Premio Auto Europa 2026

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#testdrive Proviamo la nuova #Fiat #GrandePanda da poco eletta Auto Europa 2026

Votata da giornalisti, opinion leader e giuria popolar e: scopriamo il perché Le scelte di design e strutturali sono anche funzionali Dopo averne ammirato il design e lo stile avveniristico della linea che evidentemente sviluppa in dimensioni e con uno stile ammorbidito la sagoma della ‘vecchia’ Fiat Panda, il fatto di trovare su questa Fiat Grande Panda Hybrid 110 il cambio automatico ci aveva inizialmente fatto temere una scelta che avrebbe potuto pregiudicare la sua sostenibilità. Ma si trattava davvero di un semplice pregiudizio, perché come vedremo ci pensa l’unità elettrica a pareggiare i conti e a farci ottenere consumi limitati anche viaggiando spediti, con una media sulla distanza di 5 litri per 100 km, ovvero una percorrenza di 20 km con un litro di benzina. Se siamo alla ricerca di un’auto di ultima generazione capace di farci viaggiare a costi convenienti, l’abbiamo trovata ed è proprio questo uno dei motivi per i quali le è stato assegnato il Premio Auto Europa 2026 dall’UIGA, l’Unione italiana giornalisti automotive. Ma si tratta soltanto di uno degli elementi qualificanti. Ricordiamo che il motore è di 1200 cc a tre cilindri ed è alimentato a benzina; eroga una potenza di 74 kW, ovvero 110 CV, mentre il cambio DCT è a 6 marce. È mild hybrid e il cambio è automatico a 6 marce con doppia frizione; per questo è performante come ci si aspetta da un’auto ibrida, ma nel contempo non consuma molto di più nella guida veloce. Nel trasferimento verso Casa da Stellantis, a Milano nella zona di San Siro, il giorno dopo che le avevamo assegnato il Premio in un convegno-cerimonia organizzato da UIGA nella sede di Bosch Italia, viaggiando in autostrada a velocità di crociera ha infatti mantenuto una media di 17/19 km/l. Un rendimento che ci ha confermato quanto lo studio e la progettazione della carrozzeria delle auto moderne consenta di ottimizzarne al massimo l’aerodinamicità. Infatti, nonostante la Fiat Grande Panda si presenti con il muso perpendicolare alla strada, scelta che apparentemente potrebbe rappresentare un handicap perché aumenta l’impatto dell’auto in movimento con l’aria, ma evidentemente il coefficiente di penetrazione (CX) di questa vettura è comunque favorevole grazie alle soluzioni stilistiche che probabilmente non sono semplicemente di design. Soluzioni che sono finalizzate a favorire il deflusso dell’aria verso la coda, così come il parabrezza molto inclinato, proprio per aumentare l’aerodinamicità della Grande Panda.                                                   Ancora sul design e l’aerodinamica, il cofano e il tettuccio non hanno una superficie lineare, ma sono percorsi da scanalature che favoriscono il deflusso dell’aria e fanno sì che la Panda possa scivolare in avanti riducendo i consumi e favorendone le performance. Le forme della carrozzeria sono infatti un mix tra innovazione e vintage, perché riprende, addolcendole, le linee della Panda di quarant’anni fa. Sul muso, il motivo ‘grigliato’ che vedremo in altre parti si ripete sulla presa d’aria sotto a un paraurti  compreso nella carrozzeria e dello stesso colore, mentre in basso spicca lo spoiler evidenziato da una fascia più chiara, di colore grigio metallizzato. Il motivo del design è ‘grigliato’ perché è in armonia con i fari pixel, che sono a LED molto potenti e sono collegati da una fascia nella parte alta del muso caratterizzata da un disegno a scacchiera in nero opaco in rilievo, sul quale spicca la scritta FIAT. A ribadire la volontà di ‘ripartire’ dalla Panda per la Casa nata a Mirafiori la scritta Panda, anche per evocare lo storico modello che conquistò i mercati, è presente in grande stile in rilievo anche sulle quattro portiere, al centro dei cerchi in lega bicolori, metallizzato e nero opaco, e sui supporti posteriori delle barre sulle quali si possono applicare il portapacchi, il baule ‘estensione’ dell’ampio bagaglio e altri accessori che vedremo nel modello Cross, e in altre posizioni anche all’interno. A conferma dell’orgoglio con il quale la Fiat si ripropone al grande pubblico con la modernizzazione e l’evoluzione tecnologica efficace di uno dei modelli più fortunati. #charlieinauto3/440 #provavintage #fiat #fiatpanda #fiatGrandePanda #rivierafriulana #fvgdascoprire #nedascoprire

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#testdrive La Fiat Grande Panda è l’Auto Europa 2026: l’abbiamo provata in anteprima

Il SUV crossover della Casa torinese per il rilancio di Stellantis Confortevole spaziosa sicura sostenibile e: da 0 a 100 km/h in meno di 8” Siamo stati tra i primi a provare l’Auto Europa 2026, la Fiat Grande Panda, una scommessa di Stellantis per rilanciare lo storico marchio italiano rievocando il successo della citycar poi divenuta anche crossover capace di andare dappertutto, ma per decenni auto delle famiglie, dei giovani, da lavoro in Italia, nel resto d’Europa, negli altri continenti. È stata eletta auto dell’anno, lo abbiamo già scritto, dalla Giuria dei giornalisti dell’UIGA, l’Unione italiana giornalisti automotive della quale faccio parte, da una giuria di opinion leader e dalla giuria popolare, proprio perché espressione del rilancio della Casa torinese. Un rilancio voluto fortemente e dimostrato attraverso una vettura che sintetizza i più attuali sistemi di sicurezza, confort, dotazioni, accessoristica, prestazioni. Il modello che ci è stato affidato dall’Ufficio stampa è full hybrid, ovvero, con una unità elettrica che ricarica la batteria e usa la modalità elettrica solo per brevi spostamenti, la fa entrare in azione quando occorre una spinta ulteriore e per risparmiare carburante. Tante le dotazioni elettroniche e le opzioni che vi descriveremo. Per cominciare, la Fiat Grande Panda sarà l’auto dell’esordio della mia nuova trasmissione televisiva ‘Nordest da scoprire’, sarà la protagonista della puntata n.1. Una coincidenza singolare: anche l’inizio ufficiale dei miei test drive, e l’esordio di #charlieinautoavvenne con una Fiat, tra l’altro una Fiat che avevo sempre sognato così come molti automobilisti: la Fiat 124 Spider. Anche allora la Fiat mi offrì uno spazio privilegiato. La Grande Panda è la sintesi di tutte le novità e innovazioni oggi a disposizione degli automobilisti e delle automobiliste: è facile da guidare, è la sensazione manifestata dalle automobiliste che l’hanno provata. Ma è anche performante. Questa Fiat Panda, non a caso Grande Panda perché è sensibilmente più grande di quella presentata nel 1980, disegnata da Giorgetto Giugiaro, che era lunga 3 metri e 653 cm. Gli altri modelli, con stile e progettazione in sintonia con l’evoluzione del progresso, furono immessi sul mercato nel 2003 e nel 2012. Si trattava sempre di un veicolo essenziale, funzionale, accessibile a tutti. Così fu usata come auto da lavoro, per artigiani e non solo, per la famiglia, anche per trasportare il catamarano smontabile sul tetto fino alla riva del mare o del lago. Ed è tuttora in servizio presso l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, nella versione 4X4 in particolare della Forestale e dei Carabinieri forestali, perché è letteralmente inarrestabile tanto è essenziale. Per questo è stata scelta dalla trasmissione Top Gear per un esperimento tanto folle quanto esaustivo: lanciarla da un elicottero che la sgancia da diverse decine di metri di altezza. Dopo ‘l’atterraggio’, come era ipotizzabile, ma non era scontato, è stata rimessa messa in moto e ha ripreso la marcia nonostante l’impatto. A confermare la veridicità dell’esperimento, Joe Bastianich, incontrato al Vinitaly. Mi ha confermato che l’esperimento è avvenuto nella Piana di Osoppo, in Friuli (Ud). Il motore del progetto Zero era inizialmente di 652 cc da 30 CV derivato dalla Fiat 126, doveva sostituire quel modello e la Fiat 127, e il 903 da 45 CV di quest’ultimo modello. La nuova Fiat Grande Panda 2025, Auto Europa 2026, monta un motore da 1199 cc da 74 kW, 110 CV full-hybrid, con cambio automatico a 6 marce con doppia frizione. Questa Grande Panda, confortevole spaziosa, tecnologicamente avanzata, dimostra anche che il motore a tre cilindri, prodotto in Italia, da 1200 cc è performante, sostenibile, elastico, garantisce una spinta costante quando è necessaria. La prova del primo test, dell’uso cittadino parleremo nella prossima puntata? Abbiamo fatto un test di partenza al casello dell’autostrada: 0/100 km/h in meno di 8 secondi! #charlieinauto3/436 #fiatpanda #fiatgrandepanda #panda #autoeuropa2026 #stellantis

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Il Premio Auto Europa 2026 prevedeva assieme alla vincitrice anche le posizioni del Podio

La Giuria popolare ovvero il voto del pubblico elegge la nuova Jeep Compass Quella degli Opinion leader ha votato per la Mercedes-Benz CLA Il brand iconico del fuoristrada continua ad affascinare e a trasmettere affidabilità agli automobilisti, che per il Premio Auto Europa 2026 hanno scelto tra le sette candidate la nuova Jeep Compass. È, dopo la Avenger già vincitrice del Premio Auto Europa, la seconda Jeep prodotta in Italia e si propone con volumi interni maggiori e tali da ottimizzare il confort anche per un uso familiare, con soluzioni tecnologiche destinate a attualizzarne la sostenibilità, ad accrescere ulteriormente la sicurezza e la facilità di guida. Un fuoristrada sostenibile e adatto anche alle famiglie, non solo per lavoro o per l’escursionismo fuoristrada. La Nuova Jeep Compass ha infatti conquistato il voto della Giuria popolare nel Premio Auto Europa 2026, organizzato nella sede di Bosch Italia a Milano dall’UIGA (Unione Italiana Giornalisti Automotive), il Gruppo di specializzazione della FNSI che è presieduto da Gaetano Cesarano. La nuova Jeep Compass reinterpreta il DNA americano con uno stile più grintoso. Il frontale è caratterizzato dalla nuova griglia a sette feritoie e dai fari full LED Matrix, che assicurano alta visibilità sul percorso anche fuoristrada, oltre a conferire un’ulteriore aggressività al veicolo. Passiamo ora all’abitacolo, che unisce comodità e tecnologia: infatti  è equipaggiata con una strumentazione digitale da 10,25” e con uno schermo ‘touch’ da 10,1”, che assieme a un’attenzione particolare alle finiture e alla insonorizzazione, offrono un comfort di alta qualità. La nuova Jeep Compass viene prodotta in due versioni: la versione e-hybrid dotata di un mild-hybid, che accompagna un motore 1.2 turbo da 145 CV a trazione anteriore; poi, si passa alla top di gamma, cioè la 4xe Plug-in Hybrid, con trazione integrale elettrica, che eroga in totale una potenza di 240 CV, ideale per coloro ai quali intriga l’esperienza off-road. Occhio, però, alla sorpresa in chiave di innovazione tecnologica: a breve arriverà anche la versione Full Electric, con un’autonomia fino a 500 km. I nuovi sistemi di sicurezza ADAS di livello 2, tra i quali il Cruise Control adattivo, rendono la nuova Compass un’emblema di sicurezza alla guida. Ovviamente, in una Jeep non può mancare il sistema Select-Terrain, che assicura al veicolo le capacità di un vero fuoristrada. Quindi, la nuova Jeep Compass è adatta a ogni tipologia di esigenza: è adatta a chi cerca comodità in città e in viaggio visto che il bagagliaio ha una capacità di 550 litri, ma anche a chi cerca un’auto per  ogni forma di terreno, che sia asfaltato o, ancora meglio, ghiaioso. Marco Morandini #charlieinauto3/429 #jeep #jeepCompass #testdrive #premioautoEuropa #giuriapopolare #fuoristrada

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#PremioAutoEuropa: valorizza le aspettative degli automobilisti

Tra vetture performanti, tecnologiche, confortevoli, sportive, alcune quasi la concretizzazione delle concept car prevale la rivisitazione del mito E’ stata scelta una vettura iconica, la riproposizione in termini moderni e avanzati di un modello iconico che per decenni ha caratterizzato la vita e il lavoro non solo degli automobilisti italiani di tutte le età. Vince il Premio Auto Europa un’auto di dimensioni adeguate agli usi ai quali chi possiederà la Grande Panda si aspetta di poterla destinare, con le motorizzazioni pronte ad accontentare le moderne esigenze di chi usa l’auto per la famiglia, il lavoro, lo svago. Le altre sei concorrenti non erano meno agguerrite; le soluzioni tecnologiche, l’uso di materie innovative e sostenibili, ancorché riciclabili, le soluzioni per una motorizzazione sostenibile e coerente con l’infrastrutturazione del sistema di distribuzione delle risorse energetiche hanno confermato che l’Industria dell’auto, che in Europa ha solide radici e tradizioni, non si è lasciata intimorire dalla concorrenza di altri continenti o dalle incertezze di normative gestite dall’alto, ed è in grado di proporre modelli attuali e rappresentativi dei traguardi tecnologici raggiunti dal settore. Certo, il cammino per la stabilizzazione del mondo dell’auto è ancora lungo, e gli scenari sono aperti, e come ha evidenziato nell’aprire gli interventi del dibattito della prima giornata del Premio il designer Walter De Silva, un Maestro dello stile, dal suo studio sono usciti modelli che hanno fatto la storia dell’auto, dalla Lamborghini Miura all’Alfa 147, a numerosi modelli dell’Audi e molto altro ancora, vanno superate incertezze e difficoltà del sistema dell’auto e delle norme che lo indirizzano. Gli stessi stilisti, ha evidenziato uno dei maestri del design, si debbono porre delle domande quando notiamo che sulle nostre strade circolano modelli di Case diverse ma molti di essi si assomigliano. Mentre occorre, ma i progettisti non hanno la sfera di cristallo, cercare di individuare quale sarà il tipo di alimentazione del futuro, senza che ciò possa condizionare il futuro delle Case automobilistiche italiane. Un altro elemento significativo emerso dagli interventi di esperti, tecnici, progettisti, costruttori, opinionisti, è la necessità di arrivare alla educazione e formazione degli automobilisti, ma anche di tutti gli altri soggetti che frequentano e utilizzano le nostre strade, dai ciclisti agli automobilisti, alla cultura della sicurezza sulle strade. Il Premio Auto Europa, anche in questa edizione ideata dallo staff dell’UIGA guidato dal Presidente, Gaetano Cesarano, ha saputo rafforzare il suo ruolo di appuntamento cadine per approfondire le tematiche più attuali dell’automotive e le tendenze del mondo dell’auto, consentendo alla stampa specializzata, quindi al grande pubblico, di conoscere prospettive e disponibilità del mercato dell’auto, ovvero di sapere quale modello di vettura meglio si addice alle proprie esigenze o da consigliare ai familiari e ai conoscenti. Conoscenza in anteprima, visto che nei test drive della prima giornata i giornalisti dell’UIGA hanno potuto provare in anteprima mondiale i nuovi modelli delle Case europee. #charlieinauto3/429

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