Hyundai I10 N Line

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#testdrive La citycar veloce della Hyundai è affidabile anche sulle strade bianche

Ovviamente con le accortezze del caso viaggia sicura anche sullo sterrato Le dotazioni interne sono all’altezza delle esigenze anche dei più giovani Hyundai i10 N Line, una citycar compatta ma confortevole anche negli spostamenti, è versatile e si comporta adeguatamente anche nelle escursioni in mezzo alla natura o in campagna. La versione più sportiva non è meno confortevole di quella base nonostante l’assetto sia più rigido e adeguato alle maggiori  sollecitazioni e prestazioni. Infatti, senza rinunciare al confort la tenuta di strada della vettura è sempre affidabile, anche sulle strade più impegnative, perfino sullo sterrato. La compattezza dell’auto ne aumenta la stabilità mentre l’altezza da terra ridotta per aumentarne l’aderenza alla strada non è tale da pregiudicare la marcia sulle strade non asfaltate e comunque la rende ancorata al terreno anche sulle strade non asfaltate. Ovviamente, anche se dispone degli adeguati sistemi antislittamento delle ruote, in questo caso occorre viaggiare dosando l’acceleratore per evitare, visto che i suoi 90 CV ma soprattutto la coppia di 172 Nm di coppia a 2000 giri assieme al peso contenuto rischierebbero, nell’affrontare le curve, di farci subire il sottosterzo. Effetto, che comunque si può evitare facilmente sollevando appena il piede dall’acceleratore alle prime avvisaglie di alleggerimento dell’avantreno. Attenti però a non decelerare di colpo, perché, ma i più esperti lo sanno bene, si rischierebbe di ottenere l’effetto opposto e di perdere il controllo dell’auto. Per vedere come si comporta sulle strade bianche ci spostiamo verso la sponda sinistra del fiume Tagliamento e già così, poco più a valle dell’abitato di Ronchis, ci possiamo già godere lo splendore della natura che già nei pressi del corso d’acqua è rigogliosa. Saliamo sull’argine e imbocchiamo la strada arginale, e la i10 N Line non smentisce le nostre aspettative: rimane stabile anche nelle staccate in decelerazione, in prossimità delle curve. Mantiene la stabilità in curva, e all’uscita è pronta a ripartire veloce. Ovvero: ha una buona tenuta di strada anche con scarsa aderenza. Spesso, i test in condizioni più difficili o esasperate forniscono risposte concrete e attendibili alle nostre sollecitazioni, e anche nella situazione citata la citycar Hyundai è promossa. È promossa anche per i contenuti. Detto dell’impianto di intrattenimento che è adeguato anche alle esigenze dei più giovani, altrettanto si può dire dell’attenzione alle connessioni e agli accessori. Dispone infatti di una presa USB sotto alla plancia centrale e di una USB-C, quelle più piccole e moderne, che serve però solo per ricaricare il telefono cellulare o le cuffiette e non consente di collegarsi al sistema della vettura. Nel display centrale digitale e a tocco, di adeguate dimensioni, sono a disposizione oltre ad alcuni comandi dell’auto, quelli del navigatore e la sua proiezione, e dell’impianto di intrattenimento. Il sistema è compatibile con Apple CarPlay e con Android Auto che si attivano automaticamente collegando il cellulare con il cavetto alla presa della vettura. Il cruscotto ha un display digitale che riporta le informazioni sulla guida, sui consumi, e a sinistra ha il tachimetro, a destra il contagiri. C’è anche l’indicatore grafico del consumo istantaneo di benzina. Il cruscotto si accende di luce rossa per l’avviso del rischio di collisione, imminente, o per fortuna, mancata. I fari, automatici, sono a led bianchi, quelli diurni, gialli quelli notturni. Quindi, ha tutto quello che ci serve per viaggiare in comodità e sicurezza. #charlieinauto3/431   #provavintage #hyundai #hyundaii10 #nline

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#testdrive #Hyunda I 10 N Line la più piccola non sempre è la più lenta

Una citycar performante e mette subito a loro agio conducente e passeggeri Interni comodi oltre le attese e grande agilità nel traffico della metropoli La più piccola della Hyundai, la I 10, veste l’abito sportivo con la livrea della N line, quella delle vetture sportive della Casa coreana. Ricordate, abbiamo provato il suo modello base già qualche anno fa, e svelava caratteristiche interessanti per essere una citycar. Un’auto che è prodotta dal 2007 e ha già subito diversi restyling attendeva la versione sportiva. L’abbiamo provata quasi per caso, perché una delle auto del Parco stampa, quella che ci era stata assegnata, al momento dell’accensione non ha collaborato: nella notte si era scaricata la batteria. Succede, ma per fortuna nel parcheggio era disponibile e non ancora assegnata ad altri colleghi una vettura sensibilmente più piccola di dimensioni di quella che attendevamo, ma che nella calandra tradiva la sua vocazione sportiva: era la I10 N Line, con una fascia rossa che spiccava sullo nero lucido dello spoiler e tre strisce sempre rosso corsa sulla calandra. Quindi, al cambio con l’altro modello, che avremmo provato alla restituzione di questo, avevamo guadagnato il test drive di una scommessa sportiva della Hyundai che già conoscevamo. Partiamo dall’inizio: il motore è di 998 cc da 90,007 CV a benzina ma questa versione la fa distinguere dai modelli precedenti perché comincia a spingere già ai bassi regimi. Ha infatti ben 172 Nm di coppia già a 1500 giri al minuto: è merito della nuova turbina che le consente di raggiungere i 100 km/h da fermo in 10,5”. Il cambio è manuale a cinque marce ben rapportate per assicurare il miglio rendimento e ottimizzare le prestazioni: la velocità massima è di 185 km/h. Tanto? No, perché l’ottima ripartizione dei pesi, il peso contenuto a 1,1 tonnellate, le soluzioni tecniche capaci di sopperire alla mancanza delle soluzioni elettroniche più evolute le consentono di rimanere incollata all’asfalto, ma come vedremo, anche allo stellato in ogni situazione. Merito anche dell’assetto leggermente ribassato rispetto alle altre versioni. Ma per ora la proviamo in città: quattro posti comodi, ma ci sta anche il quinto passeggero, e a bordo ci colpisce subito la leva del cambio che è di foggia sportiva, corta, e arricchita nel pomello dalla N di N Line. gli interni sono di colore nero con alcuni dettagli di colore rosso per ricordare la mission sportiva. I sedili sono comodi e avvolgenti. Ci spostiamo dalla periferia al centro di Milano e per uscire dal parcheggio, viste le dimensioni non avevamo difficoltà a trovarlo anche nel cuore della città, ci siamo serviti delle nitide immagini della telecamera posteriore proiettata sul display centrale. Non serve segnalare che in mezzo al traffico svolge in modo appagante il ruolo di citycar, e grazie al motore molto reattivo si disimpegna anche nella viabilità congestionata. Probabilmente un motore così calibrato avrà anche consumi ridotti, ma li valuteremo nella prossima puntata. #charlieinauto3/429 #charlieinauto #charlieinauto2025 #provasustrada #Hyundai #HyundaiI10 #hyundaiI10Nline #testdrive #Nline

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#testdrive Una city car Hyundai performante che profuma di WRC

Ritorniamo sulla i10 ma questa volta è la N Line Performance da 100 CV per un 1000 3 cilindri turbocompresso Dicevamo Hyundai. Una buona impressione in generale con il rapporto comfort-prestazioni-sicurezza che tra le auto provate della Casa coreana va al passo con la sostenibilità, perfino, abbiamo visto, con la i30 N ‘Fastback’ da 286 CV. Ma la provocazione di Hyundai Italia verso #charlieinauto, a proposito siamo arrivati #charlieinauto3, il terzo sito del nostro blog su libero.it, perché mentre scrivo questa puntata abbiamo raggiunto anche l’auto testata numero 100, raggiunge tinte neorealistiche. E dai 286 CV anche scenografici con tanto di sound adeguato e prestazioni, volendo, da derapage controllato, scendiamo a poco più d’un terzo di tale generosa potenza, e passiamo alla i10 N Line. Che cos’è? È la citycar simile a quella che avevamo già provato ma molto più performante. Se già era brillante la versione base, questa ha un rendimento quasi doppio in termini di potenza, ma non pretende per questo di bruciare il doppio di carburante. Ma andiamo per ordine. Il ritiro, come sempre a Milano, dove il ristoro ci è consentito al City life, alle spalle del vecchio quartiere fieristico che sta subendo un notevole restyling. Per essere destinato anche a eventi e manifestazioni. Per raggiungere la zona ci facciamo un primo giretto per la città. Indubbiamente, la maneggevolezza e versatilità dell’auto si confermano anche nel traffico spesso caotico della metropoli. Arrivata in Italia dopo il Salone dell’auto di Francoforte, lo scorso anno, non è ancora stata individuata dai ragazzi in cerca di emozioni sprintose. Perché da fuori si distingue dalla i10 ‘standard’ dovendo confermare di far parte della gamma N che indica le vetture ad alte prestazioni del brand coreano. L’impronta sportiva è marcata perché si distingue da paraurti e griglia frontale che sono ridisegnati, con la calandra più grande e aggressiva, quasi desiderosa di catturare più aria per alimentare assieme alla benzina il turbocompressore. Gli specchietti retrovisori sono neri, i cerchi da 16’ con design particolare, i vetri posteriori sono oscurati per assicurare la privacy ai trasportati, che comunque stanno comodi. Le luci diurne posteriori sono a led. Il logo N Line la differenzia dal modello base, come la scritta i10 che è color rosso su un elemento grigliato in rilievo nero opaco. La piastra paramotore e il diffusore, anch’essi rossi. La marmitta è a doppio scarico cromato. La colorazione, a scelta, può essere a contrasto con il colore del tetto, con tinte brillanti e giovani. All’interno, visto che qui dobbiamo guidare ‘piano’, il volante in pelle e il pomello del cambio sono marchiati con la N, le bocchette d’aria hanno il profilo rosso, la pedaliera ha le finiture in metallo, stile racing. I sedili sono sportivi con rivestimento con un motivo in tre dimensioni a nido d’ape e impunture e inserti rossi. Quindi? Quindi, apprezzata la guida assistita caratteristica distintiva della Hyundai, cerchiamo un parcheggio per ammirare i tre grattacieli di City lif e. E ci infiliamo nello shopping center. Obiettivo. I punti di ristoro interni che sono sempre interessanti. #charlieinauto3/221

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