Premio Auto Europa 2026

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#testdrive Fiat Grande Panda Auto Europa 2026 ricca di contenuti da vettura di livello superiore

Anche sullo sterrato in sicurezza anche senza l’assistenza supplementare Che cos’è la funzione ‘L’: una marcia ‘ridotta’ per l’assistenza alla guida Abbiamo visto che la Fiat Grande Panda si destreggia agilmente su ogni tipo di percorso e in ogni frangente, e ricalca la duttilità della sua progenitrice, amplificata dalle maggiori dimensioni e dal confort, ma soprattutto dal progresso tecnologico che le consente di adattarsi a ogni nostra esigenza e aspettativa. In montagna ha confermato le doti di arrampicatrice, su strada è veloce e sicura, in città maneggevole. È un’auto adattiva. Il cambio è automatico. Tra i comandi di funzione, abbiamo accennato alla funzione L, che si attiva, come la selezione della marcia avanti, D, retro, R, parcheggio, P, folle, N, con la levetta sul tunnel contrale. L sta per LOW, ‘Bassa’, e mantiene la Panda nelle marce più basse possibili anche se ciò può far salire i giri del motore più del normale. È utile nelle salite più ripide, perché fornisce la coppia necessaria per affrontare la pendenza senza mettere sotto sforzo il motore o o la trasmissione. Nelle discese ripide sfrutta l’effetto frenante del motore (il ‘freno’ motore) per rallentare l’auto, e permette di evitare il surriscaldamento dei freni facilitando anche la guida dell’auto. Inoltre, in situazioni particolari, sterrato o  fango e neve, aiuta a mantenere la trazione in condizioni di scarsa aderenza. Così, visto che la stagione autunnale ci porta un clima ancora mite e la neve non c’è, proviamo sulle strade bianche. Una strada sterrata, veloce e scorrevole, e la Grande Panda non ha dato segni di incertezze, ha viaggiato sicura come se proseguissimo sull’asfalto. Non c’erano condizioni particolari, quindi non è stato necessario ricorrere alla funzione L, ma la sensazione alla guida della Panda era rassicurante, trasmetteva la fiducia che fosse tutto sotto controllo. Né poteva essere diversamente perché questo modello versatile, terza generazione di un’auto che ha fatto la storia dell’automotive italiano, è anche crossover, e lo è davvero perché troviamo una carrareccia con belle pozzanghere e ci infiliamo tra gli arbusti, e proseguiamo senza incertezze. Arriviamo a Cormons, sul Collio, per in contrare un amico viticoltore, Giorgio Venica, e la figlia Martina. Begli sterrati anche tra le vigne, dove la Grande Panda si trova sempre a suo agio.   Riepilogando, la Fiat Grande Panda che abbiamo provato, per primi dopo che le è stato assegnato il titolo di Auto Europa 2026 al quale abbiamo partecipato, era nella versione mild hybrid, ma stanno per arrivare sul mercato anche la versione elettrica e quella a benzina. Il modello della prova era T-Gen3 turbo 1,2L Mild Hybrid, che dispone di una potenza combinata di 110 CV. Monta infatti un motore di ultima generazione, il T-Gen 3, turbo Mild-Hybrid da 1,2 litri a tre cilindri che garantisce una guida efficiente e dinamica. È lunga 4 metri e può essere guidata anche dai neopatentati. È stata realizzata con molta attenzione alla sostenibilità, curata anche nei dettagli perché molti particolari sono realizzati con materiali riciclati. È stata progettata per realizzare un’auto efficiente come lo può essere una vettura con tecnologia ibrida proposta secondo lo stile italiano, assicurando funzionalità all’ultima generazione di un modello senza tempo. Con accessori e dettagli di un modello di categoria superiore, come gli specchietti retrovisori esterni elettrici e riscaldati, frenata automatica d’emergenza, telecamera posteriore, rilevatore segnali stradali, rilevatore di stanchezza e altro ancora. #charlieinauto3/439  #provavintage  #fiat  #grandepanda  #fiatgrandepanda #cormons #Giorgiovenica

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#testdrive Fiat Grande Panda ruba la scena nei dettagli all’allestimento

Stile innovativo e dotazioni da auto di categoria superiore Cruscotto avveniristico e soluzioni originali per plancia, strumenti e display L’infotaitment di alta qualità può privilegiare conducente o i sedili posteriori Anche in montagna, com’era pensabile, la Fiat Grande Panda ha risposto alle attese, confermando le potenzialità della ‘vecchia’ Panda amplificate dal progresso tecnologico che manifesta la sua efficacia anche nel settore dell’automobile. La linea sposa uno stile avveniristico, tecnico e funzionale, nel quale le forme giovani e tecnologiche ne amplificano l’attività, tant’è che nel corso del nostro test drive sono stati molti i giovani incuriositi a chiederci informazioni dopo avere notato il nostro passaggio. Passando a parlare delle caratteristiche tecniche della Fiat Grande Panda, le luci si fanno notare: ben visibili anche in condizioni particolari, sono a Pixel Led. I fari sono molto potenti, efficaci e automatici, mentre i fanali posteriori sono altrettanto visibili a distanza, e nello stile a parallelepipedo verticale, suddiviso in quattro gruppi di Led simmetrici e della stessa forma, coniugano un design tecnico a un’immagine armonica. Il design negli interni è in linea con quello dell’auto, forme geometriche lineari e morbidi arrotondamenti, e viene ripreso all’interno sulla plancia, di sezione curva, rivestita in tessuto ecologico di bambù, sulla quale è applicato il cruscotto che è  un unico grande schermo digitale contenuto in un supporto di materiale trasparente, giallo come la tinta della plancia. È di forma ovale allungata e arriva fin quasi di fronte al passeggero perché contiene sia il quadro strumenti che il display. Il tema dei parallelepipedi vi emerge con forza nelle bocchette dell’areazione e in altri dettagli. Il quadro strumenti si fa subito notare perché i due orologi, ovviamente digitali, sono anch’essi di forma ovale allungata e verticali, e si intuiscono sullo schermo digitale: sono proposti con un design che esalta i valori indicati. All’interno dei due elementi ovali si formano le indicazioni essenziali per l‘uso e il funzionamento della Grande Panda: a sinistra il livello della benzina, a destra la temperatura dell’acqua, al centro il tachimetro digitale, e sotto la schermata del flusso di energia all’unità elettrica per la ricarica; raggruppate attorno ci sono le indicazioni dell’autonomia rimanente, della distanza percorsa dall’auto, la lettura dei segnali stradali, il consumo istantaneo, il contachilometri parziale, la temperatura dell’olio, la temperatura esterna, l’indicazione della marcia selezionata dal cambio automatico con la funzione di guida selezionata. Un pulsante in cima alla leva dei tergicristalli cambia l’interfaccia del cruscotto visualizzando la percentuale di utilizzo dell’unità elettrica e del motore termico. Come accade su altri noti fuoristrada del gruppo Stellantis, sul cruscotto è disegnata in piccolo la sagoma della ‘vecchia’ Panda che lungo un percorso sinuoso lo percorre senza incertezze. Un simbolo che ci richiama la lunga carriera di un nome popolare. Nell’ovale digitale sono presenti anche le bocchette dell’aria centrali, bene incastrate quasi fossero un accessorio: sono a forma di parallelepipedo e in nero opaco, in contrasto con il giallo della plancia e dell’ovale, però le leve per regolarle, elettroniche, sono anch’esse di colore giallo. Nell’ovale della plancia si cela anche lo sportello dell’ampio vano portaoggetti, ma ce n’è un altro più in basso. Il tema ovale ritorna sul tunnel centrale, in materiale nero lucido contornato da un altro ovale giallo: circonda la levetta del freno a mano elettronico e il comando delle funzioni (P, D, R, L per le ridotte del crossover Panda). Ovviamente, in fondo al tunnel c’è il caricabatterie wireless per il telefono, e poco sopra due prese USB-C, la presa per l’accendisigari e i comandi per disattivare l’avvisatore acustico del superamento dei limiti di velocità e per disattivare il controllo laterale. Questa Grande Panda è a trazione anteriore ma presto arriverà anche il modello a 4 ruote motrici. Ancora sugli interni: lo specchietto retrovisore interno è elettronico mentre sul tettuccio, nero, ci sono i comandi per parlare con un operatore o chiedere soccorso in caso di emergenza. Le tre luci di cortesia, centrale e laterali sono a led, molto efficaci e selettive, comode perché si limitano a illuminare il punto desiderato. Due leve ai due lati del volante comandano, a destra i tergicristalli, automatici sia quello anteriore che quello posteriore, a sinistra i fari, l’automazione dei fari e il faro antinebbia posteriore. Verso l strada ci pensano i fari Pixel Led a bucare la nebbia. Le portiere sono del colore della carrozzeria e imbottite in giallo come la plancia, hanno tutte e quattro i poggia-gomiti rivestiti in tessuto più caldo. I comandi di apertura delle porte dall’interno sono appena dietro ai comandi dei finestrini, sono in nero opaco e inseriti in cornici in nero lucido, e sulla porta del conducente ci sono i comandi degli specchietti elettronici esterni automatici, nei quali ci sono i led ripetitori delle frecce direzionali con funzione di avviso dell’avvicinamento di un veicolo. Le maniglie delle porte fungono anche da comodi portaoggetti. L’impianto di intrattenimento ha l’audio di alta qualità, e consente di amplificare i Bassi e l’intensità del suono, con la regolazione fine in quadrifonia e tridimensionale. Si può privilegiare l’ascolto del conducente o sui sedili posteriori. Il poggia-gomiti centrale contiene un portaoggetti che è scorrevole e si apre offrendo un altro vano. Alle sue spalle un’altra presa USB-C. Sotto alle maniglie delle porte ampie tasche portaoggetti. I sedili sono molto comodi e bicolori, azzurri come i poggia-gomiti delle portiere, con i poggia testa integrati e i poggia spalle di foggia sportiva foderati in un elegante tessuto simil pelle bianco ghiaccio, con due utili tasche portaoggetti dietro ai poggiatesta e una dietro agli schienali. Anche i sedili posteriori sono avvolgenti e comodi con poggiatesta e finiture in linea con quelli anteriori. Sullo schienale dei sedili anteriori risalta la scritta ‘Panda made with love in Fiat’ (Panda fatta con amore in Fiat). Il bagagliaio è ovviamente ampio, mentre anche sul montante posteriore esterno dove comincia il tettuccio è riportata la scritta Fiat con effetto tridimensionale. Credo di non avere trascurato alcun dettaglio, proprio per evidenziare la cura con la quale è stata progettata la Grande Panda e l’attenzione

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#testdrive Promossa anche in montagna la Fiat Grande Panda Auto Europa 2026

  Sul monte di Muris icona dei ciclisti ma anche PS del Rally Alpi Orientali Speciale anche del Piancavallo con la salita ‘muro’ dello sport del pedale La Fiat Panda è per antonomasia una grande arrampicatrice, un’auto capace di andare e di portarci dappertutto, di salire lungo le mulattiere e arrivare fino in cima alle colline e le montagne, tanto da essere tutt’ora adottata dalle forze di polizia e dall’esercito per raggiungere i luoghi più impervi o superare le strade più insidiose. La Fiat Grande Panda, che con orgoglio mostra su tutti i lati il marchio della Casa di Mirafiori, ora del Gruppo Stellantis, e il suo ‘nome’ di battesimo, non poteva che riflettere, con toni attualizzati e moderni, le prerogative della sua progenitrice. Quindi, il nostro test non poteva che proseguire, tanto per cominciare ad approfondire la nostra analisi, con la salita. Il banco di prova che scegliamo è un luogo iconico per la sua bellezza, un mito che passa alla leggenda per le caratteristiche della strada che sale al Monte di Ragogna, o Monte di Muris, affrontata anche dai cicloturisti più preparati, o meglio dai ciclisti che praticano l’agonismo, per la crudezza delle sue rampe. Noi cerchiamo di mettere in difficoltà la nuova Panda, ben sapendo che non avrebbe creato problemi alla nostra arrampicata. Ricordiamo che ha un motore a tre cilindri, e che invece che di ‘soli 1000 cc ha una cilindrata di 1199 cc, ovvero 1200 cc, e sviluppa, grazie all’unità elettrica, perché è full-hybrid, 110 CV di potenza. Il cambio della Grande Panda è automatico a 6 marce, non c’è la possibilità di agire manualmente, ma con un po’ di esperienza si può agire stimolando il cambio automatico a salire di marcia o a scalare con un uso sapiente dell’acceleratore. Dispone poi della posizione L per la leva del cambio, che aziona le marce ridotte. Servono per affrontare i punti più difficili e impervi delle salite, su strada e non solo, e ciò mantiene la sua vocazione che è da crossover, ovvero: anche la Fiat Grande Panda è un fuoristrada. In realtà, il suo design, iconico ma capace nel contempo di mantenere le linee essenziali della Panda, svela la sua caratura di mezzo tecnico alla portata di tutti. Arriviamo a Ragogna a una decina di Km da San Daniele del Friuli, città del Prosciutto DOC, e una strettoia ci svela l’attacco della rampa: non ci sorprende il fatto che è stato sufficiente insistere sul pedale dell’acceleratore per farla scattare in salita, senza affaticamenti o incertezze. Ugualmente, anche arrivando veloci ai tornanti, saremo agevolati dalla sua maneggevolezza ma anche dalla sua capacità di riprendere con efficacia e grinta la salita, lungo la quale manterrà la sua energia e forse anche agevolata dall’unità elettrica si rivelerà capace di ulteriori performance. Le impressioni di guida? Ci siamo sempre sentiti a nostro agio, tanto che ci è stato permesso anche di ammirare lo splendido paesaggio che scorreva accanto a noi e si svelava man mano che salivamo fino in cima. Quasi alla sommità abbiamo raggiunto il monumento all’emigrante, che la famiglia Collavino, originaria di Varmo e migrata in Canada facendo fortuna ha voluto dedicare alle centinaia di migliaia di emigrati friulani sparsi nel mondo. In cima, lo spettacolo è impagabile a 360°, e lo sguardo spazia dall’osovano a Gemona, Venzone, i monti Musi e la stretta del Tagliamento a Nord, Trasaghis e Bordano a ovest, la valle del Tagliamento verso il mare, le colline del Sandanielese, e ancora verso il Collio e i Colli Orientali del Friuli. Ma dalla base del monte arrivano numerosi sentieri panoramici che sbucano quassù. Convergono verso il monumento agli Alpini e ai caduti della grande guerra, portano alle postazioni cannoniere, ma collegano anche i punti di avvistamento della Grande guerra, le gallerie. Da qui si dipanano numerosi sentieri panoramici e ne percorriamo alcuni. Al ritorno, sfruttiamo la modalità L per la discesa, anche se è meno ripida della salita, e scorre sul versante del Tagliamento. L’uso del freno motore ci fa risparmiare i freni, che comunque sono anch’essi molto efficaci, anche all’arrivo a valle. #charlieinauto3/428   #provavintage  #Fiat  #Stellantis #GrandePanda #AutoEuropa2026 #UIGA

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#testdrive Proviamo la nuova #Fiat #GrandePanda da poco eletta Auto Europa 2026

Votata da giornalisti, opinion leader e giuria popolar e: scopriamo il perché Le scelte di design e strutturali sono anche funzionali Dopo averne ammirato il design e lo stile avveniristico della linea che evidentemente sviluppa in dimensioni e con uno stile ammorbidito la sagoma della ‘vecchia’ Fiat Panda, il fatto di trovare su questa Fiat Grande Panda Hybrid 110 il cambio automatico ci aveva inizialmente fatto temere una scelta che avrebbe potuto pregiudicare la sua sostenibilità. Ma si trattava davvero di un semplice pregiudizio, perché come vedremo ci pensa l’unità elettrica a pareggiare i conti e a farci ottenere consumi limitati anche viaggiando spediti, con una media sulla distanza di 5 litri per 100 km, ovvero una percorrenza di 20 km con un litro di benzina. Se siamo alla ricerca di un’auto di ultima generazione capace di farci viaggiare a costi convenienti, l’abbiamo trovata ed è proprio questo uno dei motivi per i quali le è stato assegnato il Premio Auto Europa 2026 dall’UIGA, l’Unione italiana giornalisti automotive. Ma si tratta soltanto di uno degli elementi qualificanti. Ricordiamo che il motore è di 1200 cc a tre cilindri ed è alimentato a benzina; eroga una potenza di 74 kW, ovvero 110 CV, mentre il cambio DCT è a 6 marce. È mild hybrid e il cambio è automatico a 6 marce con doppia frizione; per questo è performante come ci si aspetta da un’auto ibrida, ma nel contempo non consuma molto di più nella guida veloce. Nel trasferimento verso Casa da Stellantis, a Milano nella zona di San Siro, il giorno dopo che le avevamo assegnato il Premio in un convegno-cerimonia organizzato da UIGA nella sede di Bosch Italia, viaggiando in autostrada a velocità di crociera ha infatti mantenuto una media di 17/19 km/l. Un rendimento che ci ha confermato quanto lo studio e la progettazione della carrozzeria delle auto moderne consenta di ottimizzarne al massimo l’aerodinamicità. Infatti, nonostante la Fiat Grande Panda si presenti con il muso perpendicolare alla strada, scelta che apparentemente potrebbe rappresentare un handicap perché aumenta l’impatto dell’auto in movimento con l’aria, ma evidentemente il coefficiente di penetrazione (CX) di questa vettura è comunque favorevole grazie alle soluzioni stilistiche che probabilmente non sono semplicemente di design. Soluzioni che sono finalizzate a favorire il deflusso dell’aria verso la coda, così come il parabrezza molto inclinato, proprio per aumentare l’aerodinamicità della Grande Panda.                                                   Ancora sul design e l’aerodinamica, il cofano e il tettuccio non hanno una superficie lineare, ma sono percorsi da scanalature che favoriscono il deflusso dell’aria e fanno sì che la Panda possa scivolare in avanti riducendo i consumi e favorendone le performance. Le forme della carrozzeria sono infatti un mix tra innovazione e vintage, perché riprende, addolcendole, le linee della Panda di quarant’anni fa. Sul muso, il motivo ‘grigliato’ che vedremo in altre parti si ripete sulla presa d’aria sotto a un paraurti  compreso nella carrozzeria e dello stesso colore, mentre in basso spicca lo spoiler evidenziato da una fascia più chiara, di colore grigio metallizzato. Il motivo del design è ‘grigliato’ perché è in armonia con i fari pixel, che sono a LED molto potenti e sono collegati da una fascia nella parte alta del muso caratterizzata da un disegno a scacchiera in nero opaco in rilievo, sul quale spicca la scritta FIAT. A ribadire la volontà di ‘ripartire’ dalla Panda per la Casa nata a Mirafiori la scritta Panda, anche per evocare lo storico modello che conquistò i mercati, è presente in grande stile in rilievo anche sulle quattro portiere, al centro dei cerchi in lega bicolori, metallizzato e nero opaco, e sui supporti posteriori delle barre sulle quali si possono applicare il portapacchi, il baule ‘estensione’ dell’ampio bagaglio e altri accessori che vedremo nel modello Cross, e in altre posizioni anche all’interno. A conferma dell’orgoglio con il quale la Fiat si ripropone al grande pubblico con la modernizzazione e l’evoluzione tecnologica efficace di uno dei modelli più fortunati. #charlieinauto3/440 #provavintage #fiat #fiatpanda #fiatGrandePanda #rivierafriulana #fvgdascoprire #nedascoprire

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#testdrive La Fiat Grande Panda è l’Auto Europa 2026: l’abbiamo provata in anteprima

Il SUV crossover della Casa torinese per il rilancio di Stellantis Confortevole spaziosa sicura sostenibile e: da 0 a 100 km/h in meno di 8” Siamo stati tra i primi a provare l’Auto Europa 2026, la Fiat Grande Panda, una scommessa di Stellantis per rilanciare lo storico marchio italiano rievocando il successo della citycar poi divenuta anche crossover capace di andare dappertutto, ma per decenni auto delle famiglie, dei giovani, da lavoro in Italia, nel resto d’Europa, negli altri continenti. È stata eletta auto dell’anno, lo abbiamo già scritto, dalla Giuria dei giornalisti dell’UIGA, l’Unione italiana giornalisti automotive della quale faccio parte, da una giuria di opinion leader e dalla giuria popolare, proprio perché espressione del rilancio della Casa torinese. Un rilancio voluto fortemente e dimostrato attraverso una vettura che sintetizza i più attuali sistemi di sicurezza, confort, dotazioni, accessoristica, prestazioni. Il modello che ci è stato affidato dall’Ufficio stampa è full hybrid, ovvero, con una unità elettrica che ricarica la batteria e usa la modalità elettrica solo per brevi spostamenti, la fa entrare in azione quando occorre una spinta ulteriore e per risparmiare carburante. Tante le dotazioni elettroniche e le opzioni che vi descriveremo. Per cominciare, la Fiat Grande Panda sarà l’auto dell’esordio della mia nuova trasmissione televisiva ‘Nordest da scoprire’, sarà la protagonista della puntata n.1. Una coincidenza singolare: anche l’inizio ufficiale dei miei test drive, e l’esordio di #charlieinautoavvenne con una Fiat, tra l’altro una Fiat che avevo sempre sognato così come molti automobilisti: la Fiat 124 Spider. Anche allora la Fiat mi offrì uno spazio privilegiato. La Grande Panda è la sintesi di tutte le novità e innovazioni oggi a disposizione degli automobilisti e delle automobiliste: è facile da guidare, è la sensazione manifestata dalle automobiliste che l’hanno provata. Ma è anche performante. Questa Fiat Panda, non a caso Grande Panda perché è sensibilmente più grande di quella presentata nel 1980, disegnata da Giorgetto Giugiaro, che era lunga 3 metri e 653 cm. Gli altri modelli, con stile e progettazione in sintonia con l’evoluzione del progresso, furono immessi sul mercato nel 2003 e nel 2012. Si trattava sempre di un veicolo essenziale, funzionale, accessibile a tutti. Così fu usata come auto da lavoro, per artigiani e non solo, per la famiglia, anche per trasportare il catamarano smontabile sul tetto fino alla riva del mare o del lago. Ed è tuttora in servizio presso l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, nella versione 4X4 in particolare della Forestale e dei Carabinieri forestali, perché è letteralmente inarrestabile tanto è essenziale. Per questo è stata scelta dalla trasmissione Top Gear per un esperimento tanto folle quanto esaustivo: lanciarla da un elicottero che la sgancia da diverse decine di metri di altezza. Dopo ‘l’atterraggio’, come era ipotizzabile, ma non era scontato, è stata rimessa messa in moto e ha ripreso la marcia nonostante l’impatto. A confermare la veridicità dell’esperimento, Joe Bastianich, incontrato al Vinitaly. Mi ha confermato che l’esperimento è avvenuto nella Piana di Osoppo, in Friuli (Ud). Il motore del progetto Zero era inizialmente di 652 cc da 30 CV derivato dalla Fiat 126, doveva sostituire quel modello e la Fiat 127, e il 903 da 45 CV di quest’ultimo modello. La nuova Fiat Grande Panda 2025, Auto Europa 2026, monta un motore da 1199 cc da 74 kW, 110 CV full-hybrid, con cambio automatico a 6 marce con doppia frizione. Questa Grande Panda, confortevole spaziosa, tecnologicamente avanzata, dimostra anche che il motore a tre cilindri, prodotto in Italia, da 1200 cc è performante, sostenibile, elastico, garantisce una spinta costante quando è necessaria. La prova del primo test, dell’uso cittadino parleremo nella prossima puntata? Abbiamo fatto un test di partenza al casello dell’autostrada: 0/100 km/h in meno di 8 secondi! #charlieinauto3/436 #fiatpanda #fiatgrandepanda #panda #autoeuropa2026 #stellantis

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Il Premio Auto Europa 2026 prevedeva assieme alla vincitrice anche le posizioni del Podio

La Giuria popolare ovvero il voto del pubblico elegge la nuova Jeep Compass Quella degli Opinion leader ha votato per la Mercedes-Benz CLA Il brand iconico del fuoristrada continua ad affascinare e a trasmettere affidabilità agli automobilisti, che per il Premio Auto Europa 2026 hanno scelto tra le sette candidate la nuova Jeep Compass. È, dopo la Avenger già vincitrice del Premio Auto Europa, la seconda Jeep prodotta in Italia e si propone con volumi interni maggiori e tali da ottimizzare il confort anche per un uso familiare, con soluzioni tecnologiche destinate a attualizzarne la sostenibilità, ad accrescere ulteriormente la sicurezza e la facilità di guida. Un fuoristrada sostenibile e adatto anche alle famiglie, non solo per lavoro o per l’escursionismo fuoristrada. La Nuova Jeep Compass ha infatti conquistato il voto della Giuria popolare nel Premio Auto Europa 2026, organizzato nella sede di Bosch Italia a Milano dall’UIGA (Unione Italiana Giornalisti Automotive), il Gruppo di specializzazione della FNSI che è presieduto da Gaetano Cesarano. La nuova Jeep Compass reinterpreta il DNA americano con uno stile più grintoso. Il frontale è caratterizzato dalla nuova griglia a sette feritoie e dai fari full LED Matrix, che assicurano alta visibilità sul percorso anche fuoristrada, oltre a conferire un’ulteriore aggressività al veicolo. Passiamo ora all’abitacolo, che unisce comodità e tecnologia: infatti  è equipaggiata con una strumentazione digitale da 10,25” e con uno schermo ‘touch’ da 10,1”, che assieme a un’attenzione particolare alle finiture e alla insonorizzazione, offrono un comfort di alta qualità. La nuova Jeep Compass viene prodotta in due versioni: la versione e-hybrid dotata di un mild-hybid, che accompagna un motore 1.2 turbo da 145 CV a trazione anteriore; poi, si passa alla top di gamma, cioè la 4xe Plug-in Hybrid, con trazione integrale elettrica, che eroga in totale una potenza di 240 CV, ideale per coloro ai quali intriga l’esperienza off-road. Occhio, però, alla sorpresa in chiave di innovazione tecnologica: a breve arriverà anche la versione Full Electric, con un’autonomia fino a 500 km. I nuovi sistemi di sicurezza ADAS di livello 2, tra i quali il Cruise Control adattivo, rendono la nuova Compass un’emblema di sicurezza alla guida. Ovviamente, in una Jeep non può mancare il sistema Select-Terrain, che assicura al veicolo le capacità di un vero fuoristrada. Quindi, la nuova Jeep Compass è adatta a ogni tipologia di esigenza: è adatta a chi cerca comodità in città e in viaggio visto che il bagagliaio ha una capacità di 550 litri, ma anche a chi cerca un’auto per  ogni forma di terreno, che sia asfaltato o, ancora meglio, ghiaioso. Marco Morandini #charlieinauto3/429 #jeep #jeepCompass #testdrive #premioautoEuropa #giuriapopolare #fuoristrada

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#PremioAutoEuropa: valorizza le aspettative degli automobilisti

Tra vetture performanti, tecnologiche, confortevoli, sportive, alcune quasi la concretizzazione delle concept car prevale la rivisitazione del mito E’ stata scelta una vettura iconica, la riproposizione in termini moderni e avanzati di un modello iconico che per decenni ha caratterizzato la vita e il lavoro non solo degli automobilisti italiani di tutte le età. Vince il Premio Auto Europa un’auto di dimensioni adeguate agli usi ai quali chi possiederà la Grande Panda si aspetta di poterla destinare, con le motorizzazioni pronte ad accontentare le moderne esigenze di chi usa l’auto per la famiglia, il lavoro, lo svago. Le altre sei concorrenti non erano meno agguerrite; le soluzioni tecnologiche, l’uso di materie innovative e sostenibili, ancorché riciclabili, le soluzioni per una motorizzazione sostenibile e coerente con l’infrastrutturazione del sistema di distribuzione delle risorse energetiche hanno confermato che l’Industria dell’auto, che in Europa ha solide radici e tradizioni, non si è lasciata intimorire dalla concorrenza di altri continenti o dalle incertezze di normative gestite dall’alto, ed è in grado di proporre modelli attuali e rappresentativi dei traguardi tecnologici raggiunti dal settore. Certo, il cammino per la stabilizzazione del mondo dell’auto è ancora lungo, e gli scenari sono aperti, e come ha evidenziato nell’aprire gli interventi del dibattito della prima giornata del Premio il designer Walter De Silva, un Maestro dello stile, dal suo studio sono usciti modelli che hanno fatto la storia dell’auto, dalla Lamborghini Miura all’Alfa 147, a numerosi modelli dell’Audi e molto altro ancora, vanno superate incertezze e difficoltà del sistema dell’auto e delle norme che lo indirizzano. Gli stessi stilisti, ha evidenziato uno dei maestri del design, si debbono porre delle domande quando notiamo che sulle nostre strade circolano modelli di Case diverse ma molti di essi si assomigliano. Mentre occorre, ma i progettisti non hanno la sfera di cristallo, cercare di individuare quale sarà il tipo di alimentazione del futuro, senza che ciò possa condizionare il futuro delle Case automobilistiche italiane. Un altro elemento significativo emerso dagli interventi di esperti, tecnici, progettisti, costruttori, opinionisti, è la necessità di arrivare alla educazione e formazione degli automobilisti, ma anche di tutti gli altri soggetti che frequentano e utilizzano le nostre strade, dai ciclisti agli automobilisti, alla cultura della sicurezza sulle strade. Il Premio Auto Europa, anche in questa edizione ideata dallo staff dell’UIGA guidato dal Presidente, Gaetano Cesarano, ha saputo rafforzare il suo ruolo di appuntamento cadine per approfondire le tematiche più attuali dell’automotive e le tendenze del mondo dell’auto, consentendo alla stampa specializzata, quindi al grande pubblico, di conoscere prospettive e disponibilità del mercato dell’auto, ovvero di sapere quale modello di vettura meglio si addice alle proprie esigenze o da consigliare ai familiari e ai conoscenti. Conoscenza in anteprima, visto che nei test drive della prima giornata i giornalisti dell’UIGA hanno potuto provare in anteprima mondiale i nuovi modelli delle Case europee. #charlieinauto3/429

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#PremioAutoEuropa2026 Il riconoscimento dei giornalisti dell’auto va alla Fiat Grande Panda

Assegnato a Milano nella sede di Bosch Italia dalla stampa specializzata, da opinion leader, dalla giuria popolare È andato alla Fiat Grande Panda il Premio Auto Europa 2026, ideato e organizzato dall’ UIGA ( Unione Italiana Giornalisti Automotive) presieduta da Gaetano Cesarano, e svoltosi nella sede di Bosch Italia, a Milano. Si tratta della trentanovesima edizione del Premio, che nella sua prima edizione, nel 1986, fu vinto dall’Audi 80. Le avversarie della Grande Panda, eletta dai giornalisti dell’UIGA, da centocinquanta opinion leader e dalla giuria popolare con il voto on line, erano l’AUDI Q3, la BMW X3, la Dacia Bigster, la Jeep Compass, la Mercedes-Benz CLA, la Renault 4 E-Tech Electric, selezionate a loro volta dai giornalisti dell’UIGA. La Grande Panda riprende il mito della Fiat Panda che per decenni è stata, e con numerosi esemplari lo è ancora, l’auto di famiglia, l’auto da lavoro, l’auto per le escursioni estreme nella versione 4X4, l’auto dei neopatentati. La Fiat, che con questo modello iconico si riprende la scena, è una delle Case che ha voluto richiamare nello stile e nelle forme un suo modello di grande diffusione ed evocativo per molti automobilisti, innovandone e adeguandone la tecnologia, la struttura, i contenuti, ovviamente la motorizzazione che è a benzina ma anche ibrida. E aumentandone le dimensioni per eliminare alla radice una critica che molti ‘pandisti’ per i quali era una vettura di utilità si ponevano: sì, ma se fosse un po’ più grande… Lo stile della Grande Panda è moderno e raffinato. All’occhio risaltano subito le dimensioni della Nuova Panda, che sono aumentate come è accentuata anche l’aggressività conferita dal nuovo design. Infatti, si notano le linee più mascoline e decise, mentre si distingue per i fari LED ‘a Pixel’ e per la scritta PANDA, sul muso. All’interno, la Grande Panda accoglie il conducente e i passeggeri con linee pulite, con colori vivaci e con materiali curati. Non indifferente è il sistema ‘infotainment touch’, che fornisce una connettività completa con i nostri telefoni, dettaglio che ci permette di cogliere lo spirito moderno e tecnologico della nuova vettura. Per quanto riguarda la motorizzazione, la Fiat Grande Panda è stata ideata con una triplice anima per soddisfare le esigenze di tutti: un motore 1.2 turbo da 100 CV per vivacità e prontezza alla guida; la versione mild-hybrid 48V per una Panda efficiente, mentre la versione elettrica da 113 CV, con una autonomia di oltre 300 km, rappresenta l’aspetto più tecnologico della nuova generazione di Panda. Qualunque sia la propria scelta l’auto unisce agilità, brillantezza e praticità. Passiamo ora ai sistemi di sicurezza, che hanno visto un grande salto di qualità: infatti, nella dotazione di base viene equipaggiata con sistema di mantenimento della corsia, cruise control e frenata di emergenza per garantire una sicurezza costante in città come in viaggio. Una Nuova Panda, quindi, colma di novità, ma sempre mantenendo il tratto ironico che l’ha sempre contraddistinta e la fa ancora amare da molti automobilisti, non soltanto nostalgici. Marco Morandini

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Martedì sarà consegnato a Milano il Premio Auto Europa 2026.

La stampa specializzata, 150 opinion leader e la giuria popolare scelgono la vettura che si affaccerà l’anno prossimo al mercato dell’auto rispondendo al meglio alle attese dei giornalisti e degli automobilisti È il riconoscimento del mondo della stampa specializzata all’automobile che per quanto riguarda lo stile, la tecnica, l’innovazione, la sostenibilità, l’accessibilità verrà ritenuta all’avanguardia da una giuria composta dai giornalisti dell’UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive che da trentanove anni organizza la manifestazione, da 150 opinion leader e dalla giuria popolare alla quale sono ammessi tutti coloro che vorranno accedere al voto tramite il link pubblicato in questa pagina. Sette le auto finaliste, già selezionate dai giornalisti UIGA e dagli opinion leader tra le quali, al termine di una due giorni incontri, dibattiti, approfondimenti, test drive ospitati a Milano nella sede di Bosch Italia, sarà scelta l’Auto Europa 2026. Le sette vetture finaliste sono l’Audi Q3, la BMW X3, la Dacia Bigster, la Fiat Grande Panda, la Jeep Compass, la Mercedes-Benz CLA, la Renault 4 E-Tech Electric. Carlo Morandini Nei link il comunicato stampa che descrive le candidate e a seguire l’accesso alla scheda di voto attivo fino alle ore 22 del 10/11/2025 https://uiga.it/autoeuropa2026/PresentazioneFinalisteAutoEuropa2026.pdf SchedaVotazioneAutoEuropa2026.pdf nelle foto l’edizione 2024 #charlieinauto3/430  

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