PRIMI CONTATTI AUTO

#testdrive Nuova Dacia Duster e le dotazioni di sicurezza attiva

Segnala lo spazio-tempo di frenata per non tamponare e la una guidaIMG_6889 IMG_6899 IMG_6955 IMG_6958 IMG_6964 IMG_7013 IMG_7018 IMG_7229 IMG_6443 quasi autonoma

Oggi lo splendido percorso della Venezia delle nevi ai piedi del Piancavallo

L’antico percorso per trasportare a valle i tronchi sui quali si erge Venezia

Dacia Duster la possono guidare anche i neopatentati

Bifuel turbo benzina-GPL: il connubio è azzeccato, sia perché assicura una autonomia considerevole e anche psicologicamente riduce l’impatto di tappe frequenti al distributore, sia perché l’utilizzo di questa modalità di alimentazione installata sulla Nuova Dacia Duster permette ridurre considerevolmente i costi di gestione dell’auto che anche per questo ha vinto il Premio Auto Europa 2025 dell’UIGA, l’Unione italiana giornalisti dell’automobile della quale faccio parte. A questo particolare non certo trascurabile, specialmente con le frequenti oscillazioni del prezzo dei combustibili, si aggiunge un altro dettaglio significativo: il prezzo accessibile per un’auto che può essere guidata anche dai neopatentati. Il motore è l’ECO-G 100, mentre la Nuova Dacia Duster è proposta in ben 12 versioni, ovvero tre motori e quattro allestimenti. Inoltre, per il mercato italiano è disponibile sia con il cambio manuale che automatico. Tra le versioni, quella che dà maggiori soddisfazioni è la TCe 130 a benzina, con tecnologia mild-hybrid a 48 v. Sono disponibili per entrambi i motori due tipi di trazione: 4X4 e anteriore. La versione Full Hybrid 140 è nel contempo la più performante ed ecologica e monta il cambio automatico. Già la versione con motore meno potente dà belle soddisfazioni alla guida: la sua reattività è rassicurante e nonostante monti un motore di soli 999 cc a tre cilindri da 74 kW, circa 100 CV, sommando l’utilizzo dell’alimentazione a benzina a quella a GPL; ovvero sfruttando entrambi i serbatoi supera i 1000 km. Per sfruttare pienamente queste qualità, attiviamo il tasto ECO che riduce i consumi e le emissioni, già basse di suo, anche perché ci stiamo dirigendo verso il bosco del Monte cavallo, sulle falde del complesso in cima al quale c’è il pianoro dov’è stato realizzato Piancavallo. Nel trasferimento notiamo un accessorio che rientra tra le dotazioni di sicurezza attiva che rendono questa versione della Duster tra le meglio fornite e quindi sicure: nel procedere in autostrada ci imbattiamo in una coda causata da lavori in corso, e sul cruscotto ci compare il valore del tempo di frenata necessario per arrestare l’auto in sicurezza, senza impattare con quello che precede. Utile? Certo, un richiamo alla realtà e a una guida più consapevole che a volte ci riconnette con le responsabilità spesso trascurate a causa dei nostri gesti abituali al volante. Vi sarà capitato di non ricordare ciò che avete incontrato nel tratto di guida che vi siete da poco lasciati alle spalle: è l’effetto della consuetudine che proprio questo utile accessorio della Nuova Duster mira ad annullare. Tral’altro questo strumento può essere calibrato sulla base delle vostre qualità e del livello di attenzione o rispetto al traffico presente, perché è possibile regolare la distanza alla quale scatta l’avviso del rischio di collisione dal veicolo che precede. La Nuova Dacia Duster avvisa anche quando si presenta il rischio di collisione con un ciclista o un pedone che compare su uno qualsiasi dei lati della vettura. L’auto ci avvisa inoltre quando avverte nella nostra guida segnali di stanchezza, mentre in condizioni particolari, come il maltempo, ci suggerisce di non affidarci alla guida elettronica. Ovvero, questo sistema di assistenza attiva è oramai a un passo dalla guida automatica. Ci stiamo avvicinando alla nostra destinazione. Questa volta l’auto è lo strumento che ha consentito di raggiungere una destinazione ideale per il trekking in mezzo alla natura: la Vecchia strada della Venezia delle nevi: da Dardago in Comune di Budoia, lungo la strada Pedemontana, sale al Piancavallo. È frutto di un progetto di sviluppo turistico avviato a metà del ‘900 dal Conte Daniel D’Ursel, che prevedeva la realizzazione di ben 235 villini i quota, partendo dal Piancavallo dallo Chalet Belvedere. Alla fine degli anni ’60, a seguito delle forti precipitazioni la strada presentò delle frane ed è stata sistemata e destinata all’uso ciclopedonale grazie a un intervento della Regione completato nel 2019. È lunga 14,5 km e copre uin dislivello di 1057 m.

#charlieinauto3/410   #provavintage

CHI SONO

Carlo Morandini, giornalista professionista. Da sempre appassionato di motori, auto, competizioni e vela. Dopo oltre quarant’anni di comunicazione istituzionale, oggi racconto auto e territorio con passione e indipendenza.

CONTATTI

info@charlieinauto.it

© 2026 CharlielnAuto.it – Carlo Morandini Tutti i diritti riservati. Tutti i contenuti del sito, salvo diversa indicazione, sono di proprietà di Carlo Morandini.

Torna in alto