che si sono distinti per avere valorizzato le ricchezze del mare e dei territori rivieraschi. Ok, ma l’auto? La nuova Kia Picanto con la linea aggressiva che ne amplifica la percezione delle dimensioni esterne non sfigura nemmeno quando ci avviciniamo ai grandi yacht che sono ormeggiati nel marina dove si trova anche il punto di assistenza per l’Adriatico del prestigioso cantiere svedese Swan. Lo spostamento per arrivare fin qui ci aveva permesso di verificare nuovamente i consumi della nuova Kia Picanto, che viaggiando piuttosto allegramente vanno dai 18 ai 22 km/l. Il tempo di ammirare alcuni grandi sloop a vela già all’ingresso, poi, per parcheggiarla all’interno del Marina ci è d’aiuto il sistema di assistenza al parcheggio che dispone delle telecamere ad alta definizione che inviano l’immagine allo schermo touch pure in HD. Per quest’auto ci mancava però, come accennato, una condizione di guida da verificare: come si guida sulle strade bianche. La disponibilità della guida assistita ci fa prevedere che non sarà difficile ‘tenerla’ a bada e sfruttarne, anche in questa situazione, le potenzialità. Ecco una bella strada sterrata da imboccare che compare sulla destra. Nonostante le ruote di dimensioni diverse da quelle canoniche per lo sterrato, che dovrebbero essere di diametro significativo e di sezione, la nuova Picanto procede con sicurezza e decisione anche sullo sterrato e ,tutto sommato, non risente in modo significativo delle buche che incontriamo, con un disagio limitato per gli occupanti dell’auto. L’elettronica di bordo sopperisce a eventuali carenze di aderenza e il gioco è fatto: anche in questo caso questa ‘grande’ citycar si conferma oltre l’auto da città. #charlieinauto3/413     #provavintage #testdrive #Kia #KiaItalia #bike #ciclismo #cicloturismo #Lignano #marinasantandrea #PremioVocedellAdriatico

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#testdrive #Kia Picanto sicura e ideale per le escursioni sul territorio rivierasco

Se è adatta per le gite fuoriporta con spazi superiori alle attese e ci consente di viaggiare in sicurezza con una serie di dotazioni elettroniche di fascia superiore, la sua maneggevolezza ci consente anche di uscire rapidamente dagli ingorghi e dalle strade congestionate per arrivare più rapidamente in alcuni dei numerosi siti di grande interesse storico e architettonico distribuiti sul territorio del Friuli Venezia Giulia e del Nordest. Questa volta ci concentriamo sulla Riviera friulana, l’area che si estende tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, e i loro bacini, ed è di origine alluvionale. Perché questa precisazione? Perché si tratta di un’area prevalentemente pianeggiante ed è solcata da numerosi corsi d’acqua che creano paesaggi bucolici e suggestivi. Questa volta ci dirigiamo verso il Tagliamento, l’unico fiume a carattere torrentizio che sfocia nell’Adriatico e fa parte del bacino del Mediterraneo. Perché le sue rive custodiscono la memoria delle numerose guerre che hanno interessato in nordest, terra di confine, ma anche di una storia più recente: la Guerra fredda. Sui rari rilievi collinari e sulle rive dei fiumi ci sono le tracce delle opere di difesa installate per difendere l’Europa da eventuale attacco o invasione dall’Est. Così arriviamo tra Latisana (Ud) e San Michele al Tagliamento (Ve) e sulla sponda destra, quella veneta, c’è un bunker, accanto alla strada che attraversa il ponte, che è perfettamente conservato. Anzi, è tuttora fruibile. Si tratta di un ricovero con all’interno tutto quanto serve per sopravvivervi alcuni giorni senza dover rischiare uscendo allo scoperto. Dall’altra parte della strada, sempre sul versante veneto, c’è una costruzione che può essere utilizzata per ricovero di attrezzature per la manutenzione delle strade, ma la sua prima destinazione  era quella di celare un’arma di difesa della sponda destra. Il bello è che questo bunker è visitabile, ovviamente su appuntamento perché al suo interno ci si ritroverà a non poter usare il telefono, quindi saremo isolati. Ritorniamo alla Kia Picanto, alla Nuova Kia Picanto. Come la coda, spaziale e corsaiola con l’aspetto rafforzato dai cerchi da 16’, che è tronca per sfruttare al meglio ogni frammento delli spazio interno, è stata totalmente ridisegnata così come il frontale con i fari, a led e molto potenti e automatici, a sviluppo verticale e condizionati dalla presenza delle dotazioni di sicurezza. L’aspetto esterno varia a seconda degli allestimenti: c’è la Urban 20th Anniversary Edition che è la version speciale per celebrare il ventennale dal lancio del modello in Italia, poi la Style e la GT-line. Urban dispone di sistemi di assistenza alla guida come la frenata automatica di emergenza, l’allarme angolo cieco, l’assistenza all’attenzione alla guida, l’avviso di abbandono della corsa, il cruise control con limitatore automatico della velocità. Ci soffermiamo sui dettagli, come i vetri posteriori oscurati, i cristalli tutti elettrici quello di guida con l’auto ud-down & safety, il volante e il pomello del cambio in pelle, il bracciolo anteriore con vano portaoggetti, le finiture e le maniglie interne in vernice silver, il sistema antiabbandono posteriore. La 20th Anniversary ha il motore 1.0I MPi, la Style il motore 1,2 MPi con cambio manuale o automatico. La GT-line è il top di gamma è ha tutti gli optional delle versioni precedentemente descritte, è quella che abbiamo provato, si distingue per una fascia luminosa centrale a led, il volante è in pelle di foggia sportiva, la pedaliera in alluminio. Il motore può essere sia di 1000 cc che di 1200 cc. si va verso l’imbrunire ma ci aspetta un’altra tappa. Il fiume Tagliamento è stato l’oggetto ispiratore per lo scrittore e giornalista americano Ernest Hemingway di opere come ‘Di là dal fiume tra gli alberi, e tra le sue escursioni tra la spiaggia di Lignano, che descriverà come la ‘Florida d’Italia’, la sua Florida, la risalita del fiume in barca, era appassionato di caccia, lo portava dalla foce alla laguna di Marano, oppure a Fraforeano, un piccolo borgo rurale nato attorno a una villa padronale, la villa De Asarta Keckler. È lì che ci stiamo recando ed ecco che i fari illuminano senza incertezze la strada che segna il paesino friulano. #charlieinauto3/412    #provavintage

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#testdrive Nuova Kia Picanto prova l’impegno delle Case a offrire spazi interni sempre più generosi

Il primo modello nel 2004: oggi con i trapianti di tecnologia e l’adeguamento dei volumi non solo citycar Elegante moderna e ben rifinita adatta anche per una serata particolare Escursione a Sesto al Reghena dove si trova la splendida Abbazia Una citycar da scoprire, che ci apre di volta in volta nuovi scenari e si distingue per il concentrato di soluzioni innovative che contiene, a conferma del nuovo corso della Casa coreana, divenuta in questi anni da gregaria a protagonista. La nuova Kia Picanto: abbiamo visto che ho ormai ho superato abbondantemente i 700 mila km di test drive negli ultimi sette anni (la percorrenza complessiva personale è ormai di diversi milioni di km dal conseguimento della patente), e che ho provato qualche centinaio di vetture di tutte le Case, raccontate in ben oltre 400 puntate su #charlieinauto, eccetto quelle più recenti cinesi. Lungo questo percorso ho recepito come oggi, nelle vetture, il pieno sfruttamento degli spazi a disposizione negli interni rappresenta un paradigma progettuale ormai imprescindibile. In particolare, ho potuto costatare che la forma esterna delle auto è oggi conseguente allo spazio riservato ai passeggeri e ai bagagli: non ci sono più parafanghi aulici né cofani fumettistici. Lo conferma lo stile della Nuova Kia Picanto, evoluzione importante di un modello molto popolare nel mondo, nato davvero come auto da città nel 2004 e che soltanto giovani ardimentosi e un po’ incoscienti, come lo eravamo dagli anni ’60 con le automobili dell’epoca, avrebbe saputo utilizzare in spazi e su strade diverse da quelle urbane. Non si stupirà nessuno, quantomeno dei miei coetanei, se racconterò di essere andato a seguire un Rally dell’Isola d’Elba, mi pare nel 1975 in una delle prime edizioni del mondiale con il mitico Stig Blomqvist in gara con la Saab a forma di uovo che danzava vincente sullo sterrato trattato dal campione svedese come un percorso innevato, e Jean Claude Androuet e Amilcare Ballestrieri, tra gli altri, con le plastiche Alfa Romeo GTV sempre in ‘derapage’ controllato, sulla mia R4. Fortunatamente non si trattava del modello con le sedute a tubo, ma di quello con i sedili imbottiti. L’ho utilizzata assieme a due amici parimenti grandi appassionati di auto, alti entrambi abbondantemente oltre il metro e 80 cm, e di averla sfruttata come un alloggio per dormirci tutti e tre contemporaneamente per due notti, tra il monte Calamita e la speciale di Radicofani. Certo, la stanchezza ci ha aiutato parecchio, ma quell’auto era una delle prime nelle quali l’utilizzo dello spazio interno era stato sfruttato al massimo. Nella nuova Kia Picanto non ho vissuto la stessa esperienza, ma propone anch’essa, come la mia prima vettura, le cinque porte e quando si sale a bordo ci si trova subito a proprio agio. A stimolarci a un utilizzo più stradale che cittadino di questa citycar sono i consumi, che per il modello a benzina vanno da 20 a 18 km/l, con emissioni molto basse. È però in arrivo la versione bifuel a GPL, e allora viaggiare sarà un piacere con i costi del combustibile dimezzati. Queste considerazioni si basano sul modello che ci ha affidato la Casa per il test, che era dotato di un motore a benzina da tre cilindri e 1.0 I MPi (63 CV), disponibile, appunto anche bifuel, brillante quanto basta per garantirci anche il divertimento alla guida; ma questo aspetto lo valuteremo più avanti. La reattività brillante della nuova Picanto si amplifica con la versione con motore 1.2 l a quattro cilindri, da 79 CV, alimentato però soltanto a benzina, che fa sentire la differenza nei sorpassi, su strade a lunga percorrenza, in salita. Ai consumi limitati si aggiungono le dotazioni complete ADAC per la sicurezza attiva, quella passiva è ormai scontata, ed ecco che assieme a un design esterno e interno curati, non ci vuole molto ma la Kia ci ha già pensato, efficienza, sicurezza e tecnologie ne fanno una vettura appetibile anche per i neopatentati. Utenti della strada che comunque, ricordo, con le nuove modifiche al CdS possono guidare auto fino a 140 CV di potenza effettiva. I fari della nuova Kia Picanto sono a led, potenti e automatici quelli anteriori, con la calandra che replica lo styling della Casa. L’auto è lunga 359 cm, larga 159 cm, alta 148 cm, e ha un raggio di sterzata molto ridotto, utilissimo nei parcheggi più sacrificati. Peraltro è dotata di telecamera posteriore. Il bagagliaio ha una capacità che va dai 255 litri con l’utilizzo dei cinque posti a sede, ai 1.010 l che si ottengono abbattendo di sedili posteriori. Il buon sistema di intrattenimento comandato da un touch screen da 8’, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto mentre i telefoni si collegano sia tramite cavo che Bluetooth, la rende ancora più attrattiva per i giovani. Una curiosità: su alcuni mercati è in vendita come Kia Morning, in Vietnam come Kia New Morning, in Malesia come Naza Suria. Il livello di rifiniture, interne ma anche e sterne, la linea accattivante anche per i giovanissimi, le colorazioni gradevoli e distintive fanno sì che non stoni per un suo impiego anche per le serate particolari, come le ricorrenze, le feste di compleanno, una occasione speciale. Il nostro ‘secondo’ ha infatti pensato di provarla andando a una festa a Sesto al Reghena (Pn), dove si trova la splendida Abbazia visitata ogni anno da migliaia di turisti e curiosi della storia medioevale. #charlieinauto3/411    #provavintage

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#testdrive La nuova #Kia Picanto citycar ricca di sorprese

Non solo auto cittadina di dimensioni adatte per facilitare il parcheggio Accelerazione adatta per districarsi nel traffico delle metropoli  Nasce con l’idea di una citycar, ma in realtà, lo è solo per le dimensioni esterne, che le consentono di districarsi nel caotico traffico della Metropoli, e di lasciarsi parcheggiare facilmente in spazi limitati. Ma la nuova Kia Picanto, all’altezza dei ‘tempi moderni’ e delle nuove prescrizioni per la progettazione dei sistemi di sicurezza attiva, offre molto di più. Quando ci è stata proposta dall’Ufficio stampa abbiamo pensato che si sarebbe trattato di un test drive con limiti di funzionalità, ovvero che l’avremmo utilizzata per le prove soltanto in città o nell’hinterland. Ma andrà a finire diversamente. Quando ci ha raggiunto in velocità uno dei meccanici del parco stampa per consegnarcela, siamo rimasti colpiti dalla sua aggressività e dalla lunghezza: di certo sarà un’ottima auto cittadina… Ma appena saliti a bordo siamo rimasti colpiti dallo spazio che ci era messo a disposizione dall’abitacolo della nuova Kia Picanto, un concentrato di servizi e accessori a disposizione in spazi comodi e inaspettati per un’auto cittadina. Il motore è di 998 cc., a tre cilindri assistito dalla turbina, alimentazione a benzina e una potenza massima di 30 kW, ovvero 62,55 CV, sufficiente, vedremo, per essere divertente da guidare. La trazione è anteriore, le ruote da 13’, della coreana Nexen, ribassate, e già ciò ci ha fatto intuire che avremmo potuto verificare ulteriori aspetti della versatilità della Picanto e ci ha rassicurato sulla sicurezza alla guida. Osservandola dall’esterno, è sufficiente guardare la coda di questa Kia: l’auto è larga rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare in rapporto alla lunghezza. O meglio, alla percezione della lunghezza perché poi in realtà i progettisti sono stati molto abili a sfruttare al massimo lo spazio creato da questa scocca. Saliamo a bordo: i sedili sono comodi e avvolgenti, il volante e le rifiniture dell’abitacolo in pelle ecologica nera. Il display centrale propone anche le immagini ad alta definizione della telecamera posteriore, che ci assiste, se ce ne fosse bisogno, con la proiezione sovrapposta all’immagine della traiettoria che stiamo scegliendo per parcheggiare o muoversi anche in spazi limitati. Il display centrale è del tipo tablet posizionato leggermente più in alto rispetto al cruscotto digitale. Sul display si aprono il navigatore e le mappe ma anche Waze che si inerfaccia con i cellulari Apple e Android. Nella schermata principale ci sono la mappa, la navigazione con la possibilità di avviare la ricerca vocale della destinazione ma anche dei temi sui quali orientare la ricerca (ristoranti, bar, distributori, ecc.). sempre sulla schermata principale: telfono, Apple CarPlay o Android Auto, il Promemoria vocale, Modalità silenziosa che limita il suono del sistema di amplificazione, di buona qualità, agli altoparlanti anteriori. Il cambio è manuale a cinque marce con rapporti ben calibrati che la rendono brillante nelle ripartenze e vivace anche nelle salite in città. Lo proviamo al primo semaforo che incontriamo in questo test drive: la ripartenza al verde e gli altri li lasciamo alle spalle. #charlieinauto3/410  #provavintage #dacia #DaciaPicanto #citycar #testdrive #testroad #provasustrada #carlomorandini

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