Una guida quasi autonoma per entrare con discrezione anche nei siti storci più antichi: il borgo rurale di Orgnano(UD)
Al volante della CX-60: i dettagli all’insegna del lusso

Parliamo della guida: la leva delle funzioni di guida è a cloche sul tunnel importante, con le posizioni D drive, N neutral, R retromarcia, P parcheggio. Accanto il comando per attivare il sistema della telecamera a 360° che si può attivare anche ad alta velocità. Sullo schermo del nitido display centrale compare la rappresentazione della CX-60 dall’alto, davanti con rotazione a 180° e di lato. Sempre lì c’è il tasto per attivare la discesa controllata sulle strade in pendenza più ripide. E che dietro alla livrea da purosangue c’è un fuoristrada purosangue c’è un comando a levetta: ‘My drive’. Comanda le modalità di guida Normal, Sport, Offroad, ma anche le marce Ridotte. Tutta la consolle è in legno d’acero scuro con alcuni dettagli chiari, mentre le portiere sono rivestite in pelle Nappa e legno. Guardando in alto, il tettuccio è trasparente e apribile sui due posti anteriori a compasso e oscurabile da una tendina scorrevole. Il confort è completo a bordo con l’allestimento Homura Plus, perché anche i tre sedili per i passeggeri sono riscaldabili con la funzione attivabile direttamente da un pulsante dietro al poggiagomiti centrale, sotto alle bocchette di aereazione, dove ci sono anche due prese USB-C e una presa da 220 volt.


Tanta elettronica per un’elevata sicurezza
Ritornando alla sicurezza passiva, sul montante di sinistra c’è un rilevatore di stanchezza del conducente che si attiva rapidamente, mentre l’auto non si muove se non sono state chiuse regolarmente tutte le portiere. Ma rileva anche la presenza di ogni cosa che si muove a bordo quando la vettura viene chiusa a chiave: è la sicurezza per bimbi e animali a bordo. Dimenticavo un’ultima accortezza per il confort: l’auto memorizza la posizione di guida per il sedile e per il volante, per due distinti utilizzatori.


Un design grintoso che ricorda le prestazioni importanti


Il colore è un bianco madreperlaceo metallizzato (gli altri colori sono Soul Red Crystal e Machine Grey) che alla luce presenta riflessi azzurri, mentre il marchio Mazda sul muso allungato, che è caratteristico delle ultime versioni per tutti i modelli Mazda ma possibile grazie ai motori di dimensioni particolarmente vantaggiose della Casa giapponese, è iridescente e di notte offre un gioco di luci particolare. Colore che si staglia benissimo sul suggestivo scenario storico del Borgo rurale di Orgnano nel comune di Basiliano, alle porte di Udine, un abitato che prima di altri è stato ripristinato all’antico splendore della civiltà contadina con le strade lastricate con le pietre del vicino Fiume Tagliamento. Abbiamo detto molto ma volendo ci sarà ancora molto da raccontare, quindi, ora, dopo avere vissuto al volante le sue performance in tutto confort godiamoci una partenza dall’esterno. Il rumore pieno dà ragione al look dell’auto: in coda, in alto lo spoiler, due tubi di scarico laterale di colore nero le conferiscono un tocco di grinta in più, se fosse necessario perché nella vista laterale il muso allungato con la posizione del guidatore arretrata fa tradire le velleità corsaiole di questo appagante SUV Crossover.
di Carlo Morandini


Foto di Marco Morandini
