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TEST DRIVE: NISSAN MICRA EVOLVE per comprendere le reali potenzialità della tecnologia avanzata

Uno studio di design e funzionale d’avanguardia per una citycar che sa offrire molto di più

Confortevole in viaggio e accessoriata come un’auto di diverse categorie superiori

Ti dicono Micra e pensi a tutt’altro. Appena la vedi ti colpiscono il suo design innovativo, un mix tra l’eleganza di tratti morbidi e l’aggressività che un motore elettrico di ultima generazione può esprimere liberamente. Infatti, provare un’auto di nuova produzione, o comunque mai guidata, suscita emozioni diverse, nuove. Anche se nel nostro carnet di test drivers ci sono oramai oltre 500 vetture, dalle Ferrari, dalla Roma alla F 812 Superfast, alle Porsche, alle più recenti come l’Alfa Romeo Junior Veloce elettrica e, più piccole, come la Hyundai I10 N Line, ogni volta si rinnova in noi, ma credo anche nei lettori, il gusto della scoperta. Scoperta, che può riservare di volta in volta sorprese e con esse emozioni diverse, spesso inattese, che possono diventare a loro volta una sorpresa. Nella nostra storia di Charlie in auto è successo diverse volte, ma forse poche come questa volta. Quando siamo stati contattati dalla Nissan e ci è stata segnalata la disponibilità di una Micra, che è elettrica, la prima preoccupazione è stata di carattere logistico: l’avremmo dovuta ritirare a Milano per rientrare in Friuli e il sostantivo Micra, solitamente assimilabile al concetto di microscopico, non prometteva spazi confortevoli. Così, fin da subito, abbiamo potuto appurare un quesito che limitandosi a osservare una foto dall’esterno, sorgerebbe a tutti noi: in una auto micro, la Micra, una classica citycar, ci sarebbero state altre due, o almeno un’altra persona, rispetto al pilota per tutta la durata del viaggio? In questo caso, incuriositi dalla novità della Casa nipponica, gestita per quanto riguarda l’Italia, dalla concessionaria Meroni di Garbagnate che cura anche il parco stampa di Renault e Dacia, le quali, ricordiamo, assieme all’Alpine, fanno parte dello stesso gruppo (la Nissan è sempre collegata a queste Case per un’alleanza industriale-aziendale), e con la quale si è instaurato un ottimo rapporto di reciproca fiducia, abbiamo aderito alla proposta nonostante le nostre iniziali perplessità. 

L’apparenza a volte inganna e Nissan Micra è uno di questi casi

Fortunatamente, al nostro arrivo in Lombardia sono state fugate già dalla prima impressione visiva: tra le citycar, la Micra della Nissan è forse tra le più spaziose, e dispone di un bagagliaio di dimensioni adeguate a un utilizzo extraurbano. La linea è ammiccante, anche oltre le aspettative, perché il design giovane è completato da forme adatte a renderla adeguatamente capiente. Non solo, ma anche alla guida queste dimensioni sapranno darci grandi soddisfazioni. 

Interni da Citycar? No, anzi, la Micra ci dimostra il contrario

Saliamo a bordo, dove ci accomodiamo comodamente. Anche se si tratta di un’espressione ridondante, la conferma l’avremo in viaggio. Gli accessori sono di fascia alta con tanti accorgimenti elettronici e di assistenza che ne fanno un’auto completa e d’avanguardia. Il volante di foggia corsaiola ci introduce a un utilizzo performante, che però non fa rinunciare alla sua mission di versatile e maneggevole auto da città, brava nell’infilarsi in ogni pertugio, tra il traffico più caotico. Un impianto di intrattenimento HK di prestigio completa l’accurato livello di rifinitura degli interni; la completezza di comandi per utilizzarla in ogni condizione e in piena sicurezza fa il resto. Avete capito che è come una supercar. Ma lo vedremo meglio nelle prossime puntate.

di Carlo Morandini

Foto di Marco Morandini

CHI SONO

Carlo Morandini, giornalista professionista. Da sempre appassionato di motori, auto, competizioni e vela. Dopo oltre quarant’anni di comunicazione istituzionale, oggi racconto auto e territorio con passione e indipendenza.

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