autonomia

auto, Cars, Citycar, crossover, full electric, guida, modalità elettrica, motori, paesaggi, plug-in, prova su strada, test drive, test road, trazione anteriore, turismo, Vintage

#testdrive #Inster piccola elettrica Hyundai per dare certezze nell’uso quotidiano

Ricarica rapida e autonomia per la Citycar con reali aspirazioni crossover Ad #Aquileia da 20 a 80 per cento di carica in 30’ con la colonnina rapida  Hyundai Inster la più piccola auto elettrica della Casa coreana viene proposta con la consapevolezza di avere raggiunto un livello plausibile per l’utilizzo e gestione della propulsione elettrica. Progettista e Casa orientale hanno infatti le idee chiare, e per questo le vogliono finalmente condividere con gli automobilisti.   Propongono infatti sul sito ufficiale uno strumento di calcolo on line che dichiara in evidenza i tempi di ricarica nelle diverse modalità di fruizione. Parliamo del modello da 42 kWh: in CA utilizzando la Wall box per la ricarica, l’accessorio-trasformatore stabilizzatore fornito con l’auto per collegarla alla rete domestica, il tempo di ricarica stimato è di 7 h e 54’; con la ricarica pubblica standard da 11 kW il tempo è d 2 h e 30’; nella stazione di ricarica da 50 kW il tempo scende a soli 46’. C’è infine la stazione di ricarica rapida da 350 kW e il tempo scende addirittura a 25’. Nella colonnina di ricarica rapida in CC da almeno 120 kW si può ricaricare dal 20 all’80 % della carica in 30’; questo permette di compiere soste brevi per poi ripartire con la piena autonomia. Autonomia che è dichiarata tra i 370 km su percorso misto, nei testi drive ci siamo avvicinati, e oltre 520 in città, ma non l’abbiamo potuta testare in un centro abitato così a lungo. All’interno, la guida è resa più sicura e confortevole con il volante premium, come quello della IONIQ e della nuova Santa Fe, dotato di un sistema a pixel e che permette di avere sotto mano i controlli principali dell’auto. Il cluster digitale è realizzato con un design innovativo da 10.25”, che permette un rapido accesso a un’ampia gamma di controlli e funzioni essenziali dell’auto, ma anche a informazioni utili durante la guida. Il grande schermo centrale touch da 10.25” e permette di accedere all’infotraitment, alla navigazione, ai sistemi dell’auto, ma si può replicare lo schermo del proprio telefonino direttamente sul display della vettura. Con l’app per lo smartphone e il touchscreen centrale a controllo vocale è possibile attivare numerosi comandi vocali. Con il telefonino, che si può ricaricare nel vano sotto al cruscotto nella parte centrale da dove è possibile collegarlo anche al sistema in bluetooth, si può comandare l’apertura e la chiusura delle portiere. Raggiunta la plausibilità tra l’autonomia disponibile e l’utilizzo ottimale dell’auto, ecco che i sedili e il volante sono riscaldabili mentre le luci ambiente a led danno la possibilità di scegliere tra 64 colori: accessori per il confort che rappresentano un lusso che finora difficilmente un’auto elettrica si sarebbe potuta trasmettere. Il tetto elettrico si può aprire con un solo tocco. Oggi il nostro test drive, da Terzo di Aquileia (Ud) ci spinge ad Aquileia, a tre miglia, che è stata la terza città dell’Impero romano. L’accesso al piazzale della basilica, realizzata in tempi successivi allo sviluppo della città, ci permette di ammirare il campanile e la struttura del complesso ecclesiale. Un parcheggio più comodo e meno frequentato ci fa dirigere dal lato opposto della basilica, rientrando sulla SR verso Grado per girare poco dopo l’Hotel Patriarchi della famiglia Mattiussi. Si arriva proprio alle spalle della grande chiesa. Anche se già ai lati della strada regionale arrivando da Terzo di Aquileia si possono ammirare i resti del Porto sul fiume Natissa, e entrando a destra nell’abitato le ‘domus’ romane che ci riportano ai fasti della città. Il piazzale della Basilica d’estate ospita spesso concerti, manifestazioni teatrali ed eventi culturali. La tappa successiva? Sarà Grado, città su un’isola peri-lagunare anch’essa fondata dai romani e sviluppata negli ultimi secoli dai veneziani, con il mandracchio, il porto canale che arriva fino in centro. #charlieinauto3/426 #provasustrada #hyundaiInster #hyundai #Aquileia #Grado #testdrive #testroad #autoelettrica #autonomia

auto, Cars, guida, Mild hybrid, motori, paesaggi, prova su strada, test drive, test road, test su strada, travel, trazione anteriore, turismo

#testdrive Guida ‘quasi’ autonoma per la #Puma 1.0 Eco Boost Hybrid ST Line

Al nuovo Cruise control adattivo ‘Intelligente’ affidiamo il nostro viaggio –Efficace sistema di guida in sicurezza                                                         Il motore è un ‘piccolo’ 998 tre cilindri, ma a parte il ‘sound’ grintoso più evidente in accelerazione, quando la turbina è assistita dal sistema ibrido, nulla anticipa la vocazione sportiva del SUV crossover di classe B della Ford. Già quando avevamo provato i modelli precedenti ne avevamo intuito le prerogative sportive, l’agilità nel misto e nella guida su strade extraurbane, lo spunto e la ripresa appaganti con un dato di coppia di 170 Nm. Il cambio automatico a 7 rapporti con la doppia frizione risponde in           modo adeguato alle nostre attese e supporta bene l’auto in accelerazione. La velocità massima dichiarata è di 191 km/h, e ci dobbiamo attenere al dato ufficiale, perché non disponiamo di un circuito di prossimità per effettuare anche questo test in libertà. Per ora ci limitiamo a valutare confort e sicurezza della nostra Ford Puma nel trasferimento verso casa. Il confort dell’abitacolo, come già accennato, è curato, e ci consente di apprezzare l’impianto di intrattenimento B&O di bordo. A concorrere al relax soprattutto del conducente c’è la novità tecnologica proposta sulla Puma 1.0 Eco Boost Hybrid 125 CV ST Line X Ruby: è il cruise control adattivo intelligente, evoluzione della guida assistita tradizionale. Tiene sotto controllo la capacità del conducente di mantenere l’auto al centro della carreggiata ma tiene nel contempo sotto controllo il suo livello di attenzione, salvo segnalare vistosamente con una segnalazione ottica e sonora, quindi anche sensoriale, condizioni di pericolo. Ma CCAI non si limita a questo: fa la stessa cosa per la sicurezza del nostro viaggio. Una volta impostata la velocità desiderata, tra l’altro è in grado di imporci, su nostra decisione, di limitare la velocità massima uniformandola a quanto indicato sui cartelli stradali che legge sul percorso, qualora raggiungiamo un mezzo che ci precede rallenta la velocità dell’auto fino a renderla uguale a quella del mezzo in marcia davanti a noi. Mantiene poi la distanza di sicurezza assecondando la velocità del mezzo che ci precede, ovvero accelerando o rallentando, in modo da farci viaggiare assieme all’auto davanti a noi. Può sembrare una opzione banale, frutto della evoluzione dell’intelligenza artificiale me non è soltanto questo: introduce infatti un nuovo metodo di guida, che ci consente di risparmiare le nostre energie e anche carburante soprattutto negli spostamenti e nei viaggi più importanti. La tecnica viene infatti suggerita dalla Casa americana ed è stata battezzata ‘Guida con un solo pedale’. Viene inserita anche in altri modelli avanzati della Ford, e per ottimizzarne la fruizione ecco un comando dedicato che ci permette di sfruttare al massimo questa opzione. Vediamo in che cosa consiste: ci inseriamo nella corsia di sorpasso, o corsia centrale delle tre di questa autostrada, regoliamo il CCAI a 125 km/h e ci ripromettiamo di non utilizzare più i pedali dell’auto se non per frenare in caso di necessità. A confermarci se ciò è davvero possibile dovrà essere la Puma. Ci stiamo avvicinando a un camion che ci precede nella corsia di destra più lentamente, e tenendo rigorosamente i piedi distanti dai pedali, quello sinistro adagiato sulla comoda pedana rivestita in metallo cromato, puntiamo verso la stessa corsia, per immetterci dietro al Tir. Senza incertezze o reazioni improvvise o pericolose, la Puma accetta la ‘sfida’ e si incanala dietro al camion, rallentando quanto necessario per farci procedere in sicurezza lungo la nuova carreggiata. Fin qui, la Puma con il CCAI è promossa, ma vediamo che cosa succede se ritorniamo sui nostri passi e ci reimmettiamo sulla corsia centrale, ora libera davanti a noi: la Puma accelera autonomamente e si riposiziona in marcia al centro della corsia riportando la vettura alla velocità iniziale. Tutto questo consentendoci di comandare la guida dell’auto soltanto con il volante. Si tratta dunque di una dotazione molto utile per chi usa spesso l’auto per spostamenti importanti, ma anche per chi si trova a viaggiare nella nebbia. Infatti, il radar anticollisione della Puma 1.0 Eco Boost Hybrid ST-Line X Ruby è in grado di guidarci anche nella scarsa visibilità, purché ovviamente il conducente mantenga alta l’attenzione e confermi all’auto a intervalli di tempo stabiliti dal costruttore la sua ‘presenza’ alla guida. Ovviamente, questa funzione non è compatibile con l’opzione L che si attiva con la leva del cambio-comando delle funzioni di guida, sul tunnel centrale: incrementa la capacità di auto ricaricarsi la batteria dell’auto in decelerazione. Ovvero, ci consentirà di sfruttare più spesso le prerogative del sistema ibrido. L’attivazione del sistema L cambia nel contempo il nostro stile di guida: incrementa infatti l’effetto frenante del motore ogni qualvolta deceleriamo. Quindi, oltre a presentare vantaggi nella guida ‘quasi autonoma’, ci risparmierà anche l’utilizzo del pedale del freno, perché una volta acquisita la sufficiente dimestichezza con questo sistema di guida, almeno negli spostamenti in autostrada potremo davvero guidare l’auto agendo soltanto con il nostro elegante e sportivo volante in similpelle arricchito dalle cuciture celesti. #charlieinauto3/372   #provavintage

Torna in alto