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#testdrive Nuova Dacia Duster e le dotazioni di sicurezza attiva

Segnala lo spazio-tempo di frenata per non tamponare e la una guida quasi autonoma Oggi lo splendido percorso della Venezia delle nevi ai piedi del Piancavallo L’antico percorso per trasportare a valle i tronchi sui quali si erge Venezia Dacia Duster la possono guidare anche i neopatentati Bifuel turbo benzina-GPL: il connubio è azzeccato, sia perché assicura una autonomia considerevole e anche psicologicamente riduce l’impatto di tappe frequenti al distributore, sia perché l’utilizzo di questa modalità di alimentazione installata sulla Nuova Dacia Duster permette ridurre considerevolmente i costi di gestione dell’auto che anche per questo ha vinto il Premio Auto Europa 2025 dell’UIGA, l’Unione italiana giornalisti dell’automobile della quale faccio parte. A questo particolare non certo trascurabile, specialmente con le frequenti oscillazioni del prezzo dei combustibili, si aggiunge un altro dettaglio significativo: il prezzo accessibile per un’auto che può essere guidata anche dai neopatentati. Il motore è l’ECO-G 100, mentre la Nuova Dacia Duster è proposta in ben 12 versioni, ovvero tre motori e quattro allestimenti. Inoltre, per il mercato italiano è disponibile sia con il cambio manuale che automatico. Tra le versioni, quella che dà maggiori soddisfazioni è la TCe 130 a benzina, con tecnologia mild-hybrid a 48 v. Sono disponibili per entrambi i motori due tipi di trazione: 4X4 e anteriore. La versione Full Hybrid 140 è nel contempo la più performante ed ecologica e monta il cambio automatico. Già la versione con motore meno potente dà belle soddisfazioni alla guida: la sua reattività è rassicurante e nonostante monti un motore di soli 999 cc a tre cilindri da 74 kW, circa 100 CV, sommando l’utilizzo dell’alimentazione a benzina a quella a GPL; ovvero sfruttando entrambi i serbatoi supera i 1000 km. Per sfruttare pienamente queste qualità, attiviamo il tasto ECO che riduce i consumi e le emissioni, già basse di suo, anche perché ci stiamo dirigendo verso il bosco del Monte cavallo, sulle falde del complesso in cima al quale c’è il pianoro dov’è stato realizzato Piancavallo. Nel trasferimento notiamo un accessorio che rientra tra le dotazioni di sicurezza attiva che rendono questa versione della Duster tra le meglio fornite e quindi sicure: nel procedere in autostrada ci imbattiamo in una coda causata da lavori in corso, e sul cruscotto ci compare il valore del tempo di frenata necessario per arrestare l’auto in sicurezza, senza impattare con quello che precede. Utile? Certo, un richiamo alla realtà e a una guida più consapevole che a volte ci riconnette con le responsabilità spesso trascurate a causa dei nostri gesti abituali al volante. Vi sarà capitato di non ricordare ciò che avete incontrato nel tratto di guida che vi siete da poco lasciati alle spalle: è l’effetto della consuetudine che proprio questo utile accessorio della Nuova Duster mira ad annullare. Tral’altro questo strumento può essere calibrato sulla base delle vostre qualità e del livello di attenzione o rispetto al traffico presente, perché è possibile regolare la distanza alla quale scatta l’avviso del rischio di collisione dal veicolo che precede. La Nuova Dacia Duster avvisa anche quando si presenta il rischio di collisione con un ciclista o un pedone che compare su uno qualsiasi dei lati della vettura. L’auto ci avvisa inoltre quando avverte nella nostra guida segnali di stanchezza, mentre in condizioni particolari, come il maltempo, ci suggerisce di non affidarci alla guida elettronica. Ovvero, questo sistema di assistenza attiva è oramai a un passo dalla guida automatica. Ci stiamo avvicinando alla nostra destinazione. Questa volta l’auto è lo strumento che ha consentito di raggiungere una destinazione ideale per il trekking in mezzo alla natura: la Vecchia strada della Venezia delle nevi: da Dardago in Comune di Budoia, lungo la strada Pedemontana, sale al Piancavallo. È frutto di un progetto di sviluppo turistico avviato a metà del ‘900 dal Conte Daniel D’Ursel, che prevedeva la realizzazione di ben 235 villini i quota, partendo dal Piancavallo dallo Chalet Belvedere. Alla fine degli anni ’60, a seguito delle forti precipitazioni la strada presentò delle frane ed è stata sistemata e destinata all’uso ciclopedonale grazie a un intervento della Regione completato nel 2019. È lunga 14,5 km e copre uin dislivello di 1057 m. #charlieinauto3/410   #provavintage

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#testdrive #Bifuel di serie la Nuova Dacia Duster ha un’autonomia importante

In montagna anche a gas è divertente alla guida, capace di aggredire la salita Parliamo di autonomia? La nuova Dacia Duster bifuel, alimentata a benzina o a GPL, con motore TCe 100 Eco-G, dimostra la scelta azzeccata della Casa romeno-francese di riprendere la linea di modelli sostenibili anche nella nuova generazione del SUV crossover di fascia intermedia. Sostenibile nel prezzo e nei consumi, e in grado di farvi compiere spostamenti importanti senza dover fare rifornimento. Nel corso di questo test drive abbiamo fatto molta strada, per avere la conferma che si tratta di un’auto crossoover com’è vocazione di tutta la nuova generazione Dacia (c’è il pulsante che adegua le funzioni del motore e dell’assetto ai terreni di media difficoltà), capace però di mantenere la piena affidabilità anche su strada e nella guida veloce. Ma ci manca ancora una prova: la guida in montagna. Abbiamo detto che abbiamo percorso parecchia strada: siamo oltre i mille km dall’ultimo pieno, e nel programmare questo test drive abbiamo volutamente, l’alimentazione si può scegliere con un pulsante sul cruscotto in basso a sinistra, sotto al volante, deciso di utilizzare prima gran parte della benzina, per poter disporre del GPL per salire in montagna. Finora, già da diversi km siamo passati al GPL, abbiamo percorso più di 900 km, e a giudicare dagli indicatori del carburante, separati, posti nel cruscotto digitale, possiamo stare tranquilli perché l’autonomia indicata nel settore dedicato al GPL è di quasi 400 km. Scenderà di un po’, ma non di molto, con la guida in montagna. Vi ricordo che questo motore di 999 cc a tre cilindri che eroga 74 kW, circa 100 CV, presenta pressoché lo stesso rendimento sia se viaggiamo a benzina che a gas. Il cambio di serbatoio e quindi di combustibile, all’esaurimento del serbatoio selezionato, avviene automaticamente e non si nota alcuna differenza. La flessione nelle prestazioni, viaggiando a gas anziché a benzina è minima e la spinta della turbina, in caso di necessità e nei sorpassi, è sempre sufficiente ad assicurarci una guida sicura. La nuova Dacia Duster bifuel è a trazione anteriore, e in salita in buone condizioni di aderenza del fondo asfaltato guadagna con decisione la strada all’uscita e ripartenza dai tornanti. Nei tratti rettilinei successivi la progressione è appagante, sia con l’alimentazione a benzina che a gas. Arrivati a destinazione, proviamo a ‘forzare’ senza esagerare su una strada forestale, ovviamente aperta al traffico, e la nuova Dacia Duster ha continuato a essere convincente. In questo caso, dopo avere agito sul pulsante per selezionare la funzione fuoristrada, in un paio di situazioni critiche ci sono state d’aiuto le telecamere, posizionate sia sulla parte anteriore che su quella posteriore dell’auto. Tutto questo mentre i consumi rimanevano a un livello ragionevole, tanto di consentirci di programmare il prossimo rifornimento di carburate a dopo il rientro a casa. In discesa, un buon impianto frenante con quattro freni a disco, ci ha permesso di continuare a guidare in modo divertente, e sempre in piena sicurezza. #chrlieinauto3/409             #provavintage

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#testrive Nuova Dacia Duster bifuel SUV crossover performante e sostenibile, lunga autonomia

Iniziamo l’anno nuovo su uno sterrato sabbioso con pozzanghere limose Assetto, sicurezza, tenuta nonostante il fango nero scivolosissimo  Poi a Trieste, alla Barcolana, nelle Osmice, frasche caratteristiche sul Carso Triestino Qualche anno fa, una decina, un collega stava provando un SUV di fascia media, comodo, sicuro, confortevole, ma era un SUV. Io non avevo ancora la sua esperienza, e non l’ho sconsigliato dall’entrare in un viottolo di accesso alla spiaggia, con tanta sabbia sul percorso, ma dopo pochi metri ci siamo trovati bloccati, nell’impossibilità di procedere in avanti, né tantomeno all’indietro. A trarlo in inganno era stata una manopola sul tunnel centrale, davanti alla leva del cambio, automatico, che consentiva di modificare le funzioni di guida del SUV, che lui aveva regolarmente posizionato su SAND, sabbia. Ma si trattava di poter affrontare una strada sabbiosa, o sterrata, non le dune della spiaggia. Così, dopo un paio d’ore è stato un carro attrezzi a trarci d’impaccio. Per consolarlo, il pilota del mezzo di soccorso ci ha raccontato che capita spesso, soprattutto al di fuori della stagione balneare, di solito a ragazzi o ragazze giovani con auto normali, stradali, utilitarie o city car, non certo SUV, e peraltro nemmeno a quattro ruote motrici. L’indomani, quando ha telefonato al responsabile dell’Ufficio stampa della Casa di produzione del SUV gli hanno ricordato che l’incaricato gli aveva detto che si trattava di un SUV; non di un fuoristrada, o crossover. In questo caso, dieci anni dopo, l’evoluzione di un modello iconico della Casa romena, ora francese, la Dacia, giunto alla terza generazione, la Duster, qui nella sostenibilissima versione bifuel a GPL, è un SUV, o si vede chiaramente dalla impostazione, ma è anche crossover, fuoristrada. Infatti da sempre, come il modello più piccolo che abbiamo già provato, la Sandero, era la Steepway, viene utilizzato nel mondo anche come robusto e comodo fuoristrada, proposto in diversi Paesi con i marchi rispettivamente di Dacia, Renault o Nissan, e già nel 2020 aveva superato i due milioni di esemplari venduti. Ci siamo divertiti a viaggiare in confort nella lunga trasferta stradale, abbiamo verificato che i consumi sono vantaggiosi e soprattutto l’alimentazione a GPL la rende sostenibile tanto da averle fatto vincere il Premio Auto Europa 2025 assegnato dai giornalisti specializzati riuniti nell’UIGA; Gruppo di specializzazione della FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del quale faccio parte. Senza cimentarci in pericolose evoluzioni, che presupporrebbero la presenza di un secondo fuoristrada per superare eventuali situazioni di emergenza, gomme adatte e non stradali, e più tempo a disposizione, vediamo che cosa succede nel fuoristrada leggero. Ricordo che questo esemplare non è a quattro ruote motrici, ma a trazione anteriore. Ecco un bello sterrato che in lontananza presenza belle pozzanghere scure, quelle con un bel fondo il limo nero e sdrucciolevole. Così, su questo SUV, crossover, attiviamo la funzione SAND e ci infiliamo nella stradina rurale. La Duster ha intuito perfettamente che le abbiamo chiesto di non farci sentire le buche, e lo fa egregiamente mantenendo peraltro un assetto perfettamente piano anche quando, su un tratto rettilineo ma non meno ondulato, prendiamo velocità. D’altro canto, anche se non con questa Duster, Dacia è impegnata con efficacia alla Dakar 2025, con risultati interessanti. Quindi, evidentemente, per correre nel deserto africano è stato utilizzato l’esito di un’esperienza pluridecennale. Ah, ecco le pozzanghere, che peraltro sono tratti di campo allagati da un recente acquazzone. Anche in questo caso non sentiamo le asperità e le dune. Provo a forzare con una sterzata brusca, a ripartire con decisione, ma non c’è verso di distrarla e farle perdere il controllo sulla strada sulla quale l’abbiamo indirizzata. Provo anche la frenata brusca in mezzo al laghetto limoso, e Duster si ferma in poco spazio. Quindi? Promossa, perché ho ripetuto le stesse nabovre e test con l’alimentazione a benzina come a GPL, sapete che potete scegliere il carburante da utilizzare, cambiando in corsa, e il rendimento come le prestazioni sono cambiate di poco, ovviamente a svantaggio del gas, che peraltro con il costo più basso, circa la metà della benzina, rimane sempre vantaggioso. Il motore è 999 cc, tre cilinfri, turbocompresso da 100 CV, e se nel trasferimento abbiamo utilizzato la funzione ECONOMY, ECO, per ottimizzare i consumi, avevamo selezionato per il fuoristrada OFF ROAD, che fruisce della tanta elettronica installata a bordo di questo modello e ci ha supportato nelle nostre manovre, anche in quelle estreme, disponendo pure della funzione Fango/sabbia, ma proveremo anche nelle discese ripide, dove più essere controllata anche in retromarcia. Per il fuoristrada più importante ci offre la possibilità di leggere il livello di inclinazione sia laterale che longitudinale grazie a un inclinometro che compare su richiesta sul display centrale, utile soprattutto nel fuoristrada con i passaggi più impegnativi. È in grado di aggrapparsi alle rampe più spinte grazie all’angolo di attacco favorevole, sia sul muso che in coda, e dispone di ampie protezioni antiurto in materiale plastico resistente per poter osare di più senza danneggiare il sottoscocca come i passaruote. Poco distante da noi c’è un guado. Andiamo a vedere: siamo fortunati: lo sta attraversando una Dacia Duster con l’acqua fino all’attacco delle portiere: esce sull’altra sponda del fiume senza accusare problemi dopo la recente immersione. Visto che ce la fa lui…. No, l’abbiamo lasciato fare a lui che ci ha dimostrato l’impermeabilità dell’auto, la nostra Dacia Duster Bifuel. Ora però ci attende un’altra trasferta che ci confermerà la sostenibilità della Dacia Duster Bifuel. Rincasiamo in tempo per goderci i cavalloni della mareggiata di scirocco in spiaggia, a Lignano, e le evoluzioni dei kytesurfer, amici velisti che nella cattiva stagione non vogliono lasciare il contatto con l’acqua salmastra del mare. Ma è domenica e dobbiamo raggiungere Trieste per scrivere della Barcolana. Il rifornimento di GPL avviene soltanto tramite l’operatore del distributore, ovvero il rifornimento ce lo deve fare il benzinaio, che oggi, per gran parte, festeggia la domenica, e l’unica pompa disponibile sarebbe quella dell’autostrada, che è molto più costosa. Ma ci è d’aiuto la nostra Dacia Duster Bifuel: abbiamo percorso dall’ultimo rifornimento di

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#testdrive La Nuova Dacia Duster è vettura dell’anno 2025 per il Premio Auto Europa

Il riconoscimento dell’UIGA per la sostenibilità e l’innovazione Tanti comandi per assistenza a conducente e passeggeri di fascia alta   La Nuova Dacia Duster Bifuel 2024 ha vinto il Premio Auto Europa dell’anno 2025, che è indetto da UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti Automotive. Premio al quale ho partecipato per la votazione e alle premiazioni. È stata scelta per diversi motivi, ma soprattutto perché segna un percorso nuovo e coraggioso della Casa franco-rumena. Questo modello, che è giunto alla terza generazione dopo ben oltre due milioni di esemplari venduti nel mondo, si è totalmente rinnovato: dalla piattaforma, al design, all’elettronica, si presenta come abbiamo raccontato come un crossover attuale e proiettato al futuro. Duster è un modello che ha una grande diffusione in molte parti del mondo, dove viene proposto a rappresentare tutti e tre i marchi del Gruppo: Renault, Dacia, Nissan. Nonostante la decisa vocazione al fuoristrada, viaggiamo in autostrada come se fossimo su una berlina, e nonostante il meteo sfavorevole, piove a dirotto, la percezione del livello di sicurezza dell’auto non cala. Viaggiamo nel pieno confort e la rumorosità contenuta nell’abitacolo ci consente di apprezzare l’impianto di intrattenimento che viene comandato dal nitido e grande display centrale, piazzato al centro della plancia in formato tablet. Il comando più apprezzato sul display è il simbolo di una mezzaluna che sta per modalità notte, e serve per oscurare lo schermo nel caso abbiamo bisogno di vederci chiaro davanti a noi. Sullo schermo leggiamo l’accesso ad Apple Carplay, il livello della batteria del nostro cellulare connesso in wireless, la temperatura esterna e l’orologio. Sempre sullo schermo touch, c’è l’accesso rapido ai comandi di regolazione fine dell’impianto di intrattenimento, che è quadrifonico. E ancora vi si comandano i multimedia, la telefonia, ma anche il navigatore e le impostazioni della vettura. Ci possiamo anche dedicare ad ascoltare buona musica in viaggio senza distrarci, perché c’è una leva multifunzione ergonomica dedicata sotto a quella delle frecce, a destra del volante. Sul volante a quattro razze, su quella principale di sinistra ci sono i comandi del cruise control adattivo e il limitatore di velocità, che volendo adegua la marcia dell’auto ai cartelli stradali sul percorso. Sulla razza di destra ecco i comandi per modificare la schermata del display sul cruscotto in bianco e nero, i comandi vocali per l’auto e del telefono. Sul cruscotto leggiamo il contachilometri analogico digitale, l’analisi della modalità di utilizzo della vettura, l’indicazione sulla modalità di guida attivata (Normale, Off road, ecc.), l’attivazione del controllo di mantenimento della carreggiata (ha l’avviso sonoro e si manifesta chiaramente al volante quando usciamo dal percorso ideale), ma anche il livello del gas e della benzina nel serbatoio che si manifestano a seconda del tipo di carburante in uso, e la lettura dei cartelli stradali. Accanto al cruscotto, a desta sulla plancia c’è un utile supporto per il cellulare. Utile per il nostro viaggio il comando ECO, che è sotto al display centrale assieme al comando per lo Start & Stop, le frecce di emergenza, lo sblocco delle portiere, perché il blocco avviene automaticamente quando si avvia il motore o si scende e ci si allontana dall’auto. Infatti, la chiave è a scheda elettronica stilizzata in linea con il nuovo simbolo Dacia delle D contrapposte. Con il comando ECO calano leggermente le prestazioni, ma il consumo si riduce e sulla distanza il vantaggio è tangibile. Arriviamo in Friuli, a Rivignano, per condurre la premiazione della Società bocciofila rivignanese, che compie 50 anni di attività. Al termine, rotta verso casa, e raggiungiamo Lignano Sabbiadoro, nella Riviera friulana. #charlieinauto3/406

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#testdrive #DaciaDuster Bifuel anno zero della nuova era della Casa

La terza generazione con un design gradevolmente aggressivo Tanta elettronica a bordo per una sicurezza a 360° #CHARLIEINAUTO AL TRAGUARDO DEI 700 MILA KM SU STRADA  Premio Auto Europa assegnato dai giornalisti specializzati dell’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) della quale faccio parte. L’avevamo provata in anteprima, l’abbiamo fatta conoscere tramite i nostri social, ora parliamo su #charlieinauto e #provavintage rispettando l’ordine cronologico dei nostri test drive. Nel frattempo, abbiamo provato anche l’altro modello più recente della Casa che fa parte del gruppo Renault, e abbiamo avuto la conferma del grande salto di qualità compiuto da Dacia da pochi mesi, con la terza generazione della Duster. La Nuova Dacia Duster Bifuel, alimentata a benzina o GPL, risponde ai requisiti della sostenibilità e dispone di tutte le protezioni per la sicurezza attiva richieste dal nuovo codice della strada e in sintonia con le tecnologie più avanzate. È confortevole e giustamente performante, ma andiamo per ordine. Nel frattempo #charlieinauto, ovvero il piede destro del vostro test driver di fiducia, cioè il sottoscritto, ha appena superato i 700 mila chilometri di percorrenza sul lavoro. Ovviamente, per motivi anagrafici quelli da me percorsi in una vita da automobilista sono esponenzialmente di più, quasi quattro volte tanti. Ma ritorniamo alla Nuova Dacia Duster. Avevamo provato anche il modello precedente, la seconda generazione, e per la sua categoria e fascia di utenza era già convincente. La Nuova Duster, come la Sandero che abbiamo già testato ma riproveremo anche questa nel modello byfuel, nel modello in prova ha un motore alimentato a benzina, o GPL, da 999 cc, che eroga 74 kW, è turbo assistito e sommando il pieno di benzina a quello di gas (560 km di autonomia) gode di una autonomia complessiva di oltre 1.000 km. E sapendo che il passaggio dall’alimentazione a gas a quella a benzina è automatico e non si avverte minimamente è davvero un bel viaggiare. Anche se è bene considerare che, specialmente in Italia, quando vi abituerete a girare utilizzando il GPL, visto il costo al distributore che oscilla attorno a 0,7 euro al litro, il serbatoio della benzina lo lascerete quasi sempre pieno, ovvero, di riserva. Uno stile nuovo, una linea gradevole ancorché derivata dallo styling essenziale dei modelli precedenti la faccio piacere anche ai giovani, perché unisce l’appeal della sagoma di un mezzo tecnico da fuoristrada a una linea moderna e piacevole. Teniamo conto che Dacia viene proposta con successo su diversi mercati con marchi diversi, ma lo stesso contenuto. In Sud America e Medio Oriente è venduta con il logo Renault, mentre in altri Paesi è commercializzata come Nissan. Già nel 2022 ha superato i 2 milioni di esemplari venduti. Saliamo a bordo, il parco stampa è vicino all’area dell’ex EXPO 2015, e gli interni sono eleganti e grigio scuro, con rifiniture blu notte, che assieme ai sedili in tela ecologica antimacchia. Il cruscotto ora non è più analogico con i due orologi ma è digitale e  reca rispettivamente anche gli indicatori del livello della benzina, e del gas. Il passaggio dall’alimentazione a gas a quella a benzina avviene automaticamente ma è annunciato da un avviso acustico e uno visivo. Si può scegliere il tipo di alimentazione con un tasto a sinistra del volante sul cruscotto; ha accanto il tasto che esclude i sistemi di sicurezza attiva elettronica e anticollisione e i testi che regolano l’altezza dei fari a led e l’attivazione del sistema start & stop. Sempre lì c’è un testo con una funzione molto importante: ECO. Riduce leggermente le prestazioni del motore, ma anche le emissioni, e aumenta l’autonomia e il rendimento del motore. Vedremo più avanti che anche con la funzione ECO la Nuova Dacia Duster si comporterà generosamente anche in montagna e nel fuoristrada. Siamo arrivati in città, il sistema start & stop è efficace, mentre per il parcheggio si possono controllare i sensori anteriori e quelli laterali a 360°. Un avvisatore acustico ci segnalerà si ci stiamo avvicinando troppo a un ostacolo, ma anche quando un pedone o un ciclista non saranno a distanza di sicurezza o si avvicineranno improvvisamente. Questo controllo è attivo a 360°. Infine, le porte si bloccano automaticamente. #charlieinauto3/405

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#charlieinauto Ford Tourneo Courier sicuro e deciso anche sui percorsi di montagna

Il modello di SUV multi-spazio ha un’ampia capacità di carico: fino a 2.160 litri di capienza a sedili posteriori abbassati Un doppiofondo dietro alle alette parasole e un pannello laterale che crea un comodo porta oggetti Una soluzione multispazio che piace anche per il design moderno e nel contempo morbidamente vintage. Sarà per l’accostamento dei colori del Courier che abbiamo in prova, si richiama a uno stile britannico, anche se la tecnologia che adotta e le soluzioni per renderlo davvero confortevole sono di livello superiore alle aspettative. Il nuovo Ford Tourneo nella versione Courier è l’interpretazione in formato magnum dell’auto familiare, massima capacità di carico, possibilità di trasportare fino a sei persone più il conducente. L’ipotesi di un veicolo multifunzionale che possa piacere agli automobilisti a caccia di ampi spazi e di comodità in questa versione di un veicolo commerciale della Ford è riuscita. Salendo a bordo, al volante, ci si rende conto da subito di che cosa significa abbandonare temporaneamente un’auto sportiva o anche una berlina o coupé tradizionali per guidare la Courier: un confort che si apprezza prendendo posto al volante raggiunto senza le acrobatiche evoluzioni alle quali ci costringono oramai spesso diverse vetture. Allungato rispetto al modello precedente fino a 434 cm, si presenta con un abitacolo ancor più abitabile, mentre il grande portellone posteriore incernierato verso l’alto consente di caricare anche oggetti ingombranti. Motore a tre cilindri a benzina turbo Ecoboost, unica versione, con cambio manuale a 6 marce o automatico a doppia frizione a sette rapporti. Il motore è di ‘soli’ 1.000 cc.  a eroga 125, e risponde con una coppia di 170 Nm che sale a 200 con la funzione Overboost. Tourneo Courier è un’auto sostenibile, perché consuma poco, anche 20 km/l a 90 km/h. Altrimenti il consumo sale, ma non oltre i 14 km/l. il serbatoio di 45 l ci permette così di progettare qualche gita ‘fuori porta’. Partiamo da Portogruaro, città di matrice veneziana con begli scorci sulle acque (il fiume Lemene con il suo suggestivo mulino nel cuore del centro abitato e i canali collegati) e un’architettura che si richiama a Venezia. Nel nostro test drive non  avevamo ancora progettato una escursione in montagna. Il trasferimento in autostrada ci permette di riscontrare che Tourneo Courier ha una buona ripresa specialmente utilizzando il cambio nella modalità manuale. Il motore turbo assistito e la coppia elevata per un motore di meno di 1.000 cc le consentono di recuperare velocità  nei sorpassi. Ma ora vediamo in salita… non occorre che ricorriamo alle ridotte, che sono previste, ma la salita è importante sale con sufficiente decisione. Inseriamo la funzione Overboost ed ecco le ripartenze efficaci e utili specialmente nella guida in montagna all’uscita dai tornanti in salita. Tourneo Courier ci porta rapidamente in cima in piena sicurezza, tanto assistiti che siamo stati tentati di disinserire il controllo di carreggiata per poter fare qualche traiettoria. La struttura un po’ alta della vettura non influisce sulla tenuta di strada, nemmeno in discesa, dove continua a mantenere una buona tenuta di strada e a limitare un rollio che vista la struttura dell’auto ci saremmo aspettati. Quindi, Tourneo Courier è promossa quanto a stabilità. Arriviamo in cima alla salita, e raggiungiamo Piancavallo per una tonificante escursione sui sentieri del CAI, che sono segnalati e decisamente panoramici. Al rientro la discesa ci conferma la stabilità di un mezzo che sconta, per la velocità, il disagio di un muso troppo squadrato da opporre al vento. E di fiancate voluminose che, in caso di vento, richiedono attenzione al volante. Scendiamo per raggiungere Valvasone, antico borgo medioevale perfettamente ristrutturato, con mura suggestive e un castello perfettamente conservato da visitare. Proprio fuori dalle mura ci fermiamo a trovare un’amica viticoltrice: Luisa Menini che con il marito enologo, Nicola Pittoni, ha realizzato l’azienda vinicola Borgo delle oche, dal nome del borgo cantato da Pier Paolo Pasolini, dimostrando che anche dalle grave del vicino torrente Cellina si possono ricavare buoni prodotti enologici. #charlieinauto3/405        #provavintage

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#testdrive: Prove di comodità, confort e accessibilità con Ford Tourneo Courier fin sul Castello di Udine

Città millenaria con le splendide tracce architettoniche di  influenza veneta Un veicolo spazioso si inserisce agilmente nel traffico e nei parcheggi Un veicolo multispazio pratico e tecnologico, che come possiamo vedere sulle strade incrociando il Tourneo commerciale, è derivato da quelli che chiamiamo indistintamente furgoni. In questo caso, il risultato è però un mezzo ricercato, tanto che oseremo dire una vettura, dotata di tutte le tecnologie di assistenza alla guida e di sicurezza delle quali dispongono le vetture di ultima generazione. Pur derivando di massima dal Ford Tourneo, nell’aspetto il modello Courier si presenta come un van di medie dimensioni dalla linea elegante e con i dettagli curati, comodo e sostenibile. Infatti, nonostante sia spinto da un motore di 999 cc., il nonostante è motivato dall’aspettativa che un veicolo di dimensioni superiori a quelle di una normale automobile debba essere dotato di una motorizzazione dalle prestazioni maggiori, grazie alla turbina eroga 91,90 kW ovvero 125 CV, assicura una buona ripresa e consumi moderati. Peraltro, nei prossimi mesi dovrebbe essere immessa sul mercato anche la versione elettrica. Abbiamo già detto che è dotato di un cambio automatico a 7 marce; per rendere il Tourneo Courier più versatile e utilizzabile con maggior facilità nelle città rivierasche dispone anche delle marce ridotte che si attivano con la stessa leva, utili a pieno carico. Il che significa anche sfruttandone anche al massimo l’abitabilità e l’omologazione per sette posti a sedere. È adatto anche agli spostamenti turistici, perché da tutti i posti a sedere la visibilità verso l’esterno è molto ampia. Ampie finestrature facilitano pure le manovre mentre la retromarcia è assistita dalle immagini in HD anche grandangolari proposte sul grande schermo centrale dalla telecamera posteriore, alle quali si sovrappone la simulazione della direzione che stiamo imponendo al nostro Tourneo. Ovvero, ci mostrano dove ci porterà la manovra che stiamo effettuando. In città è ‘obbediente’ e si lascia manovrare anche in spazi ridotti. Ci inseriamo nel cuore di Udine, città suggestiva e ultramillenaria, nella quale si notano evidenti le influenze architettoniche del periodo della dominazione veneziana. Saliamo fino in cima al colle del Castello, secondo recenti scoperte di natura artificiale e costruito dalle popolazioni che abitavano nell’area oltre 3500 anni fa, dal quale si domina la città. Da qui si ha anche una imperdibile visione del panorama che avvolge il capoluogo friulano, dalle Alpi carniche e Giulie, ai colli morenici, ai Colli orientali fino al Collio e al Carso triestino, per poi spingere lo sguardo verso la Riviera friulana e il mare. Per poter scorgere la distesa argentea, probabilmente tra il tratto lagunare e le acque antistati Grado e Lignano Sabbiadoro, occorre però salire sulla specola della torre principale, ovviamente accompagnati dal personale del Comune che ci scorterà fino in cima. Ma da lassù, dove sventola una grande bandiera bianconera, simbolo della città, la vista è impagabile. Scendiamo nuovamente in piazza Libertà, sulla quale si affaccia la Loggia del Lionello con una architettura unica, inserita nel sovrastante Palazzo D’Aronco che è la sede municipale. La prossima volta però, anche se con il Tourneo Courier la nostra escursione è stata confortevole pur avendo dovuto utilizzare le ridotte nell’ultimo tratto della salita che è impegnativo da scalare anche a piedi, sceglieremo il percorso pedonale dalla sottostante Piazza 1.maggio, sempre panoramico. Oppure, nel caso non ci sentiamo in piena forma o accompagnati da persone che non amano o non possono affrontare salite impegnative, prenderemo l’ascensore gratuito da una laterale della centralissima via Mercatovecchio. Ovviamente, anche nel traffico cittadini Tourneo Courier si è districato agilmente. Ma ora si fa sera e rientriamo a Portogruaro, in provincia di Venezia; è nel Veneto orientale dove si parla, come nella contigua San Michele al Tagliamento, anche la lingua friulana e rientra così tra le realtà che compongono la #Rivierafriulana. #charlieinauto3/403      #provavintage   

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#charlieinauto: Ma Ford Tourneo Courier è davvero soltanto un SUV da città?

Nuovo Ford Tourneo Courier versatile, spazioso e affidabile anche per uso extraurbano Nasce come ‘Urban Activity Vehicle’ per essere Nuovo Ford Tourneo Courier, per #Ford, è un ‘urban activity vehicle’, un veicolo per attività urbane, ovvero un Urban SUV, ma come vedremo su queste pagine grazie alle tecnologie avanzate, anche per la sicurezza, delle quali dispone, può dare molto di più. Saliamo a bordo e ovviamente, vista la struttura, l’assetto, la vocazione, la seduta è molto comoda. I sedili anteriori sono infatti confortevoli e giustamente avvolgenti; quelli posteriori sono altrettanto comodi. Lo spazio interno è generoso, tanto che di questo modello è disponibile anche l’allestimento a sette posti. In questo progetto trae vantaggio anche la guida, nel senso che proprio nell’utilizzo urbano con l’apertura a scorrimento delle porte posteriori i passeggeri possono salire a bordo più comodamente, perché la luce di apertura delle portiere risulta molto più ampia; ma possono salire agevolmente anche quando lo spazio a disposizione è limitato. Un vantaggio importate perché Tourneo Courier si presenta evidentemente con un ingombro maggiore delle vetture tradizionali, perché può funzione anche da pullmino, ed è molto comodo anche per andare in vacanza con la famiglia o per gli usi di lavoro. A dispetto della forma e della sagoma, quello che proviamo è il modello più elegante, e la colorazione bicolore ne armonizza la linea. Nella vista laterale, la sua sagoma ricorda quella di noti veicoli fuoristrada, e ciò conferma lo studio progettuale mirato ad amplificare gli spazi a disposizione. Ritornando a parlare delle portiere posteriori a scorrimento, rivelano la loro utilità anche nell’utilizzo extraurbano, per esempio nelle stradine dei piccoli borghi montani, oppure nelle città rivierasche nelle quali le strade che collegano i caseggiati nelle zone in rilievo spesso sono davvero strette e tortuose e rendono difficile la sosta e il parcheggio. Stiamo dunque riscontrando che il progetto del Nuovo Ford Tourneo Courier è di una categoria superiore rispetto alla definizione riduttiva di Urban SUV. Per esempio: consideriamo l’utilizzo di ogni giorno, per lavoro, ma anche per le esigenze della famiglia: la sua capienza risulta uessere un valore aggiunto. Anche nei parcheggi è molto maneggevole nonostante le dimensioni delle ruote da 18’ possano ero far temere a una capacità di sterzo e di manovra inversamente proporzionale. Ma dell’utilizzo urbano abbiamo detto quasi tutto, aggiungendo che Tourneo Courier è brillante e anche ai semafori non vi farà fare brutta figura. Il motore di 999 cc., che eroga 91,90 kW ovvero 125 CV è anch’egli generoso come gli spazi a disposizione grazie alla tecnologia a turbina che aumenta la ripresa ma nonostante il motore turbo-assistito consente una guida fluida ma la sua reattività permette di districarsi agevolmente nel traffico. A questo punto lasciamo la città per raggiungere la campagna friulana, in una delle zone maggiormente vitate, dove imprenditori ed enologi lungimiranti hanno saputo ricavare prodotti enologici di gran classe da terreni aridi e ghiaiosi. Andiamo da Piero Pittaro, in quel sito iconico che il già presidente onorario mondiale degli enologi ha voluto creare per lasciare un’impronta indelebile nello sviluppo del Friuli Venezia Giulia e del Nordest. Scomparso la scorsa estate dopo una vita dedicata al suo territorio, a un lavoro che lo ha sempre appassionato, alla valorizzazione del territorio e della cultura dell’area tanto che ha fatto il sindaco della sua località di origine (Bertiolo-Ud), a poca distanza da qui, ma anche al collezionismo allestire uno dei più completi ed esaustivi musei della civiltà contadina esistenti, è stato anche Presidente dell’Ente Friuli nel mondo, oltre a inventare e dirigere il Centro vitivinicolo del FVG, organismo della Regione per l’assistenza al mondo del vino. Nel suo percorso professionale, è stato tra i primi viticoltori in assoluto a produrre tra l’altro il Brut metodo classico, uno spumante che prima del Prosecco poteva competere con il più antico e blasona delle bollicine, cioè lo Champagne. L’azienda Vigneti Pittaro ha una collocazione particolare: è situata in mezzo alle grave, ai terreni alluvionali dove ghiaie e sassi hanno sopraffatto in tempi antichissimi i terreni fertili, dai quali Piero Pittaro, oggi rappresentato dal suo storico enologo, Stefano Trinco, ha saputo ricavare prodotti enologici che hanno conquistato degustatori e appassionati di vini spumanti in molti Paesi del mondo. Un altro dato significativo sta nel fatto che la sede aziendale scelta a Pittaro si trova di fronte all’aeroporto di Rivolto, dove ha sede la Pattuglia acrobatica nazionale ‘Frecce tricolori’, vanto del nostro Paese. Pittaro era appassionato anche del volo. Una passione che ha covato a lungo, finché molti anni fa si interfacciò con il comando e con i piloti della Pattuglia, divenendo il produttore di riferimento ma anche un amico fidato, tanto da condividere con loro, come si vede nelle foto e nei quadri momenti appassionati e perfino un volo su uno dei jet della Pattuglia acrobatica. Lasciata ‘Vigneti Pittaro’ a Rivolto di Codroipo, ci dirigiamo verso la Riviera friulana e il Veneto Orientale per  raggiungere Portogruaro, sul Lemene, con il centro urbano arricchito da edifici dallo stile inconfondibilmente veneziano. La città è cara a una nostra amica di Ford Italia. La città al momento è ‘occupata’ dalla Fiera di Sant’Andrea, così per evitare ingorghi e soste forzate davanti a cantieri optiamo per una passeggiata sotto ai portici e berci un caffè nel bar della piazza, Il Caffè Roma utile anche per la rassegna stampa mattutina. #charlieinauto3/402                            #provavintage

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#MOTORI: IL BLOG #CHARLIEINAUTO DI CARLO MORANDINI AL RECORD DELLE 400 PUNTATE

Dieci anni su auto di tutte le Case per far conoscere al pubblico novità e innovazione Un ringraziamento: alle Case automobilistiche per oltre 100 testdrive e a chi ha collaborato Oltre dieci anni di test drive, sui media televisivi, sulla carta stampata, in radio, e sul web. Una testimonianza dei cambiamenti che ha vissuto il mondo dell’automobile e di conseguenza l’intero sistema dell’automotive, in un periodo significativo, percorso da cambiamenti che hanno rivoluzionato l’intera società e più di recente in modo profondo il sistema economico. Una testimonianza, la nostra, che è scolpita nella galassia dell’informazione dal nostro blog, #charlieinauto sul portale www.libero.it, con il quale abbiamo raggiunto il traguardo record di 400 puntate. Quattrocento settimane che abbiamo dedicato a descrivere con altrettanti articoli le oltre cento auto di nuova produzione affidateci in prova dagli Uffici stampa delle Case. Auto, anche per noi mai utilizzate in precedenza, con le quali abbiamo raggiunto eventi, personaggi, siti particolari, eventi che abbiamo descritto e narrato in parallelo, rendendo così più ricco il racconto dedicato alle auto tra le quali i nostri ormai decine di migliaia di lettori possano scegliere la più adatta per l’uso quotidiano e per i loro cari. Abbiamo iniziato in un pomeriggio di pieno inverno a Milano, coronando un sogno, quello di provare la Fiat 124 Spider che è stata la prima vettura affidataci per la prova dal Capo ufficio stampa della Casa torinese. Per proseguire a bordo di pressoché tutte le auto oggi circolanti, senza rallentare il ritmo delle prove su strada nemmeno nel periodo della pandemia quando, pur autorizzati per motivi di lavoro a essere in auto nelle ore di servizio, ci aggiravamo guardinghi, con fare apparentemente furtivo su strade completamente deserte. Questo, sia nel cuore di Milano come al Piancavallo o nel Tarvisiano, a Grado o Lignano Sabbiadoro, a Udine, ad Aquileia, Gorizia, Pordenone, Conegliano, Bergamo, Portogruaro, Trieste, nella Val D’Orcia, sul Gargano e in tanti altri siti e luoghi di interesse turistico, storico, culturale. Auto a trazione anteriore, posteriore, integrale, 4X4 on demand, sospinte da motori a benzina, diesel, ibridi, elettrici, a metano o GPL, traendo conclusioni che hanno aiutato gli automobilisti a districarsi in una selva di offerte che ora si complica con l’arrivo delle auto dall’Oriente. Perché l’abbiamo fatto? Per le necessità di spostamento del lavoro giornalistico, poi sospinti dal piacere della guida sulla scorta di antiche avventure al volante con i nostri familiari, di esperienze sportive di guida personali, ma anche dalla curiosità di  conoscere dotazioni, tecnologie, accessori e soluzioni d’avanguardia, per poterle poi descrivere e raccontare. Un’avventura ripresa con il programma televisivo FVG da scoprire, su TPN, poi su  La7 il13, sul Magazine dell’ACI di Udine e su altri media di settore e non. Un risultato per il quale ringraziamo gli Uffici stampa delle Case automobilistiche, ma personalmente anche Ida e Marco, che mi hanno supportato oltre che nella realizzazione dei materiali, anche al volante o dal sedile accanto, specialmente nelle lunghe e spesso impegnative trasferte verso siti di interesse e i luoghi di ritiro e riconsegna delle vetture. Questo,  in ogni condizione climatica e meteorologica, guidati sempre dalla curiosità, dalla passione per il mestiere più bello del mondo, dal desiderio della scoperta di luoghi e mezzi nuovi, dal piacere di comunicare in modo oggettivo su un oggetto di uso quotidiano e ai giorni nostri oggi indispensabile: l’automobile. Carlo Morandini #charlieinauto3/401 Twitter, ora X : @charlieinauto3 Facebook : FVG da scoprire ;   La Riviera friulana;   Carlo Morandini;   Morandini Carlo;   Marco Morandini;   Ida Donati; Qui di seguito un esempio di foto di ciascun test drive. Ma c’è molto altro ancora che trovate su www-libero.it libero.blog.it  #charlieinauto #provavintage e sui nostri social come   FVG da scoprire    La Riviera friulana

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#testdrive #charlieinauto n.400 a bordo del generoso SUV #FordTourneo Curier

  #CHARLIEINAUTO N.400!!! NOVE ANNI DI ATTIVITA’ ININTERROTTA  Festeggiamo con questo mezzo versatile, più che un’auto un veicolo di utilità, il vero senso del SUV, la 400 puntata di #charlieinauto, il blog che vi ha fatto scoprire oltre 100 vetture di nuova produzione di ogni genere, categoria, Casa, cilindrata, alla scoperta di eccellenze, particolarità, sostenibilità, confort, prestazioni, opportunità.  Nove anni di test drive alla scoperta di percorsi, mete, eccellenze, specificità dei territori del nordest e non solo, senza conoscere soste, né a causa della pandemia, nonostante i ripetuti lock-down, abbiamo sempre operato, né in periodi di incertezza per il mondo dell’automobile quale è quello che stiamo attraversando, nel quale comunque ci sono Case che propongono novità interessanti, soprattutto in riferimento alla sostenibilità e alle tecnologie alternative. Un’esperienza importante e formativa a stretto contatto con gli uffici stampa delle Case che hanno sempre assecondato le nostre attese. Spesso dedicandoci, come in questo caso, la prova di mezzi interessanti che anche noi non avevamo ancora scoperto. Un’esperienza che ci ha fatto vivere ‘da dentro’ l’evoluzione dell’auto tra scommesse energetiche premature e la ricerca di nuove soluzioni percorribili e sostenibili, tra le auto ibride, quelle elettriche, quelle a gas, quelle mosse da combustibili di origine vegetale, ma anche le nuove frontiere dei motori endotermici a basso impatto ambientale, diesel o a benzina grazie anche a nuove tecnologie.   Un percorso anche attraverso Concorsi, Premi, competizioni, eventi, manifestazioni per arricchire una comunicazione, quella del mondo dei motori, che ci vede impegnati dal 1977 a partire dalle prime emittenti private e che non cessa di attrarre un pubblico di ogni età.  Ma veniamo all’oggetto, anzi al soggetto di questa puntata, la Ford Tourneo Courier. Parcheggi facili con telecamera posteriore e il display di buone dimensioni Trazione anteriore scattante in parcheggio di aiuto le porte scorrevoli Un’auto versatile, dai grandi spazi interni che a dispetto della struttura, un SUV che appare come un elegante e appariscente pullmino, riesce a divertire alla guida ed essere performante nonostante il motore a benzina di ‘soli’ 1.0 litri, che grazie alla tecnologia Ford EcoBoost eroga 125 CV e offre prestazioni interessanti. È il nuovo Ford Tourneo Courier, che è la versione più ‘familiare’. Con il cambio automatico a 7 marce il modello che abbiamo provato, ma è prodotta anche con il cambio manuale a 6 marce. Come si conviene per un’auto che punta ad affermarsi tra la selva di nuove regole per produttori e progettisti, monta tutte le più aggiornate tecnologie per la sicurezza e la connettività: sicurezza attiva con il Pre-Collision Assist, l’assistente alla guida che scansiona costantemente la strada e aziona automaticamente i freni per eliminare o ridurre il rischio e la gravità di una eventuale collisione frontale. Legge dunque nello spazio circostante la presenza di pedoni, ciclisti, motociclisti, ma anche di altri veicoli, che improvvisamente si immettano in rotta di collisione verso di noi. Proposto a un prezzo interessante per l’importanza del mezzo, ha un elevato livello di rifiniture e confort, nonché di tecnologie. A prima vista, specialmente le altre versioni perché questa bicolore verde metallizzato e con il tetto panna è quella più elegante, potrebbe assomigliare allo sviluppo di un mezzo commerciale, ma salendo al volante ci si rende conto di come tale considerazione sia riduttiva. Ma iniziamo il test drive. Siamo in città, in centro a Milano. Il motore, ricordiamo, eroga 92.90 Kw, e si svela subito con una buona ripresa. Notiamo subito che la leva del cambio automatico ci mette a disposizione anche le ridotte, per un uso in montagna o nelle città rivierasche o montane. Il loro utilizzo non è certo pensato per il fuoristrada, bensì per permetterci di affrontare le Salite, tra le quali inseriamo anche le rampe dei parcheggi sotterranei, in sicurezza anche a pieno carico. Nonostante sembri progettata per assicurare il massimo spazio e confort, la Ford Tourneo Courier consente di trasportare a bordo molte cose e di disporre di cinque posti confortevoli sui sedili in finta pelle comodi e avvolgenti, pensati per  assicurare la massima comodità nei viaggi ma anche per trattenere conducente e passeggero al loro posto nel caso di guida veloce, come vedremo quasi sportiva. Pensando all’uso nelle metropoli, nonostante le dimensioni si manovra facilmente. Per comprendere la sua vocazione, mira anche ad accompagnarci comodamente in vacanza, è bene sapere che è disponibile anche nella versione a 7 posti. Un allestimento, che nonostante questa ‘intrusione’ non sacrifica lo spazio a disposizione per trasportare i bagagli o molto altro. In città, dato l’ingombro, non eccessivo per la sua funzione, ad agevolare i passeggeri ci sono le portiere posteriori che per facilitare l’accesso ai comodi sedili  si aprono a scorrimento. Ciò aumenta anche la capacità di carico. Ora siamo arrivati in centro ed ecco finalmente un parcheggio libero: proviamo la manovra, il nostro primo parcheggio con quest’auto, e quando ci avviciniamo al veicolo in sosta alle nostre spalle scopriamo l’utilità della telecamera posteriore che proietta immagini HD nel grande display centrale. L’immagine è ripresa in HD con l’obiettivo grandangolare, e sullo schermo ci appare sovrapposto il grafico della manovra ideale che non ci distoglie dalla percezione della vita attorno a noi, evitando il rischio di eventuali collisioni che sarebbe comunque segnalato dal sistema di sicurezza.  #charlieinauto3/400      #provavintage  

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