Una citycar performante e mette subito a loro agio conducente e passeggeri
Interni comodi oltre le attese e grande agilità nel traffico della metropoli
La più piccola della Hyundai, la I 10, veste l’abito sportivo con la livrea della N line, quella delle vetture sportive della Casa coreana. Ricordate, abbiamo provato il suo modello base già qualche anno fa, e svelava caratteristiche interessanti per essere una citycar.
Un’auto che è prodotta dal 2007 e ha già subito diversi restyling attendeva la versione sportiva. L’abbiamo provata quasi per caso, perché una delle auto del Parco stampa, quella che ci era stata assegnata, al momento dell’accensione non ha collaborato: nella notte si era scaricata la batteria. Succede, ma per fortuna nel parcheggio era disponibile e non ancora assegnata ad altri colleghi una vettura sensibilmente più piccola di dimensioni di quella che attendevamo, ma che nella calandra tradiva la sua vocazione sportiva: era la I10 N Line, con una fascia rossa che spiccava sullo nero lucido dello spoiler e tre strisce sempre rosso corsa sulla calandra. Quindi, al cambio con l’altro modello, che avremmo provato alla restituzione di questo, avevamo guadagnato il test drive di una scommessa sportiva della Hyundai che già conoscevamo.
Partiamo dall’inizio: il motore è di 998 cc da 90,007 CV a benzina ma questa versione la fa distinguere dai modelli precedenti perché comincia a spingere già ai bassi regimi. Ha infatti ben 172 Nm di coppia già a 1500 giri al minuto: è merito della nuova turbina che le consente di raggiungere i 100 km/h da fermo in 10,5”.
Il cambio è manuale a cinque marce ben rapportate per assicurare il miglio rendimento e ottimizzare le prestazioni: la velocità massima è di 185 km/h. Tanto? No, perché l’ottima ripartizione dei pesi, il peso contenuto a 1,1 tonnellate, le soluzioni tecniche capaci di sopperire alla mancanza delle soluzioni elettroniche più evolute le consentono di rimanere incollata all’asfalto, ma come vedremo, anche allo stellato in ogni situazione. Merito anche dell’assetto leggermente ribassato rispetto alle altre versioni.
Ma per ora la proviamo in città: quattro posti comodi, ma ci sta anche il quinto passeggero, e a bordo ci colpisce subito la leva del cambio che è di foggia sportiva, corta, e arricchita nel pomello dalla N di N Line. gli interni sono di colore nero con alcuni dettagli di colore rosso per ricordare la mission sportiva. I sedili sono comodi e avvolgenti. Ci spostiamo dalla periferia al centro di Milano e per uscire dal parcheggio, viste le dimensioni non avevamo difficoltà a trovarlo anche nel cuore della città, ci siamo serviti delle nitide immagini della telecamera posteriore proiettata sul display centrale.
Non serve segnalare che in mezzo al traffico svolge in modo appagante il ruolo di citycar, e grazie al motore molto reattivo si disimpegna anche nella viabilità congestionata. Probabilmente un motore così calibrato avrà anche consumi ridotti, ma li valuteremo nella prossima puntata.
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