Cars

auto, Cars, crossover, e-Hybrid, full hybrid, guida, modalità elettrica, motori, paesaggi, prova su strada, test road, test su strada, travel, trazione anteriore, turismo

#testdrive La Hyundai Kona Hybrid è performante sul misto extraurbano

Ciononostante ha un’autonomia maggiore con il sistema elettrico: 670 km L’elettronica consente di ottimizzare la vettura rispetto al tipo di percorso Hyundai Kona, seconda generazione rinnovata: ed ecco la versione del SUV crossover ibrida, con spazi interni più ampi, grande confort, aggressività acquisita dall’inserimento dell’unità elettrica, elettronica sempre più avvolgente. Il suo design fa pensare a un’auto elettrica, specialmente osservando il muso che contiene le prese d’aria a scomparsa, ma il motore termico assicura garanzie che per il momento, per i tanti motivi che abbiamo già condiviso, l’auto esclusivamente EV non è ancora in grado di offrire, il sistema ibrido sì. In città, abbiamo visto che è maneggevole e si lascia condurre assecondando le esigenze con un ottimo cambio automatico che condivide l’esuberanza della propulsione ibrida ma gestisce anche l’elasticità del motore di 1580 cc da 140 CV. Fuori città possiamo giocare di più con il cambio manuale, che si comanda con le palette al volante nella modalità Sport, e ci dimentichiamo che è un SUV crossover visto che andiamo un po’ sull’asfalto. Le prime considerazioni le facciamo sui consumi: la Kona Hybrid non nasconde le sue prerogative, visto che il serbatoio della benzina contiene poco più di 30 litri, con i quali, con una guida normale percorre anche 670 km. Un risultato che otteniamo attivando la funzione di guida ECO, con la quale la vettura non cede molto nelle prestazioni; premendo sull’acceleratore dà soltanto al conducente la sensazione che temporaneamente le prestazioni del motore siano leggermente ovattate.  Ma quando subentra la spinta del sistema elettrico la Kona Hybrid conserva la brillantezza che la distingue. Le altre modalità di guida, oltre a quella di default, sono SPORT, e SNOW. Sport aumenta la reattività della macchina e predilige la guida con il cambio, perché così dà sensazioni più emozionanti irrigidendo l’assetto, e rendendola ancor più incollata alla strada. Ancora una funzione, che è quella dedicata all’aggettivo Crossover: SNOW. Va benissimo con la neve ma anche, come vedremo la prossima volta, sullo sterrato. La proviamo sull’asfalto su strade isolate e con un andamento misto: passiamo a ridosso della sponda sinistra del fiume Tagliamento. Siamo nel margine occidentale della Riviera friulana. Anche qui, la grinta e la sensazione di sicurezza e guidabilità che la Hyundai Kona Hybrid sa trasmettere al volante in ogni occasione sono una caratteristica anche dei modelli più recenti della Casa coreana. Tra le dotazioni di sicurezza, che avevamo testato nel trasferimento, c’è l’assistenza alla guida assieme ai controlli laterale e anticollisione arricchita da un vistoso avviso di pericolo rappresentato da un imperdibile occhio rosso che si accende sul cruscotto;  questo sistema la rende a guida quasi autonoma. #charlieinauto3/432  #provavintage  #hyundai  #hyundaiKona

auto, Cars, crossover, e-Hybrid, full hybrid, guida, Model Year 2026, motori, paesaggi, prova su strada, test drive, test road, test su strada, travel, trazione anteriore, turismo

testdrive La KONA ridisegnata per le funzioni hybrid con un look avveniristico

Il frontale svela le prese d’aria a seconda delle temperature e delle esigenze Interni confortevoli e i servizi adeguati alle esigenze anche dei più giovani Hyundai KONA cambia ancora il ‘look’ e segue lo sviluppo delle tecnologie adeguando gli spazi alle attese di una utenza sempre più ampia, è di dimensioni maggiori e il design più futuristico, mentre è stata ampliata anche la gamma delle motorizzazioni. È un SUV crossover ridisegnato secondo le esigenze delle funzioni. Tra le prime sorprese il frontale se ne svela una nel frontale: il muso, quando utilizza il motore termico e alle basse temperature appare chiuso, senza prese d’aria. Ha soltanto una piccola griglia in basso, sopra allo spoiler. Quando il motore si riscalda e nell’uso combinato o elettrico si aprono due tendine che svelano la griglia della presa d’aria per la batteria ausiliaria. Anche al volante presenta subito le sue credenziali: la spinta immediata del motore elettrico che assieme a quello termico di 1580 e cc scarica 140 CV è rafforzata dalla doppia frizione del cambio automatico a 6 marce che si comandano anche manualmente con le palette al volante quando si innesta la modalità Sport, che irrigidisce, adeguandolo, anche l’assetto. Il confort è molto curato, e i sedili, riscaldabili, sono anche raffreddabili. Ma siamo ancora in città e allora occupiamoci della guida: per il parcheggio ma non solo, ci affidiamo al grande schermo che ‘arreda’ l’intero cruscotto e corre da destra a sinistra sul cruscotto: il display compare al centro e in retromarcia ci presenta la rappresentazione a 360° dall’alto dell’auto e di quanto la circonda; utile anche quando ci spostiamo su strade impegnative, visto che è un crossover, o in montagna. sempre per il confort di conducente e passeggeri sul tunnel centrale, tutto a disposizione visto che il cambio è automatico, ci sono ampi spazi portaoggetti, due porta bicchieri richiudibili e il comodo poggia gomiti che svela ulteriori vani. Il caricabatterie per il telefono è wireless, c’è la presa per l’accendisigari e anche due prese USB-C. ed ecco che premendo un tasto sul quale sono raffigurate le pile da caricare si può scegliere se caricare il telefono o/e collegarlo anche all’Apple Car Play o all’Android Auto. Collegamento che è possibile anche in wireless. Sopra, ancora sul cruscotto, i comandi di climatizzazione, con il clima e il riscaldamento molto efficace, dell’impianto di intrattenimento e delle funzioni touch screen. Lo schermo è molto grande e di stile cinematografico. Ma non corriamo troppo con la descrizione. Ci fermiamo alla costatazione che ancora una volta l’impianto di intrattenimento è BOSE. Il resto, alla prossima puntata. #charlieinauto3/430   #provavintage  #hyundai #KONA #SUV #crossover

auto, Cars, crossover, e-Hybrid, full hybrid, guida, modalità elettrica, Model Year 2026, motori, paesaggi, prova su strada, test drive, test road, test su strada, travel, trazione anteriore, turismo

#testdrive La nuova Hyundai KONA ridisegnata per le nuove funzioni con un look avveniristico

Il frontale svela le prese d’aria a seconda delle temperature e delle esigenze Interni confortevoli e i servizi adeguati alle esigenze anche dei più giovani Hyundai KONA cambia ancora il ‘look’ e segue lo sviluppo delle tecnologie adeguando gli spazi alle attese di una utenza sempre più ampia, è di dimensioni maggiori e il design più futuristico, mentre è stata ampliata anche la gamma delle motorizzazioni. È un SUV crossover ridisegnato secondo le esigenze delle funzioni. Tra le prime sorprese il frontale se ne svela una nel frontale: il muso, quando utilizza il motore termico e alle basse temperature appare chiuso, senza prese d’aria. Ha soltanto una piccola griglia in basso, sopra allo spoiler. Quando il motore si riscalda e nell’uso combinato o elettrico si aprono due tendine che svelano la griglia della presa d’aria per la batteria ausiliaria. Anche al volante presenta subito le sue credenziali: la spinta immediata del motore elettrico che assieme a quello termico di 1580 e cc scarica 140 CV è rafforzata dalla doppia frizione del cambio automatico a 6 marce che si comandano anche manualmente con le palette al volante quando si innesta la modalità Sport, che irrigidisce, adeguandolo, anche l’assetto. Il confort è molto curato, e i sedili, riscaldabili, sono anche raffreddabili. Ma siamo ancora in città e allora occupiamoci della guida: per il parcheggio ma non solo, ci affidiamo al grande schermo che ‘arreda’ due terzi dell’intero cruscotto e corre da sinistra al display: compare al centro e il suo schermo attivando la retromarcia ci presenta la rappresentazione a 360° e dall’alto dell’auto e di quanto la circonda. Uno vista che ci è molto utile nei parcheggi nelle metropoli e in città, ma anche quando ci spostiamo su strade impegnative, visto che è un crossover, o in montagna. Sempre per il confort di conducente e passeggeri sul tunnel centrale, tutto a disposizione visto che il cambio è automatico, ci sono ampi spazi portaoggetti, due porta bicchieri richiudibili e il comodo poggia gomiti che svela ulteriori vani. Il caricabatterie per il telefono è wireless, c’è la presa per l’accendisigari e anche due prese USB-C. ed ecco che premendo un tasto sul quale sono raffigurate le pile da caricare si può scegliere se caricare il telefono o/e collegarlo anche all’Apple Car Play o all’Android Auto. Collegamento che è possibile anche in wireless. Sopra, ancora sul cruscotto, i comandi di climatizzazione, con il clima e il riscaldamento molto efficace, dell’impianto di intrattenimento e delle funzioni touch screen. Lo schermo è molto grande e di stile cinematografico. Ma non corriamo troppo con la descrizione. Ci fermiamo alla costatazione che ancora una volta l’impianto di intrattenimento è BOSE. Il resto, alla prossima puntata. #charlieinauto3/431  #provavintage #hyundai  #KONA

auto, Cars, Citycar, guida, motori, paesaggi, prova su strada, test drive, test road, test su strada, travel, trazione anteriore, turismo

#testdrive La citycar veloce della Hyundai è affidabile anche sulle strade bianche

Ovviamente con le accortezze del caso viaggia sicura anche sullo sterrato Le dotazioni interne sono all’altezza delle esigenze anche dei più giovani Hyundai i10 N Line, una citycar compatta ma confortevole anche negli spostamenti, è versatile e si comporta adeguatamente anche nelle escursioni in mezzo alla natura o in campagna. La versione più sportiva non è meno confortevole di quella base nonostante l’assetto sia più rigido e adeguato alle maggiori  sollecitazioni e prestazioni. Infatti, senza rinunciare al confort la tenuta di strada della vettura è sempre affidabile, anche sulle strade più impegnative, perfino sullo sterrato. La compattezza dell’auto ne aumenta la stabilità mentre l’altezza da terra ridotta per aumentarne l’aderenza alla strada non è tale da pregiudicare la marcia sulle strade non asfaltate e comunque la rende ancorata al terreno anche sulle strade non asfaltate. Ovviamente, anche se dispone degli adeguati sistemi antislittamento delle ruote, in questo caso occorre viaggiare dosando l’acceleratore per evitare, visto che i suoi 90 CV ma soprattutto la coppia di 172 Nm di coppia a 2000 giri assieme al peso contenuto rischierebbero, nell’affrontare le curve, di farci subire il sottosterzo. Effetto, che comunque si può evitare facilmente sollevando appena il piede dall’acceleratore alle prime avvisaglie di alleggerimento dell’avantreno. Attenti però a non decelerare di colpo, perché, ma i più esperti lo sanno bene, si rischierebbe di ottenere l’effetto opposto e di perdere il controllo dell’auto. Per vedere come si comporta sulle strade bianche ci spostiamo verso la sponda sinistra del fiume Tagliamento e già così, poco più a valle dell’abitato di Ronchis, ci possiamo già godere lo splendore della natura che già nei pressi del corso d’acqua è rigogliosa. Saliamo sull’argine e imbocchiamo la strada arginale, e la i10 N Line non smentisce le nostre aspettative: rimane stabile anche nelle staccate in decelerazione, in prossimità delle curve. Mantiene la stabilità in curva, e all’uscita è pronta a ripartire veloce. Ovvero: ha una buona tenuta di strada anche con scarsa aderenza. Spesso, i test in condizioni più difficili o esasperate forniscono risposte concrete e attendibili alle nostre sollecitazioni, e anche nella situazione citata la citycar Hyundai è promossa. È promossa anche per i contenuti. Detto dell’impianto di intrattenimento che è adeguato anche alle esigenze dei più giovani, altrettanto si può dire dell’attenzione alle connessioni e agli accessori. Dispone infatti di una presa USB sotto alla plancia centrale e di una USB-C, quelle più piccole e moderne, che serve però solo per ricaricare il telefono cellulare o le cuffiette e non consente di collegarsi al sistema della vettura. Nel display centrale digitale e a tocco, di adeguate dimensioni, sono a disposizione oltre ad alcuni comandi dell’auto, quelli del navigatore e la sua proiezione, e dell’impianto di intrattenimento. Il sistema è compatibile con Apple CarPlay e con Android Auto che si attivano automaticamente collegando il cellulare con il cavetto alla presa della vettura. Il cruscotto ha un display digitale che riporta le informazioni sulla guida, sui consumi, e a sinistra ha il tachimetro, a destra il contagiri. C’è anche l’indicatore grafico del consumo istantaneo di benzina. Il cruscotto si accende di luce rossa per l’avviso del rischio di collisione, imminente, o per fortuna, mancata. I fari, automatici, sono a led bianchi, quelli diurni, gialli quelli notturni. Quindi, ha tutto quello che ci serve per viaggiare in comodità e sicurezza. #charlieinauto3/431   #provavintage #hyundai #hyundaii10 #nline

auto, Cars, Citycar, guida, motori, paesaggi, prova su strada, test drive, test road, test su strada, travel, trazione anteriore, turismo

#testdrive Compatta per gli spostamenti e sostenibile ma pratica negli abitati

#Hyundai i10 N Line compatta ha tutti i confort e l’assistenza alla guida   Una citycar molto generosa non soffre nelle trasferte E’ divertente da guidare nella versione da 90 CV Vi ricordate il segmento A delle nostre vetture? È sostituito in modo sempre più consistente dalle classe B SUV o meglio dalle fuoristrada domestiche, o crossover. Abbiamo provato lo scorso inverno una cugina sempre coreana di questa vettura, ma questa presenta una vocazione decisamente più corsaiola. Non è che al suo interno si trascuri il confort indispensabile per i passeggeri, tant’è che siamo rientrati a casa la notte da Milano e nessuna delle tre persone a bordo, me compreso ovviamente, si è lamentata. La Hyundai i10 N Line fa parte delle citycar, ma in questo caso, per la N Line il progettista si deve essere distratto un attimo, aggiungendo qualche CV in più, l’assetto per una maggiore velocità, il look corsaiolo con le finiture rosso corsa visibili all’esterno e negli interni. Questo modello fa parte della terza generazione della i10 presentata al Salone di Francoforte nel 2019, ma è uscita più di recente, e nonostante le dimensioni compatte quindi la praticità nell’uso quotidiano anche nelle metropoli, ci propone confort, dotazioni di sicurezza, prestazioni con i 90 CV e il motore 1.0 MPI turbocompresso. La versione ‘normale’ è da 63 CV e c’è pure quella a GPL che viste le dimensioni (3,67 m) e quindi il peso contenuto assicura una percorrenza importante a un costo molto competitivo: per esempio per andare dalla Riviera friulana a Cortina d’Ampezzo a dare un’occhiata ai preparativi per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 si spendono, sui 400 km andata e ritorno circa 20 euro di carburante. Con la i10 N Line il costo sale perché la benzina si paga più del doppio rispetto al prezzo del gas, ma è comunque contenuto rispetto ad altre auto. Quando ci facciamo trasportare da lei in viaggio siamo assistiti dai sistemi Hyundai SmartSense, che comprendono la frenata automatica in caso di emergenza, il controllo di mantenimento della corsia, il rilevamento della stanchezza del conducente. Il nostro percorso oggi raggiunge San Vito al Tagliamento (Pn). Suggestivo borgo commerciale in una realtà rurale medioevale, sorge sui resti di un villaggio romano ma sono stati ritrovati reperti di una presenza antropica preistorica, perché si trova lungo un’antica via di passaggio che nell’era più ‘moderna’ collegherà a Cordovado, Portogruaro, Venezia, a poca distanza dal fiume Tagliamento e da altri corsi d’acqua che anche gli antichi prediligevano per spostarsi e per trasportare le merci. La zona è ricchissima di acque perché si trova all’inizio della fascia delle risorgive, e anticamente l’area era paludosa con zone più asciutte e boschive. Selva che nel 1028 fu donata da Corrado II al Principato di Aquileia, poi il trasferimento dei poteri sul territorio passarono alla Patria del Friuli. San Vito è citato in una bolla di Papa Lucio III nel 1183, con Sanctum Vitum cum oratorio. A cavallo tra le Provincie di Pordenone e Udine, confina con otto altri Comuni. Una storia articolata della quale ci rimangono da ammirare splendidi reperti, come la Torre Raimonda, del XIII secolo, a ovest, realizzata da Raimondo della Torre, ingresso occidentale alle mura di epoca medioevale; Torre San Nicolò o Torre Scaramuccia, a est, dello stesso periodo; Torre Grimana, a sud, eretta nel XVI secolo dal patriarca Marino Grimani, acquistata nel 1751 dalla famiglia Altan. Nel centro storico ci sono l’antico ospedale della Confraternita dei Battuti, a ridosso della Torre Scaramuccia, che ospita mostre, esposizioni, convegni. Accanto la chiesa di Santa Maria dei Battuti. E ancora il Duomo, della metà del 1700, e la splendida piazza del Popolo, realizzata nel 1500, sulla quale si affaccia Palazzo Rota, del 1300, e l’antica Loggia Pubblica, del 1400, antica sede dell’antico consiglio comunale. Sopra l’antica Loggia il Teatro sociale Gian Giacomo Arrigoni, e molto altro ancora come il complesso dell’antico castello. #testdrive #testroad #hyundai #i10NLine #sanvitoaltagliamento #Tagliamento

auto, Cars, crossover, e-Hybrid, guida, motori, Premio Auto Europa 2026, prova su strada

Il Premio Auto Europa 2026 prevedeva assieme alla vincitrice anche le posizioni del Podio

La Giuria popolare ovvero il voto del pubblico elegge la nuova Jeep Compass Quella degli Opinion leader ha votato per la Mercedes-Benz CLA Il brand iconico del fuoristrada continua ad affascinare e a trasmettere affidabilità agli automobilisti, che per il Premio Auto Europa 2026 hanno scelto tra le sette candidate la nuova Jeep Compass. È, dopo la Avenger già vincitrice del Premio Auto Europa, la seconda Jeep prodotta in Italia e si propone con volumi interni maggiori e tali da ottimizzare il confort anche per un uso familiare, con soluzioni tecnologiche destinate a attualizzarne la sostenibilità, ad accrescere ulteriormente la sicurezza e la facilità di guida. Un fuoristrada sostenibile e adatto anche alle famiglie, non solo per lavoro o per l’escursionismo fuoristrada. La Nuova Jeep Compass ha infatti conquistato il voto della Giuria popolare nel Premio Auto Europa 2026, organizzato nella sede di Bosch Italia a Milano dall’UIGA (Unione Italiana Giornalisti Automotive), il Gruppo di specializzazione della FNSI che è presieduto da Gaetano Cesarano. La nuova Jeep Compass reinterpreta il DNA americano con uno stile più grintoso. Il frontale è caratterizzato dalla nuova griglia a sette feritoie e dai fari full LED Matrix, che assicurano alta visibilità sul percorso anche fuoristrada, oltre a conferire un’ulteriore aggressività al veicolo. Passiamo ora all’abitacolo, che unisce comodità e tecnologia: infatti  è equipaggiata con una strumentazione digitale da 10,25” e con uno schermo ‘touch’ da 10,1”, che assieme a un’attenzione particolare alle finiture e alla insonorizzazione, offrono un comfort di alta qualità. La nuova Jeep Compass viene prodotta in due versioni: la versione e-hybrid dotata di un mild-hybid, che accompagna un motore 1.2 turbo da 145 CV a trazione anteriore; poi, si passa alla top di gamma, cioè la 4xe Plug-in Hybrid, con trazione integrale elettrica, che eroga in totale una potenza di 240 CV, ideale per coloro ai quali intriga l’esperienza off-road. Occhio, però, alla sorpresa in chiave di innovazione tecnologica: a breve arriverà anche la versione Full Electric, con un’autonomia fino a 500 km. I nuovi sistemi di sicurezza ADAS di livello 2, tra i quali il Cruise Control adattivo, rendono la nuova Compass un’emblema di sicurezza alla guida. Ovviamente, in una Jeep non può mancare il sistema Select-Terrain, che assicura al veicolo le capacità di un vero fuoristrada. Quindi, la nuova Jeep Compass è adatta a ogni tipologia di esigenza: è adatta a chi cerca comodità in città e in viaggio visto che il bagagliaio ha una capacità di 550 litri, ma anche a chi cerca un’auto per  ogni forma di terreno, che sia asfaltato o, ancora meglio, ghiaioso. Marco Morandini #charlieinauto3/429 #jeep #jeepCompass #testdrive #premioautoEuropa #giuriapopolare #fuoristrada

auto, Cars, Premio Auto Europa 2026, recensioni di auto

#PremioAutoEuropa: valorizza le aspettative degli automobilisti

Tra vetture performanti, tecnologiche, confortevoli, sportive, alcune quasi la concretizzazione delle concept car prevale la rivisitazione del mito E’ stata scelta una vettura iconica, la riproposizione in termini moderni e avanzati di un modello iconico che per decenni ha caratterizzato la vita e il lavoro non solo degli automobilisti italiani di tutte le età. Vince il Premio Auto Europa un’auto di dimensioni adeguate agli usi ai quali chi possiederà la Grande Panda si aspetta di poterla destinare, con le motorizzazioni pronte ad accontentare le moderne esigenze di chi usa l’auto per la famiglia, il lavoro, lo svago. Le altre sei concorrenti non erano meno agguerrite; le soluzioni tecnologiche, l’uso di materie innovative e sostenibili, ancorché riciclabili, le soluzioni per una motorizzazione sostenibile e coerente con l’infrastrutturazione del sistema di distribuzione delle risorse energetiche hanno confermato che l’Industria dell’auto, che in Europa ha solide radici e tradizioni, non si è lasciata intimorire dalla concorrenza di altri continenti o dalle incertezze di normative gestite dall’alto, ed è in grado di proporre modelli attuali e rappresentativi dei traguardi tecnologici raggiunti dal settore. Certo, il cammino per la stabilizzazione del mondo dell’auto è ancora lungo, e gli scenari sono aperti, e come ha evidenziato nell’aprire gli interventi del dibattito della prima giornata del Premio il designer Walter De Silva, un Maestro dello stile, dal suo studio sono usciti modelli che hanno fatto la storia dell’auto, dalla Lamborghini Miura all’Alfa 147, a numerosi modelli dell’Audi e molto altro ancora, vanno superate incertezze e difficoltà del sistema dell’auto e delle norme che lo indirizzano. Gli stessi stilisti, ha evidenziato uno dei maestri del design, si debbono porre delle domande quando notiamo che sulle nostre strade circolano modelli di Case diverse ma molti di essi si assomigliano. Mentre occorre, ma i progettisti non hanno la sfera di cristallo, cercare di individuare quale sarà il tipo di alimentazione del futuro, senza che ciò possa condizionare il futuro delle Case automobilistiche italiane. Un altro elemento significativo emerso dagli interventi di esperti, tecnici, progettisti, costruttori, opinionisti, è la necessità di arrivare alla educazione e formazione degli automobilisti, ma anche di tutti gli altri soggetti che frequentano e utilizzano le nostre strade, dai ciclisti agli automobilisti, alla cultura della sicurezza sulle strade. Il Premio Auto Europa, anche in questa edizione ideata dallo staff dell’UIGA guidato dal Presidente, Gaetano Cesarano, ha saputo rafforzare il suo ruolo di appuntamento cadine per approfondire le tematiche più attuali dell’automotive e le tendenze del mondo dell’auto, consentendo alla stampa specializzata, quindi al grande pubblico, di conoscere prospettive e disponibilità del mercato dell’auto, ovvero di sapere quale modello di vettura meglio si addice alle proprie esigenze o da consigliare ai familiari e ai conoscenti. Conoscenza in anteprima, visto che nei test drive della prima giornata i giornalisti dell’UIGA hanno potuto provare in anteprima mondiale i nuovi modelli delle Case europee. #charlieinauto3/429

auto, Cars, motori, Premio Auto Europa 2026, prova su strada, travel

#PremioAutoEuropa2026 Il riconoscimento dei giornalisti dell’auto va alla Fiat Grande Panda

Assegnato a Milano nella sede di Bosch Italia dalla stampa specializzata, da opinion leader, dalla giuria popolare È andato alla Fiat Grande Panda il Premio Auto Europa 2026, ideato e organizzato dall’ UIGA ( Unione Italiana Giornalisti Automotive) presieduta da Gaetano Cesarano, e svoltosi nella sede di Bosch Italia, a Milano. Si tratta della trentanovesima edizione del Premio, che nella sua prima edizione, nel 1986, fu vinto dall’Audi 80. Le avversarie della Grande Panda, eletta dai giornalisti dell’UIGA, da centocinquanta opinion leader e dalla giuria popolare con il voto on line, erano l’AUDI Q3, la BMW X3, la Dacia Bigster, la Jeep Compass, la Mercedes-Benz CLA, la Renault 4 E-Tech Electric, selezionate a loro volta dai giornalisti dell’UIGA. La Grande Panda riprende il mito della Fiat Panda che per decenni è stata, e con numerosi esemplari lo è ancora, l’auto di famiglia, l’auto da lavoro, l’auto per le escursioni estreme nella versione 4X4, l’auto dei neopatentati. La Fiat, che con questo modello iconico si riprende la scena, è una delle Case che ha voluto richiamare nello stile e nelle forme un suo modello di grande diffusione ed evocativo per molti automobilisti, innovandone e adeguandone la tecnologia, la struttura, i contenuti, ovviamente la motorizzazione che è a benzina ma anche ibrida. E aumentandone le dimensioni per eliminare alla radice una critica che molti ‘pandisti’ per i quali era una vettura di utilità si ponevano: sì, ma se fosse un po’ più grande… Lo stile della Grande Panda è moderno e raffinato. All’occhio risaltano subito le dimensioni della Nuova Panda, che sono aumentate come è accentuata anche l’aggressività conferita dal nuovo design. Infatti, si notano le linee più mascoline e decise, mentre si distingue per i fari LED ‘a Pixel’ e per la scritta PANDA, sul muso. All’interno, la Grande Panda accoglie il conducente e i passeggeri con linee pulite, con colori vivaci e con materiali curati. Non indifferente è il sistema ‘infotainment touch’, che fornisce una connettività completa con i nostri telefoni, dettaglio che ci permette di cogliere lo spirito moderno e tecnologico della nuova vettura. Per quanto riguarda la motorizzazione, la Fiat Grande Panda è stata ideata con una triplice anima per soddisfare le esigenze di tutti: un motore 1.2 turbo da 100 CV per vivacità e prontezza alla guida; la versione mild-hybrid 48V per una Panda efficiente, mentre la versione elettrica da 113 CV, con una autonomia di oltre 300 km, rappresenta l’aspetto più tecnologico della nuova generazione di Panda. Qualunque sia la propria scelta l’auto unisce agilità, brillantezza e praticità. Passiamo ora ai sistemi di sicurezza, che hanno visto un grande salto di qualità: infatti, nella dotazione di base viene equipaggiata con sistema di mantenimento della corsia, cruise control e frenata di emergenza per garantire una sicurezza costante in città come in viaggio. Una Nuova Panda, quindi, colma di novità, ma sempre mantenendo il tratto ironico che l’ha sempre contraddistinta e la fa ancora amare da molti automobilisti, non soltanto nostalgici. Marco Morandini

auto, Cars, Citycar, guida, motori, paesaggi, prova su strada, test drive, test road, test su strada, travel, trazione anteriore, turismo

#testdrive #HyundaiI10NLine è una citycar divertente anche in montagna

Le dimensioni ‘cittadine’ e i pesi contenuti per la guida sportiva sulle salite Stabile fino all’inverosimile e potrebbe essere una perfetta ‘nave scuola’ Se la noti nel parcheggio, e difficilmente sfugge all’attenzione per le ruote e il look sportivo e le finiture rosso corsa che la fanno distinguere subito dal ‘gregge’, difficilmente riesci a immaginare di che cosa è capace una city car e ancor meno puoi prevedere che in un’auto visibilmente ideata per trovare spazio in città si possa viaggiare comodi, ma anche veloci. Ma di questo parleremo prossimamente. Questa volta non resistiamo alla sfida della montagna. Non dispone di selettori per le funzioni di guida, ma va accettata così com’è. E a giudicare dall’accelerazione, non è male ed è pronta, come abbiamo visto nel cuore di Milano, a lasciarsi dietro auto di classi superiori e dalle quali ti aspetteresti di più. Abbiamo accennato al motore, 999 cc, per semplificare come avremmo detto qualche anno fa, mille di cilindrata, ma è a tre cilindri a benzina e la turbina, ricordiamoci che è della serie N Line, la linea sportiva della Hyundai, spinge con 172 Nm di Coppia a 2000 giri, tanto se si considera la massa della vettura che pesa circa una tonnellata. È ovvio che la nostra prova la faremo in due, pilota e copilota, e che se caricassimo a bordo anche altri due o altri tre passeggeri in salita le cose cambierebbero, anche se, secondo me, non sarebbe un’impresa impossibile. La prima cosa che verifichiamo quando ritiriamo un’auto in prova è …la ruota di scorta. Se non c’è, ci deve essere il kit di gonfiaggio che è presente perché le ruote sono su cerchi in lega da 16”, e non so se una quinta ruota starebbe nell’alloggiamento. Ma su questi cerchi e sulla I10 N Line gli pneumatici sono anche ribassati, e quindi il lavoro del ‘gonfleur’ può essere più semplice ed efficace ed essere sufficiente per consentirci di raggiungere la prima officina o la stazione di servizio più vicina dove farci riparare la ruota. Niente regolazioni fini di assetto e di rendimento, dunque, ma il progettista si è fidato del suo lavoro riuscendo a proporre una citycar che ha consumi sostenibili ma su richiesta viaggia veloce. Così la proviamo in salita. Il cambio p manuale a cinque marce e verifichiamo subito in salita e alla ripartenza dai tornanti che sono ben assortite, e la I10 N Line evidenzia capacità di ‘scalatrice’ anche veloce. Trazione anteriore, ma l’elettronica le consente di non staccare le ruote nei tornanti stretti e di non sgommare, perché ne sarebbe tentata con i suoi 90 Cv, più che sufficienti per giocare su una strada libera a raggiungere il tornante successivo. Il motore, quindi è azzeccato anche per la salita e come già detto trasforma la piccola Hyundai da citycar a vettura corsaiola. Quindi? Il bello deve ancora venire. Che chi ha ideato questa versione della I10 facesse sul serie si intuisce anche dal fatto che, nonostante l’elettronica sulle auto coreane sia sempre avanzata, su questa vettura è ridotta all’essenziale, al controllo laterale a quelli anticollisione, e anche il freno ‘a mano’ è proprio a mano, ovvero a bacchetta. Questo perché nella guida veloce può sempre aiutare in extremis, e non solo. Ma la conferma della vocazione della I10 N Line arriva nella discesa che affrontiamo con decisione. La nostra citycar è sempre incollata all’asfalto, nell’entrata nei tornanti, in uscita, nel misto. Insistiamo un po’ con lo sterzo, l’avevamo fatto in pianura forzando nell’affrontare le rotonde, e non so schioda dalla traiettoria ideale. Ovvero, non tradisce mai, tanto da poterci far ritenere che, al di là dell’uso sportivo, sia adatta anche come ‘nave scuola’.           Tra le dotazioni a disposizione su questa versione troviamo gli specchi retrovisori regolabili elettricamente ma anche riscaldabili, optional che in montagna spesso può essere d’aiuto. Mentre per una guida più sicura, purtroppo spesso le vetture più piccole come le moto sono ‘sottostimate’ dagli automobilisti e dai camionisti, per farla notare è dotata di indicatori di direzione a LED integrati negli specchietti. #charlieinauto3/431 #hyundai #hyundaii10Nline #NLine #testdrive #provavintage #carlomorandini #montagna #citycar

auto, Cars, motori, Premio Auto Europa 2026, prova su strada

Martedì sarà consegnato a Milano il Premio Auto Europa 2026.

La stampa specializzata, 150 opinion leader e la giuria popolare scelgono la vettura che si affaccerà l’anno prossimo al mercato dell’auto rispondendo al meglio alle attese dei giornalisti e degli automobilisti È il riconoscimento del mondo della stampa specializzata all’automobile che per quanto riguarda lo stile, la tecnica, l’innovazione, la sostenibilità, l’accessibilità verrà ritenuta all’avanguardia da una giuria composta dai giornalisti dell’UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive che da trentanove anni organizza la manifestazione, da 150 opinion leader e dalla giuria popolare alla quale sono ammessi tutti coloro che vorranno accedere al voto tramite il link pubblicato in questa pagina. Sette le auto finaliste, già selezionate dai giornalisti UIGA e dagli opinion leader tra le quali, al termine di una due giorni incontri, dibattiti, approfondimenti, test drive ospitati a Milano nella sede di Bosch Italia, sarà scelta l’Auto Europa 2026. Le sette vetture finaliste sono l’Audi Q3, la BMW X3, la Dacia Bigster, la Fiat Grande Panda, la Jeep Compass, la Mercedes-Benz CLA, la Renault 4 E-Tech Electric. Carlo Morandini Nei link il comunicato stampa che descrive le candidate e a seguire l’accesso alla scheda di voto attivo fino alle ore 22 del 10/11/2025 https://uiga.it/autoeuropa2026/PresentazioneFinalisteAutoEuropa2026.pdf SchedaVotazioneAutoEuropa2026.pdf nelle foto l’edizione 2024 #charlieinauto3/430  

Torna in alto