Hyundai Kona Full-Hybrid

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testdrive La KONA ridisegnata per le funzioni hybrid con un look avveniristico

Il frontale svela le prese d’aria a seconda delle temperature e delle esigenze Interni confortevoli e i servizi adeguati alle esigenze anche dei più giovani Hyundai KONA cambia ancora il ‘look’ e segue lo sviluppo delle tecnologie adeguando gli spazi alle attese di una utenza sempre più ampia, è di dimensioni maggiori e il design più futuristico, mentre è stata ampliata anche la gamma delle motorizzazioni. È un SUV crossover ridisegnato secondo le esigenze delle funzioni. Tra le prime sorprese il frontale se ne svela una nel frontale: il muso, quando utilizza il motore termico e alle basse temperature appare chiuso, senza prese d’aria. Ha soltanto una piccola griglia in basso, sopra allo spoiler. Quando il motore si riscalda e nell’uso combinato o elettrico si aprono due tendine che svelano la griglia della presa d’aria per la batteria ausiliaria. Anche al volante presenta subito le sue credenziali: la spinta immediata del motore elettrico che assieme a quello termico di 1580 e cc scarica 140 CV è rafforzata dalla doppia frizione del cambio automatico a 6 marce che si comandano anche manualmente con le palette al volante quando si innesta la modalità Sport, che irrigidisce, adeguandolo, anche l’assetto. Il confort è molto curato, e i sedili, riscaldabili, sono anche raffreddabili. Ma siamo ancora in città e allora occupiamoci della guida: per il parcheggio ma non solo, ci affidiamo al grande schermo che ‘arreda’ l’intero cruscotto e corre da destra a sinistra sul cruscotto: il display compare al centro e in retromarcia ci presenta la rappresentazione a 360° dall’alto dell’auto e di quanto la circonda; utile anche quando ci spostiamo su strade impegnative, visto che è un crossover, o in montagna. sempre per il confort di conducente e passeggeri sul tunnel centrale, tutto a disposizione visto che il cambio è automatico, ci sono ampi spazi portaoggetti, due porta bicchieri richiudibili e il comodo poggia gomiti che svela ulteriori vani. Il caricabatterie per il telefono è wireless, c’è la presa per l’accendisigari e anche due prese USB-C. ed ecco che premendo un tasto sul quale sono raffigurate le pile da caricare si può scegliere se caricare il telefono o/e collegarlo anche all’Apple Car Play o all’Android Auto. Collegamento che è possibile anche in wireless. Sopra, ancora sul cruscotto, i comandi di climatizzazione, con il clima e il riscaldamento molto efficace, dell’impianto di intrattenimento e delle funzioni touch screen. Lo schermo è molto grande e di stile cinematografico. Ma non corriamo troppo con la descrizione. Ci fermiamo alla costatazione che ancora una volta l’impianto di intrattenimento è BOSE. Il resto, alla prossima puntata. #charlieinauto3/430   #provavintage  #hyundai #KONA #SUV #crossover

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#testdrive: full-hybrid con l’avvio demandato al motore elettrico – e in salita?

In montagna la Renault Arkana E-Tech Hybrid 145 RS-Line non delude Una marcia fluida e sicura anche sullo sterrato Abbiamo scritto che la Renault Arkana E-Tech Hybrid 145 RS-Line dispone di un motore aspirato di 1.600 cc abbinato a un originale sistema full-hybrid già collaudato dal 2020 su altri tre modelli della Casa francese. Abbiamo anche scritto che la partenza avviene nella modalità elettrica. Ora il dubbio qual è? Non abbiamo ancora visto che cosa succede in salita. Quindi sveliamo questo arcano. Siamo già stati in montagna ma ci siamo occupati di altro. Quindi, scegliamo una strada poco trafficata in direzione di un altipiano della dorsale del Monte Cavallo, facile da raggiungere perché in poche decine di minuti ci porta dalla pianura pordenonese al Cansiglio, passando da Friuli Venezia Giulia al Veneto, e che quindi si arrampica con decisione sulla montagna. Siamo su strade ‘nuove’, così ci è d’aiuto il sistema di ripetizione dei cartelli stradali. Ma ecco le prime rampe. Proviamo subito la partenza in salita. Pensavamo a un ‘brivido’ elettrico, invece quasi subito è partito il motore endotermico, assistito però dalla parte elettrica che ci mette così istantaneamente a disposizione 145 CV, una potenza complessiva che per quest’auto è sufficiente ad assicurarle uno spunto interessante anche in salita. Il cambio a 6 marce selezionabile anche manualmente ci è d’aiuto per una guida più sportiva su questa  SUV crossover sviluppata da un look da berlina di categoria superiore. Prima di iniziare la salita abbiamo attivato l’opzione Sport delle funzioni del motore, che è quella che agisce sull’assetto, irrigidendolo, e aumenta le performance del motore, e la differenza si sente, rispetto alla modalità Eco, quella per incrementare l’intensità della ricarica e l’effetto frenante ed è utile soprattutto in discesa. Certo, in salita non possiamo pensare di accedere al sistema ‘My sense’, la modalità più green dell’auto, ma la grinta in salita non le manca e Arkana si conferma brillante. Ci eravamo dimenticati di raccontarvi anche che l’Arkana in prova disponeva di un sacco di opzioni. Per esempio la possibilità di modificare la resistenza e la demoltiplicazione dello sterzo sempre a seconda della modalità di guida prescelta. Modalità che, e anche qui possiamo agire sulla personalizzazione, è collegata alla possibilità di modificare le luci interne e la configurazione del cruscotto. Tra le chicche per coccolare chi è a bordo, assieme ai sedili anteriori riscaldabili, come il volante, e regolabili elettronicamente, un sensore che valuta l’inquinamento dell’aria e concorre a pulire costantemente il flusso che entra nell’abitacolo. Ah, ecco finalmente uno sterrato, di quelli lisci e scorrevoli. Ci consente di verificare che anche in queste condizioni l’Arkana E-Tech RS-Line è affidabile e sicura, ovvero è sincera nelle reazioni anche in presenza delle sollecitazioni alle quali l’abbiamo sottoposta. Ecco che si apre davanti a noi l’altipiano: ora ci possiamo godere il panorama alpino, ma prima di giovarci della serenità silente del bosco, ancora un po’ di buona musica con l’ottimo impianto  Bose di bordo.

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#testdrive Hyundai Kona full hybrid è la soluzione?

Proviamo la versione che autoricarica il sistema elettrico E’ ausiliario al motore a benzina per un totale di 141 CV e bassi consumi Full-hybrid, che cosa significa? Lo chiediamo alla Hyundai Kona 2022, un modello che vi avevo già segnalato per la sua sostenibilità e affidabilità, e avevo testato lo scorso inverno. I vantaggi più evidenti di un’auto che non si ricarica soltanto collegandola alla colonnina elettrica? Ovviamente, la libertà di poter dedicare il proprio tempo a tutt’altro che la frenetica ricerca di una colonnina, se in trasferta, o di un albergatore o amico connivente che, a pagamento o per gentilezza vi consenta di connettervi alla sua rete di elettricità. Nel caso di full-hybrid, è evidente che l’elettricità della batteria di bordo vi può servire per compiere brevi, o meno, tragitti in modalità elettrica, con la possibilità di accedere e attraversare il centro storico delle principali città perché in assenza di emissioni, nonché per ottimizzare il rendimento del motore endotermico, a benzina, e ottenere uno spunto più energico e immediato nelle partenze, nei sorpassi, ecc. Tutto questo nella Kona è già presente e l’auto si avvale di un sistema elettronico molto avanzato. Rispetto alla versione 2021, quella del 2022 è ovviamente migliorata nei dettagli, forse anche nel rendimento che è ulteriormente migliorato. Gli interni sono curati e in similpelle che ne portano la qualità al livello di un’auto di categoria superiore. Ne consegue che anche la sicurezza passiva viene migliorata dall’assenza di spigoli e angoli vivi presenti, anche se in parti con le quali è difficile venire a contatto, ancora in diverse vetture. La Kona è un SUV di classe B, che come abbiamo visto è sul mercato anche nella versione completamente elettrica, che abbiamo provato anche nella versione 2022, e la full-hybrid è spinta da un motore a benzina a 4 cilindri assieme a un motore elettrico da 48 V, 43,5 CV, che porta la potenza complessiva a 141 CV. Ovvero, ci offre una vettura performante, ‘facilitata’ nelle prestazioni dalla doppia frizione e dal cambio sequenziale, a sei rapporti, che si comanda anche manualmente con le palette al volante, con una coppia appagante: 265 Nm. A trazione anteriore, 5 posti, ha un bagagliaio capiente di 361 cm. L’auto è la Hyundai Kona 1.6 HEV nelle versioni XTech, Xline, Xclass con un prezzo che va da 28 a 33 mila euro. Della Kona, nel 2017, alla sua prima uscita, sono stati venduti in Italia oltre 34 mila esemplari. Poi è arrivata la mild-hybrid, meno performante e con un rendimento diverso, che a suo tempo abbiamo testato. Nella full-hybrid, la nota distintiva a livello estetico sono i cerchi in lega leggera da 18’ che la rendono più grintosa, e a livello ‘organico’ la batteria da 1,56 Kw/h ricaricabile in corsa. E i consumi? A 90 km/h sul misto con sali scendi si arriva ben oltre i 20 km/l. sapete come funziona? Al posto dei freni si usano le palette al volante: quella di sinistra con quattro livelli di frenata consente di guidare anche in montagna senza frenare, ricaricando nel contempo la batteria dell’auto. Con questo sistema siamo riusciti a raggiungere anche una media di 40 km con un litro di benzina. In città si va dai 20 km/l in su. Non è male puntando alla sostenibilità dell’auto, no? #charlieinauto3/268

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