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#testdrive Mazda CX-30 E Skyactiv – G performante ma vocata al confort

Tanti accorgimenti per la sicurezza e il confort di conducente e passeggeri

Raggiungiamo l’isola di Grado dove si parla un dialetto veneto

Mazda CX 30 E Skyactiv – G, con il motore aspirato da 2500 cc ma assistito dalla tecnologia della Casa giapponese che ai 290 Nm di coppia del motore termico di tipo Wankel aggiunge la parte elettrica per far esprimere all’auto tutte le sue carature, oltre che un SUV confortevole è anche all’occorrenza un’auto performante. Basta chiederglielo e con le cinque marce sembra non concludere mai la sua progressione.

Spinge, tanto che per il modello in prova è stato scelto il cambio manuale per ridurre le sollecitazioni alla frizione ma anche per consentire al conducente di provare il reale piacere alla guida di questa Mazda. Infatti, a 140 Cv del motore termico va aggiunta una ulteriore quantità di CV che solitamente è almeno di 1/3 della potenza dichiarata, quindi andiamo oltre i 200 CV. Saliamo a bordo e riprendiamo la posizione di guida che avevamo impostato prima che al volante salisse il copilota.

È infatti in grado di memorizzare due diverse regolazioni dei comodi e avvolgenti sedili rivestiti in ecopelle nera, mentre il tettuccio è di colore beige.

Usciamo dal parcheggio e appena innestiamo la retromarcia gli specchietti retrovisori esterni si inclinano leggermente verso il basso, quanto basta per permetterci di vedere dove dirigiamo le ruote posteriori. Un aiuto in più assieme alla visione efficace sul display centrale trasmessa dalle telecamere anche a 360 gradi. Sugli stessi specchietti ci sono due triangolini a led gialli che ci avvisano dell’avvicinamento di un altro veicolo, anche mentre siamo in sosta e ci stiamo immettendo su un’altra corsia, mentre sono muniti di sistema antigelo e di sbrinamento. Lo specchietto retrovisore interno è elettronico e antiabbagliamento.

Sul tettuccio c’è uno sportello portaocchiali, e vicino il tasto di emergenza SOS, mentre le luci interne sono molto efficaci e nel contempo discrete perché sono selettive. Accanto al grande display centrale che comanda anche il sistema di informazioni e intrattenimento con l’impianto BOSE, c’è il rilevatore di stanchezza del condecente che all’occorrenza accende una spia sul cruscotto e una scritta efficace: ‘rilevata distrazione conducente’, accompagnata da un avvisatore sonoro.

I fari sono potenti ed efficaci Full LED Matrix, che illuminano dove serve, cartelli stradali compresi, senza abbagliare chi ci precede o viene verso di noi. Accendiamo il motore e sul parabrezza l’head up display ci proietta le informazioni di guida sul vetro, perché ci possiamo concentrare sulla guida. Ma come si guida la nuova Mazda CX-30 E Skyactive-G? Forse ci siamo dilungati un po’ troppo sui dettagli, quindi, approfondiremo il tema che è interessante la prossima volta.

Per ora ci ‘accontentiamo’ di una tappa a Grado, l’Isola d’oro, l’antica fortezza romana a poca distanza dal fiume Isonzo ma baluardo della sua laguna. il porto canale entra fino al cuore della città vecchia, splendidamente messo in risalto dalle luci del Natale con il Presepe galleggiante. Grado è il cardine a est della #Rivierafriulana a poca distanza dalla città di Roma antica di Aquileia.

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CHI SONO

Carlo Morandini, giornalista professionista. Da sempre appassionato di motori, auto, competizioni e vela. Dopo oltre quarant’anni di comunicazione istituzionale, oggi racconto auto e territorio con passione e indipendenza.

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