Il primo modello nel 2004: oggi con i trapianti di tecnologia e l’adeguamento dei volumi non solo citycar
Elegante moderna e ben rifinita adatta anche per una serata particolare
Escursione a Sesto al Reghena dove si trova la splendida Abbazia
Una citycar da scoprire, che ci apre di volta in volta nuovi scenari e si distingue per il concentrato di soluzioni innovative che contiene, a conferma del nuovo corso della Casa coreana, divenuta in questi anni da gregaria a protagonista.
La nuova Kia Picanto: abbiamo visto che ho ormai ho superato abbondantemente i 700 mila km di test drive negli ultimi sette anni (la percorrenza complessiva personale è ormai di diversi milioni di km dal conseguimento della patente), e che ho provato qualche centinaio di vetture di tutte le Case, raccontate in ben oltre 400 puntate su #charlieinauto, eccetto quelle più recenti cinesi.
Lungo questo percorso ho recepito come oggi, nelle vetture, il pieno sfruttamento degli spazi a disposizione negli interni rappresenta un paradigma progettuale ormai imprescindibile. In particolare, ho potuto costatare che la forma esterna delle auto è oggi conseguente allo spazio riservato ai passeggeri e ai bagagli: non ci sono più parafanghi aulici né cofani fumettistici.
Lo conferma lo stile della Nuova Kia Picanto, evoluzione importante di un modello molto popolare nel mondo, nato davvero come auto da città nel 2004 e che soltanto giovani ardimentosi e un po’ incoscienti, come lo eravamo dagli anni ’60 con le automobili dell’epoca, avrebbe saputo utilizzare in spazi e su strade diverse da quelle urbane.
Non si stupirà nessuno, quantomeno dei miei coetanei, se racconterò di essere andato a seguire un Rally dell’Isola d’Elba, mi pare nel 1975 in una delle prime edizioni del mondiale con il mitico Stig Blomqvist in gara con la Saab a forma di uovo che danzava vincente sullo sterrato trattato dal campione svedese come un percorso innevato, e Jean Claude Androuet e Amilcare Ballestrieri, tra gli altri, con le plastiche Alfa Romeo GTV sempre in ‘derapage’ controllato, sulla mia R4.
Fortunatamente non si trattava del modello con le sedute a tubo, ma di quello con i sedili imbottiti. L’ho utilizzata assieme a due amici parimenti grandi appassionati di auto, alti entrambi abbondantemente oltre il metro e 80 cm, e di averla sfruttata come un alloggio per dormirci tutti e tre contemporaneamente per due notti, tra il monte Calamita e la speciale di Radicofani. Certo, la stanchezza ci ha aiutato parecchio, ma quell’auto era una delle prime nelle quali l’utilizzo dello spazio interno era stato sfruttato al massimo. Nella nuova Kia Picanto non ho vissuto la stessa esperienza, ma propone anch’essa, come la mia prima vettura, le cinque porte e quando si sale a bordo ci si trova subito a proprio agio.
A stimolarci a un utilizzo più stradale che cittadino di questa citycar sono i consumi, che per il modello a benzina vanno da 20 a 18 km/l, con emissioni molto basse. È però in arrivo la versione bifuel a GPL, e allora viaggiare sarà un piacere con i costi del combustibile dimezzati. Queste considerazioni si basano sul modello che ci ha affidato la Casa per il test, che era dotato di un motore a benzina da tre cilindri e 1.0 I MPi (63 CV), disponibile, appunto anche bifuel, brillante quanto basta per garantirci anche il divertimento alla guida; ma questo aspetto lo valuteremo più avanti.
La reattività brillante della nuova Picanto si amplifica con la versione con motore 1.2 l a quattro cilindri, da 79 CV, alimentato però soltanto a benzina, che fa sentire la differenza nei sorpassi, su strade a lunga percorrenza, in salita. Ai consumi limitati si aggiungono le dotazioni complete ADAC per la sicurezza attiva, quella passiva è ormai scontata, ed ecco che assieme a un design esterno e interno curati, non ci vuole molto ma la Kia ci ha già pensato, efficienza, sicurezza e tecnologie ne fanno una vettura appetibile anche per i neopatentati. Utenti della strada che comunque, ricordo, con le nuove modifiche al CdS possono guidare auto fino a 140 CV di potenza effettiva.
I fari della nuova Kia Picanto sono a led, potenti e automatici quelli anteriori, con la calandra che replica lo styling della Casa. L’auto è lunga 359 cm, larga 159 cm, alta 148 cm, e ha un raggio di sterzata molto ridotto, utilissimo nei parcheggi più sacrificati. Peraltro è dotata di telecamera posteriore. Il bagagliaio ha una capacità che va dai 255 litri con l’utilizzo dei cinque posti a sede, ai 1.010 l che si ottengono abbattendo di sedili posteriori.
Il buon sistema di intrattenimento comandato da un touch screen da 8’, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto mentre i telefoni si collegano sia tramite cavo che Bluetooth, la rende ancora più attrattiva per i giovani. Una curiosità: su alcuni mercati è in vendita come Kia Morning, in Vietnam come Kia New Morning, in Malesia come Naza Suria. Il livello di rifiniture, interne ma anche e
sterne, la linea accattivante anche per i giovanissimi, le colorazioni gradevoli e distintive fanno sì che non stoni per un suo impiego anche per le serate particolari, come le ricorrenze, le feste di compleanno, una occasione speciale. Il nostro ‘secondo’ ha infatti pensato di provarla andando a una festa a Sesto al Reghena (Pn), dove si trova la splendida Abbazia visitata ogni anno da migliaia di turisti e curiosi della storia medioevale.
#charlieinauto3/411 #provavintage