Marco Morandini

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Kia Stonic, il crossover che ama la montagna, maneggevole e sempre a suo agio

L’unità di ricarica funge da freno motore e per la guida a un solo pedale Anche sulle strade ghiacciate è sempre affidabile Il nuovo restyling della Kia Stonic concorre ad affermare la percezione che si tratta di un Suv di segmento B compatto ma spazioso, giustamente performante ma maneggevole e reattiva, con una buona tenuta di strada. Confortevole e capace di trasmettere al volante la sensazione di sicurezza di un’auto assistita anche dai moderni sistemi elettronici, completa la gamma del marchio coreano per questa fascia di vetture della quale fanno parte la Sportage e la Picanto.                                                                                                            Questa nuova versione rappresenta il secondo restyling della Stonic, presentata nel 2017 e rinnovata nel 2021, con un design giovane e gradevole, interni comodi e completi, soluzioni tecnologiche più raffinate. Come abbiamo potuto verificare, la nuova Kia Stonic è sicura e affidabile sia sulle strade asfaltate che su quelle bianche, ed è capace di districarsi bene nel traffico cittadino.                                                                                                                                      Ma… con la Stonic siamo riusciti a prendere la neve anche a Lignano Sabbiadoro, a pochi passi dal mare, ma ovviamente non ha prodotto accumuli che ci permettessero di testare l’affidabilità dell’auto, né d’altro canto, visto che ci trovavamo al livello del mare, c’era una temperatura sufficientemente bassa per provare la tenuta di strada in condizioni di scarsa aderenza. Così, siamo andati a cercare la neve in montagna, non con molta fortuna perché per ora le precipitazioni nevose sono state scarse, ma affronteremo comunque salite e discese per capire come va in montagna la nuova Stonic.                                        Salite e discese, perché il motore di 998 cc a tre cilindri da 84,60 kW, cioè 115 assicura una spinta sufficiente per una guida allegra, anche in salita, anche perché, come abbiamo visto, è performante in quanto assistito dal turbocompressore. Inoltre, come già accennato, il cambio a sei marce è molto ben rapportato e consente di sfruttare l’auto che è divertente e briosa.                La trazione anteriore ci rassicura ulteriormente per la tenuta di strada, nel caso dovessimo incontrare strade ghiacciate, ma interessante sarà vedere come si guida in discesa, perché essendo un’auto con tecnologia ibrida ma non plug-in si autoricarica la batteria ausiliaria in decelerazione, ciò dispone di una sorta di ‘freno motore’ che si attiva al rilascio del pedale dell’acceleratore. O meglio, la Nuova Kia Stonic si può guidare con la tecnica detta ‘un solo pedale’, cioè dimenticando, o almeno trascurando in parte il pedale del freno per dedicarsi a quello dell’acceleratore che in realtà agisce anche come il freno e rallenta sensibilmente la vettura.                                                                                          La vocazione crossover della Nuova Kia Stonic viene svelata da un accessorio indispensabile per chi si cimenta nel fuoristrada o viaggia in territori marginali, ritenuto superfluo dagli altri automobilisti: la bussola, che si svela agendo sul tasto sulla razza sinistra del volante destinato a ‘sfogliare’ le varie pagine per la visualizzazione del display. Ma ora saliamo verso l’altopiano, superiamo i primi tornanti e la Nuova Stonic si conferma efficace nonostante la sensibile pendenza, e assecondata dal cambio continua ad aumentare la velocità anche a fronte del dislivello.                                                                                  La frenata è sicura, la maneggevolezza è pari alla sicurezza che conferma al volante anche nel misto. Finalmente in cima incontriamo la neve. La gommatura è stradale e non off road o da neve, ma nei tratti ghiacciati l’elettronica ha fatto la sua parte mantenendoci in sicurezza. Adesso affronteremo la discesa.alcuni allunghi poi comincia l’alternarsi di tornanti, curve, controcurve, tratti di misto ma anche in decisa pendenza, mentre tutto è sotto controllo sul cruscotto ma anche sul display centrale di grandi dimensioni ‘quasi panoramico’ che con il cruscotto fa parte di un unico pannello ‘spalmato’ su 2/3 della plancia.                                                                              Il navigatore, o l’applicazione del nostro cellulare, a scelta, ci è di aiuto perché ci anticipa l’andamento della discesa. I fatti confermano le aspettative e la guida ‘a un solo pedale’ è efficace e sicura; una volta che ci si è fatta l’abitudine l’alternarsi di curve e tornanti diviene quasi un gioco, un divertimento, come la guida della Nuova Stonic che possiamo considerare nel complesso davvero divertente. ah, già! Il display del cruscotto cambia l’immagine dello sfondo a seconda delle condizioni meteo esterne. #charlieinauto3/452  #Kia #kiaStonic  

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#testdrive Nuova Kia Stonic veloce sicura e confortevole anche sulle strade bianche

Scegliere la funzione di guida in movimento con un tasto sul volante Fari innovativi e potenti adatti a migliorare il Coefficiente di penetrazione Nuova Kia Stonic, versione ibrida, viene proposta con un restyling che ne ringiovanisce e arricchisce l’attrattività. Il nuovo design deriva in particolare dall’innovazione tecnologica che a distanza di pochi anni dal modello precedente ha cambiato anche il mondo dell’auto. Fari di ultima generazione Molto potenti e d’aiuto nella notte per fruttare la vettura agile e veloce, nella quale l’aggiunta dell’unità elettrica al motore a benzina da tre cilindri ha portato benefici nei consumi e l’ha resa più dinamica. Una reattività ben controllabile perché la Stonic è a trazione anteriore; una scelta progettuale che conferma la soluzione di trazione dei modelli precedenti e ci aiuta, come abbiamo già visto, nella neve. Come sarò sullo sterrato? Fari anteriori potenti a Led dalla forma singolare Rappresentano uno degli elementi distintivi dell’auto: quelli di posizione e obbligatori hanno una forma a T,  e sono molto rastremati e sottili. Accanto a queste luci obbligatoriamente sempre accese durante la marcia, sono sintetizzate tutte le funzioni per l’utilizzo in sicurezza su strada. Questo design dei fari conferisce alla Nuova Stonic un aspetto aggressivo e giovane. Ancora sul muso I fari occupano poco spazio e così lasciano ampio spazio all’aereodinamica, con una forma interrotta soltanto dalla presa d’aria sul muso nella parte bassa, appena sopra a uno spoiler che conferma la presenza del motore termico. Accanto ai fari ‘a T’ sono inseriti in poco spazio verticale tre piccoli rettangoli  luminosi con gli anabbaglianti, i fendinebbia e gli abbaglianti a Pixel Led. Nella coda della Nuova Stonic In alto c’è lo spoiler che è la prosecuzione del tettuccio nel portellone e assicura a questa Kia l’aspetto di un Suv più importante. Più in basso, sempre in coda, il blocco antiurto posteriore con funzione di paraurti, con la targa e i catarifrangenti. Sulla fiancata i passaruote sono protetti da materiale antiurto nero presente anche sullo spoiler sul muso sul quale è applicata la cornice della presa d’aria con i contorni di colore grigio. I cerchi in lega sono bicolori in tinta grigia e nera che segna il blocco antiurto con funzione di paraurti. Saliamo a bordo utilizzando la chiave elettronica mentre l’accensione è a pulsante. I sedili sono comodi e avvolgenti di tessuto grigio e nero, il cruscotto è nero, il volante grigio con alcune parti come le razze di colore nero lucido. Al centro il comando dell’avvisatore acustico con il marchio Kia, e sulle razze i comandi del cruise control, per la visualizzazione del display che propone la bussola, per ricordare la vocazione fuoristradistica, il controllo laterale in marcia, il trip master, con durata del viaggio e consumo medio. Ed ecco la sorpresa, presente su alcune auto sportive Sotto alla razza di sinistra c’è un pulsante di grande utilità (‘Drive mode’):  ci mette a ‘portata di mano’ le modalità di guida, Eco, Normal, Sport, così con il tocco di un dito possiamo disporre a comando di una Stonic più sostenibile, più confortevole, o sportiva. Sulla Razza di destra ci sono invece i comandi del sistema multimediale e del telefono, che ovviamente possiamo collegare per la navigazione al display sia che si tratti di un Iphone che di un Android. Ma abbiamo parlato di sterrato Così ora proviamo la Nuova Kia Stonic su una bella strada bianca, scorrevole e comunque con alcune irregolarità del fondo e buche. Non ci sono dubbi che trattandosi di un ‘urban crossover’ cresciuto di livello e dimensioni, anche se non lo usiamo in città sia sicuro e affidabile. Così cominciamo a prendere velocità e a guidare in modo più ‘allegro’, ma la trazione anteriore e la coppia rassicurante della vettura ci tolgono ogni dubbio e ci permettono di guidare in piena sicurezza, apprezzando anche la capacità della Nuova Stonic di assorbire asperità e gobbe del fondo stradale con sabbia e a tratti ghiaino. #charlieinauto3/451  #provavintage  #kiaItalia      

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La nuova Kia Stonic e i sistemi di sicurezza all’avanguardia

Motorizzazioni termiche o elettro-assistite con consumi sostenibili Promossa anche sulla neve fresca caduta inaspettatamente fuori città Sistemi anticollisione d’avanguardia La Nuova Kia Stonic ibrida pur essendo un ‘urban crossover’, ovvero una city car fuoristrada, è dotata di strumenti di sicurezza alla guida che sono di alto livello, sia in città che sulle strade extraurbane, con sistemi anticollisione ADAS, in grado di rilevare i rischi d’impatto prima che si verifichino: per esempio, l’abbiamo provato in città, se sbucate da una strada per immettervi su una via principale e sporgete troppo il muso dall’incrocio mentre un altro mezzo sta arrivando la Stonic si arresta preventivamente. Vi avverte anche se si avvicina un mezzo di lato e molto altro.      Segnalano il sopraggiungere dei veicoli Sulle strade extraurbane il sistema BCA, Blind Spot Collision Avoidance Assist, è di aiuto nei cambi di corsia e avvisa della presenza di veicoli nell’angolo cieco, mentre all’uscita da un parcheggio parallelo può attivare la frenata d’emergenza se rivela l’arrivo di un veicolo da dietro. Si tratta di sistemi che abitualmente sono montati soltanto su auto di categoria superiore.  Anche per quanto riguarda i controlli di trazione, è trazione anteriore, sono promossi dopo la nostra imprevista esperienza nella neve alle porte della città. Alla guida: sicura anche sulla neve Anche se il fondo era stato reso insidioso dalla neve appena caduta, la Stonic non ci ha tradito neppure per un istante. Anche dove si era accumulata l’altezza dal suolo di 18 cm è stata d’aiuto, e nonostante la neve avesse coperto a tratti completamente l’asfalto, abbiamo potuto proseguire la marcia senza interruzioni o incertezze. Nemmeno dove la strada era stata asfaltata da poco. Proprio lì si trovano i punti più insidiosi che sono rappresentati dalla segnaletica orizzontale, ovvero le strisce bianche sull’asfalto. Infatti, come sanno i ciclisti e i motociclisti, in queste condizioni particolari ma anche con la pioggia battente, le strisce bianche divengono viscidissime, finché il passaggio delle auto riesce ad asportare lo strato superficiale più lucido della nuova vernice.                       Motorizzazioni a benzina e Mild Hybrid La Nuova Kia Stonic è disponibile nelle motorizzazioni a benzina 1.0 T-GDi e mild hybrid 48 V6 da 115 CV, che assicurano comunque l’atteso equilibrio tra prestazioni ed efficienza: nell’utilizzo urbano il consumo varia mediamente tra 15 e 17 km/l, ma guidando con accortezza, sempre nel ciclo urbano si può arrivare a 20 km/l. Il cambio è sia manuale a sei marce come quello del modello in prova, che automatico DCT, mentre gli allestimenti sono Urban, quello base ma completo, Style, quello con rifiniture più ricercate, GT-line, più sportivo. di Carlo Morandini #charlieinauto3/450   #provavintage  #kiastonic

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#testdrive: Nuova Stonic la Kia si impone nel segmento ‘urban SUV’ crossover

Aspetto grintoso e un design d’avanguardia riflettono il cambio di passo La mettiamo subito alla prova perché anche se siamo al mare sta nevicando Anche la Kia, passato lo spauracchio del ‘green deal’ rilancia; lo fa rinnovando completamente per il 2026 uno dei modelli di maggior successo: la Stonic. Innanzitutto è ibrida, e monta un motore di 998 cc a tre cilindri che eroga 115 CV. Il cambio è manuale a 6 marce, ma è disponibile anche con cambio automatico a sette marce e doppia frizione, e monta un motore turbo a benzina.                                                                                                                                        La tecnologia ibrida rende efficace anche il motore tre cilindri, che spesso sottovalutiamo, perché introduce su questo modello la modalità di guida cosiddetta a ‘un solo pedale’: rilasciando l’acceleratore entra in funzione il sistema di ricarica che crea l’energia elettrica da inviare alla batteria, rallentando contemporaneamente l’auto con efficacia. Opportunità che migliora la nostra esperienza di guida, perché assieme al restyling della linea esterna, nella Stonic 2026 è stato aggiornato anche il sistema frenante assieme all’assetto, mentre l’unità elettrica rende l’auto performante e reattiva.                La nuova Stonic è un ‘urban’ SUV fuoristrada compatto, ma ricco di contenuti, con il design completamente ridisegnato e caratterizzante, ed è, come accennato, una ‘mild-hibrid’.                                                                                                    I cerchi da 17’ ne rafforzano lo stile grintoso e avveniristico, e ha contenuti di classe superiore al segmento B al quale appartiene.                                                        Anche a livello tecnologico il rinnovamento è d’avanguardia.                                Adotta per esempio il sistema Kia Connect, con servizi basati su ‘cloud’, che consente la diagnostica del veicolo in tempo reale. Inoltre Kia Connect rende possibile interagire con il proprio veicolo in tempo reale tramite l’App Kia.        La chiave digitale consente inoltre al conducente di sbloccare e avviare il veicolo utilizzando il telefono cellulare o uno smartwatch compatibile.                  Tornando al design, rinnovato anche all’interno, è ispirato alla filosofia ‘Opposites United’ della Casa coreana.                                                                              La Nuova Stonic non prevede versioni completamente elettriche perché la KIA, per rendere attuale questo modello popolare ha voluto adottare soltanto il motore termico, a benzina, potenziando con l’unità elettrica quello ibrido. Stabile e affidabile come un’auto sportiva da montagna, rinnova qualità e livello anche negli interni, oltre a montare fari efficaci che la fanno distinguere anche a distanza.                                                                                                                          Ma ne parliamo nella prossima puntata, perché, è un’occasione rara, ma anche a Lignano Sabbiadoro sta cadendo la neve, e ci vogliamo occupare della guida con maggiore attenzione, anche se i sistemi di sicurezza della Nuova Stonic sono di livello avanzato e ben presto la nostra preoccupazione è fugata dai fatti. #charlieinauto3/449  #provavintage #Kia #Stonic  

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#testdrive La #mazdaCX30 ibrida mantiene le promesse: affidabile anche su sterrato

Supera la prova guida sicura anche disattivando il controllo di trazione Con il sistema Skyactiv-G la garanzia della Casa la copre fino a 150 mila km Mazda CX 30 Skyactiv-G, abbiamo detto molto e l’abbiamo esaminata nei dettagli, scoprendo rifiniture di livello alto, confort in linea con l’identità del marchio giapponese, elettronica attuale e assistenza alla guida, al parcheggio e per la sicurezza del guidatore e dei passeggeri adeguate a un SUV del momento.                                                                                                                          Posizione di guida adeguata con il sedile giustamente avvolgente, morbido in ecopelle quasi a richiamare l’imprinting dell’auto, perché dolce e fluida è la erogazione di potenza del motore a benzina di tipo Wankel da 2500 cc da 140 CV con 238 Nm di coppia combinata. Il cambio a 6 marce è bene rapportato per sfruttare con efficacia un motore performante, con una progressione che sembra non avere fine e che ha tutti i requisiti per essere un grande divoratore di km, senza soffrirne le conseguenze.                                                                      Infatti, questa CX 30 è garantita dai guasti di serie fino a 150 mila km in 6 anni. tutela, che rende il rapporto qualità-prezzo è ancor più adeguato. C’è ancora un quesito da soddisfare: è un modello crossover e quindi ci manca sapere come si comporta sulle strade bianche, nel fuoristrada leggero, sulla ghiaia, ecc. Non sulla neve perché al momento del test non era presente sulle nostre strade di montagna.                                                                                                Non ci resta che addentrarci nelle campagne della pianura rivierasca e schiacciare l’acceleratore. Grazie ai controlli, all’assetto, agli pneumatici montati di serie scorre morbida anche sopra alle buche e alle pozzanghere lasciate libere dall’acqua dal periodo siccitoso. Il motore aspirato, ‘aiutato’ contrariamente all’uso ormai comune non dal turbocompressore ma dal sistema ibrido Skyactiv, è non solo il motivo della guida morbida e fluida peraltro ideale sul fondo con scarsa aderenza, ma assicura anche consumi ridotti (viaggiando in modo regolare tra i 16 e i 20 km/l) e una maggiore autonomia.                                                                                                                                  Per correttezza del test, per trasmettervi impressioni di guida realistiche, disattiviamo il TCS, Traction Control System o controllo di trazione, e la guida con trazione anteriore si fa sentire ma è sufficiente guidare con la tecnica adeguata. Perché la potenza concorre alla tenuta di strada. Proviamo ad accennare qualche manovra brusca come per evitare un ostacolo imprevisto, ma la reazione non cambia: la CX 30 risponde con sincerità alla fiducia che le abbiamo dato e prosegue con deboli variazioni di traiettoria.                        Quindi non ci resta che lasciarci andare al piacere della guida di questo SUV crossover Mazda, e visto che ci avviamo verso l’imbrunire sfruttare anche la sicurezza garantita dagli avveniristici fari Matrix su quest’auto attuali, il controllo ‘angolo cieco, tenere presenti i parametri di guida e farci guidare dalla mappa del navigatore sbirciando senza distrarci sull’head up display proiettato alla base del parabrezza. La prova sulle strade del Veneto, dal cuore di Padova, la Città del Santo, a quelle del Friuli fino al colle del Forte di Osoppo,  accanto alla valle del fiume Tagliamento. #charlieinauto3/448  #provavintage  #mazda   

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#testdrive Mazda CX-30 E Skyactiv – G performante ma vocata al confort

Tanti accorgimenti per la sicurezza e il confort di conducente e passeggeri Raggiungiamo l’isola di Grado dove si parla un dialetto veneto Mazda CX 30 E Skyactiv – G, con il motore aspirato da 2500 cc ma assistito dalla tecnologia della Casa giapponese che ai 290 Nm di coppia del motore termico di tipo Wankel aggiunge la parte elettrica per far esprimere all’auto tutte le sue carature, oltre che un SUV confortevole è anche all’occorrenza un’auto performante. Basta chiederglielo e con le cinque marce sembra non concludere mai la sua progressione. Spinge, tanto che per il modello in prova è stato scelto il cambio manuale per ridurre le sollecitazioni alla frizione ma anche per consentire al conducente di provare il reale piacere alla guida di questa Mazda. Infatti, a 140 Cv del motore termico va aggiunta una ulteriore quantità di CV che solitamente è almeno di 1/3 della potenza dichiarata, quindi andiamo oltre i 200 CV. Saliamo a bordo e riprendiamo la posizione di guida che avevamo impostato prima che al volante salisse il copilota. È infatti in grado di memorizzare due diverse regolazioni dei comodi e avvolgenti sedili rivestiti in ecopelle nera, mentre il tettuccio è di colore beige. Usciamo dal parcheggio e appena innestiamo la retromarcia gli specchietti retrovisori esterni si inclinano leggermente verso il basso, quanto basta per permetterci di vedere dove dirigiamo le ruote posteriori. Un aiuto in più assieme alla visione efficace sul display centrale trasmessa dalle telecamere anche a 360 gradi. Sugli stessi specchietti ci sono due triangolini a led gialli che ci avvisano dell’avvicinamento di un altro veicolo, anche mentre siamo in sosta e ci stiamo immettendo su un’altra corsia, mentre sono muniti di sistema antigelo e di sbrinamento. Lo specchietto retrovisore interno è elettronico e antiabbagliamento. Sul tettuccio c’è uno sportello portaocchiali, e vicino il tasto di emergenza SOS, mentre le luci interne sono molto efficaci e nel contempo discrete perché sono selettive. Accanto al grande display centrale che comanda anche il sistema di informazioni e intrattenimento con l’impianto BOSE, c’è il rilevatore di stanchezza del condecente che all’occorrenza accende una spia sul cruscotto e una scritta efficace: ‘rilevata distrazione conducente’, accompagnata da un avvisatore sonoro. I fari sono potenti ed efficaci Full LED Matrix, che illuminano dove serve, cartelli stradali compresi, senza abbagliare chi ci precede o viene verso di noi. Accendiamo il motore e sul parabrezza l’head up display ci proietta le informazioni di guida sul vetro, perché ci possiamo concentrare sulla guida. Ma come si guida la nuova Mazda CX-30 E Skyactive-G? Forse ci siamo dilungati un po’ troppo sui dettagli, quindi, approfondiremo il tema che è interessante la prossima volta. Per ora ci ‘accontentiamo’ di una tappa a Grado, l’Isola d’oro, l’antica fortezza romana a poca distanza dal fiume Isonzo ma baluardo della sua laguna. il porto canale entra fino al cuore della città vecchia, splendidamente messo in risalto dalle luci del Natale con il Presepe galleggiante. Grado è il cardine a est della #Rivierafriulana a poca distanza dalla città di Roma antica di Aquileia. #charlieinauto3/447

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#testdrive #mazdaCX30 SUV coupè compatto che unisce confort prestazioni e sostenibilità

Una visita dettagliata all’abitacolo per scoprire la ricchezza delle dotazioni Mazda CX 30 E – Skyactiv G è un SUV coupé c onfortevole compatto, elegante ma anche performante. Ha la capacità di erogare prestazioni che assicurano il piacere della guida in modo controllato con un incedere fluido, efficace, sostenibile e facilmente controllabile, grazie al cambio manuale a 6 marce molto ben calibrate e atte a favorire rendimento e prestazioni. A trazione anteriore, questo crossover ibrido, anche grazie alla tecnologia Mazda con il motore derivato dal brevetto Wankel, che non è a pistoni verticali né contrapposti e occupa meno spazio nel cofano, ha una linea aerodinamica e gradevole. Auto sportiva ma confortevole Il design di un’auto sportiva, che non rinuncia agli spazi interni necessari per un confort adeguato, ha permesso ai progettisti di mantenere la scocca all’altezza da terra necessaria per garantire una guida sicura e una notevole tenuta di strada. infatti è un’auto è capace di perdonare anche qualche errore nell’impostazione delle curve, e ci lascia correggere in extremis anche qualche svarione, ovviamente voluto, per verificarne l’affidabilità. Cruscotto analogico e digitale con Head-Up display sul parabrezza per tenere d’occhio la strada Ma passiamo agli interni: il cruscotto, classico di foggia aereonautica della Casa giapponese, con tre orologi, due analogici laterali, quello al centro digitale, è supportato dall’Head-Up display, la proiezione dei dati essenziali della guida sul parabrezza, come la velocità, l’attivazione del mantenimento di corsia, utile in caso di nebbia, la lettura dei cartelli stradali e la velocità impostata sul cruise control che è adattivo. Cruise control, anticipiamo un dato della guida, che adatta la velocità dell’auto quando affrontiamo le curve strette, i tornanti ecc. Ovvero, se vogliamo concederci la guida sportiva dobbiamo disattivare i controlli, anche di trazione. Ancora nella guida, i sistemi anticollisione sono attivi sia sul muso che in coda, e ci avvisano dell’avvicinamento di un veicolo con avvisatori a led gialli sugli specchietti retrovisori esterni e l’arresto automatico in caso si manifestasse un pericolo imprevisto sul nostro percorso. Controlli di guida di livello e interni eleganti in ecopelle nera e marrone Gli interni sono in ecopelle di nero e marrone, in linea con il colore metallizzato dell’auto in prova. Nel poggiagomito del conducente, sulla portiera c sono ci comandi per l’apertura dei finestrini e degli specchietti retrovisori esterni. Sempre sulla porta il blocco-sblocco della chiusura di sicurezza delle portiere. L’apertura del portellone posteriore è elettrica e si attiva anche dall’interno, con un pulsante sul cruscotto, a sinistra sotto al volante. Sempre lì i pulsanti con i quali è possibile memorizzare la posizione del sedile di guida per due diversi conducenti. Evidentemente il sedile è regolabile elettronicamente. Sedili e volante riscaldati Accanto c’è l’attivazione-disattivazione dello start & stop, l’attivazione anche in movimento delle telecamere anteriori e di quelle posteriori, la disattivazione dei sensori di parcheggio, la disattivazione dei controlli dei sistemi di trazione. Sotto al display centrale da 12’, i comandi per la ventilazione dell’abitacolo e per il riscaldamento dei sedili e del volante. Il sistema di climatizzazione è molto efficace sia per l’estate che per l’inverno. il pulsante per l’accensione è in basso, sotto al cruscotto e a destra del volante. Tunnel capiente e dedicato ai telefoni cellulari Il tunnel centrale, di dimensioni importanti è rivestito in materiale lucido nero con cornici inox, e reca un comodo portabottiglie o bicchieri, preceduto dalla piattaforma per la ricarica wireless del telefono cellulare. Dietro alla leva del cambio, a metà del tunnel centrale, la manopolona che controlla il sistema di intrattenimento, con ai lati i testi che riportano al menù centrale e anche al navigatore in dotazione. Poco più a destra la manopola che regola il volume e le funzioni del radio ricevitore e del sistema audio. Appena dietro la leva del freno di stazionamento. Il poggia gomiti è in ecopelle marrone, scorrevole: contiene un ampio valo pota oggetti diviso a metà con due prese USB-C e una presa-accendisigari. Sulle portiere c’è il logo dell’impianto stereo che è BOSE. Poi…  proseguiremo la prossima settimana. #charlieinauto3/446

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CX-30: la Mazda più venduta agli italiani ora ibrida

  Per il piacere della guida 2500 cc per erogare dolcemente 150 CV La cilindrata la rende elastica e performante per maggior confort a bordo  Ancora una volta Mazda riesce a stupire con le sue innovazioni che non sono sperimentali e riescono a stare al passo con le attese degli automobilisti, di un pubblico esigente che ama la guida e le prestazioni efficaci, ma ‘morbide’ delle sue vetture del terzo millennio. Andando ancora una volta controcorrente. Quasi allo scoccare del 2026 abbiamo provato la CX 30 E – Skyactiv G, cilindrata di alta gamma (2.500 cc), 140 CV, 290 Nm di coppia, a benzina e aspirato, quindi, niente turbocompressore.                                                               Il motore performante ma anche sostenibile Negli ultimi due anni abbiamo provato tanti modelli di numerose Case che hanno scelto di sviluppare i tre cilindri a bassa cilindrata, per gran parte con meno di 1000 cc, ma la Casa di Hiroshima ha evoluto il suo motore a quattro cilindri che è in grado di staccare l’alimentazione a due di essi consentendo, con una limitata sensazione di calo di potenza, un notevole risparmio di carburante.  I consumi ridotti del nuovo motore Accade sul restyling 2025 del SUV fuoristrada più venduto in Italia. Il risultato, alto rendimento, risparmio di carburante, erogazione di potenza in modo fluido per una guida anche sportiva, ma ‘morbida’, si deve con l’inserimento del sistema mild-hybrid da 24 volt e un elevato rapporto di compressione. Ne risulta anche un calo dei consumi rispetto al motore precedente dell’1,6 per cento, che sale al 7,1 per cento in autostrada, mentre la coppia ha un incremento del 16 per cento.                                                                                                   Alla guida: comoda come gli interni simbolo di eleganza e comodità  Il motore del crossover SUV giapponese è sempre derivato dal Wankel, aspirato e in questo caso ibrido, che grazie alla cilindrata importante è potente ma morbido nella erogazione della spinta. Il che si traduce in confort per i passeggeri, meno stress per il conducente. L’assetto aiuta perché è confortevole nella guida normale, giustamente rigido in quella veloce.  Saliamo a bordo e l’accensione è con il pulsante sotto al cruscotto in similpelle nera, a destra del volante. Gli interni in ecopelle nera e marrone danno un tocco di eleganza all’abitacolo. Gli interni in ecopelle nera e marrone danno u tocco di eleganza all’abitacolo. Il cambio di questo modello è manuale a sei marce, ma c’è anche la versione con il cambio automatico, ed è molto preciso ed efficace, si allinea perfettamente con la elasticità del motore. Tra le novità elettroniche, la presenza dell’assistente vocale Alexa, e del sistema di navigazione sempre connesso, il quale, se gli e lo consentiamo adegua la velocità nell’affrontare le curve. Stile, carattere e personalità in ogni curva  Anche vista dall’esterno, quando la vediamo transitare in curva trasmette le sue doti: la linea è più filante rispetto ad altri SUV, con il muso allungato proprio grazie al tipo di motore adottato e mantenuto da lungo tempo dalla Mazda, che è meno ingombrante. Cerchi in lega scuri, parafanghi e passaruota, come la parte bassa delle portiere protetti dallo stesso materiale nero opaco antiurto con il quale sono realizzati i due grandi paraurti, e da quello posteriore sbucano i due tubi di scarico, separati, ai lati della coda. Più in alto lo spoiler integrato nella cornice, sempre nera, del lunotto posteriore.  di Carlo Morandini                            #charlieinauto3/435

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testdrive CX 30 la Mazda più venduta agli italiani è ibrida ma eroga una potenza morbida

Per il piacere della guida 2500 cc per erogare morbidamente 150 CV Motore Mazda elastico mild hybrid per il maggior confort a bordo Ancora una volta Mazda riesce a stupire con le sue innovazioni che non sono sperimentali e riescono a stare al passo con le attese degli automobilisti, di un pubblico esigente che ama la guida e le prestazioni efficaci, ma ‘morbide’ delle sue vetture del terzo millennio. Andando ancora una volta controcorrente. Quasi allo scoccare del 2026 abbiamo provato la CX 30 E – Skyactiv G, cilindrata di alta gamma (2.500 cc), 140 CV, 290 Nm di coppia, a benzina e aspirato, quindi, niente turbocompressore. Negli ultimi due anni abbiamo provato tanti modelli di numerose Case che hanno scelto di sviluppare i tre cilindri a bassa cilindrata, per gran parte con meno di 1000 cc, ma la Casa di Hiroshima ha evoluto il suo motore a quattro cilindri che è in grado di staccare l’alimentazione a due di essi consentendo, con una limitata sensazione di calo di potenza, un notevole risparmio di carburante. Accade sul restyling 2025 del SUV fuoristrada più venduto in Italia.                                                                                  Il risultato: alto rendimento, risparmio di carburante, erogazione di potenza in modo fluido per una guida anche sportiva, ma ‘morbida’, che si deve all’inserimento del sistema mild-hybrid da 24 volt e a un elevato rapporto di compressione.                                                                                                                            Ne risulta anche un calo dei consumi rispetto al motore precedente dell’1,6 per cento, che sale al 7,1 per cento in autostrada, mentre la coppia ha un incremento del 16 per cento. Il motore del crossover SUV giapponese è sempre derivato dal Wankel, aspirato e in questo caso ibrido, che grazie alla cilindrata importante è potente ma morbido nella erogazione della spinta. Il che si traduce in confort per i passeggeri, meno stress per il conducente.          L’assetto aiuta perché è confortevole nella guida normale, giustamente rigido in quella veloce. Saliamo a bordo e l’accensione è con il pulsante sotto al cruscotto in similpelle nera, a destra del volante. Gli interni in ecopelle nera e marrone danno u tocco di eleganza all’abitacolo.                                                           Il cambio di questo modello è manuale a sei marce, ma c’è anche la versione con il cambio automatico, ed è molto preciso ed efficace, si allinea perfettamente con la elasticità del motore. tra le novità elettroniche, la presenza dell’assistente vocale Alexa, e del sistema di navigazione sempre connesso, il quale, se gli e lo consentiamo adegua la velocità nell’affrontare le curve.                                                                                                                                        Anche vista dall’esterno, quando la vediamo transitare in curva trasmette le sue doti: la linea è più filante rispetto ad altri SUV, con il muso allungato proprio grazie al tipo di motore adottato e mantenuto da lungo tempo dalla Mazda, che è meno ingombrante. Cerchi in lega scuri, parafanghi e passaruota, come la parte bassa delle portiere protetti dallo stesso materiale nero opaco antiurto con il quale sono realizzati i due grandi paraurti, e da quello posteriore sbucano i due tubi di scarico, separati, ai lati della coda. Più in alto lo spoiler integrato nella cornice, sempre nera, del lunotto posteriore.     I fari sono gli avveniristici Matrix a led che illuminano esattamente dove vorremmo e ci serve senza abbagliare che ci precede o chi arriva sull’altra corsia. #charlieinauto3/435

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