Spazio ai passeggeri per la versione con la ‘spina’: usa la batteria più piccola
Maneggevolezza e stabilità sullo sconnesso con le ruote da 20’
Hyundai Santa Fe Plug in Hybrid, ovvero il modello PHEV che fa parte della quinta generazione di un SUV nato per offrire spazio e confort alle famiglie, ma anche per essere utilizzato per lavoro. L’arrivo delle versioni elettrificate ha ridotto lo spazio interno disponibile, e lo riduce anche nell’ultima versione del grande Crossover coreano.
Ed ecco che la versione Plug in, quella che ci richiede di ricaricare la batteria ausiliaria alla colonnina o alla rete domestica, recupera ko spazio per i due posti in coda, che offrono lo stesso confort degli altri cinque. In dimensioni tutto sommato contenute rispetto alle dimensioni perché è lunga 4,83 metri, larga 1,90 metri e con un passo di due metri e 81 cm. Spazi interni, che, nella versione a cinque posti significano 704 litri di bagagliaio, 2.025 litri con i sedili posteriori abbattuti; nella versione a 7 posti equivalgono a 621 litri con tutti i sedili in posizione, 1.942 litri, sempre con sette posti a sedere a disposizione.
Un SUV importante per quanto è capace di offrire, che non tradisce le aspettative nemmeno su strada. Infatti il motore, 4 cilindri turbo a benzina di 1.6, T-GDI da 160 CV affiancato da un motore elettrico di 98 CV alimentato da una batteria di trazione da 13,8 kWh assicura una potenza massima di sistema di 253 CV e una coppia di 367 Nm. Il cambio del modello in prova è automatico a 6 marce, ed è la versione a trazione integrale 4WD HTRAC di serie. Va da o a 100 km/h in poco più di 9”, qualche decimo in più per la versione a 7 posti.
Abbiamo apprezzato la possibilità di percorrere oltre 50 km in modalità elettrica, che ci ha consentito di percorrere zone naturali senza turbare l’ambiente circostante e anche di incontrare gli animali selvatici che sono presenti nella zona. Sempre la versione in prova è la XClass, che per esaltare il confort ha i sedili riscaldati e ventilati, quelli posteriori riscaldabili, ha i cerchi in lega da 20’. Confort, sicurezza alla guida, controlli elettronici di trazione e per la gestione della guida, che ora proviamo sugli sterrati della Riviera friulana. Trazione anteriore, ruote di grandi dimensioni, il tutto per poter viaggiare anche sulla strada sterrata e dissestata come se ci spostassimo sull’asfalto.
Nonostante le dimensioni che di primo acchito potrebbero metterci a disagio, tuttavia non cambia la percezione di sicurezza che trasmette al volante, ma che rassicura anche i passeggeri, anche se sono sei. Nemmeno la presenza di due persone sui sedili di coda, che teoricamente sposta il baricentro verso le ruote posteriori ma nel contempo anche lo alza da terra, riesce a confondere l’elettronica della nuova Santa Fe Hyundai Hybrid plug In. Tanto che ci induce ad accelerare ancora, con la certezza che il cambio manuale ci consentirà di inserire sempre la marcia adatta ad aumentare la guidabilità del SUV, assecondandoci anche nella guida veloce.
Arriviamo a un lungo rettilineo sul versante settentrionale della #Rivierafriulana ci porta a Passariano (Codroipo-UD) quasi all’esedra della sontuosa Villa Manin creata dai Dogi, dependance nella Riviera friulana dei nobili che guidavano Venezia, dove soggiornò anche Napoleone con Paolina Buonaparte all’epoca del trattato di pace di Campoformido.
Ristrutturata
e riaperta al pubblico nelle scorse settimane si appresta a ospitare nuovamente grandi eventi culturali, musicali, artistici. Scendiamo nuovamente verso il mare, per raggiungere Lignano, al Sabbiadoro Beach & Restaurant, uno splendido terrazzo sulla spiaggia di Lignano, dopo l’aperitivo alla Tavernetta Vitasana, di Ettore Gover, a City Garden. Per pernottare, l’Hotel Rossini di Mario Iop, a Lignano Sabbiadoro, nella lussuosa torre Rossini Resort.
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