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Nissan Micra Evolve: anima urbana, carattere da stradista

La sesta generazione della Micra cambia pelle e abbraccia l’elettrico. Una piccola vettura dal design originale, con 150 CV, un assetto convincente e una personalità che va oltre i confini della città.Ci sono automobili che nascono per accompagnarti nella quotidianità e altre che, appena ti metti al volante, ti fanno venire voglia di allungare il percorso. La nuova Nissan Micra Evolve appartiene a questa seconda categoria.La sesta generazione della storica compatta giapponese si presenta con una veste completamente rinnovata, una motorizzazione elettrica e uno stile che non passa inosservato. Condivide piattaforma tecnica, meccanica e numerosi elementi dell’abitacolo con la Renault 5 E-Tech, ma conserva una propria identità, riconoscibile soprattutto nel disegno dei gruppi ottici e nelle linee della carrozzeria.Per il nostro test drive di Charlie in Auto, abbiamo scelto la versione Evolve con batteria da 52 kWh e motore da 150 CV. Elettrica, ma con tanta voglia di strada Il primo contatto è positivo. Le dimensioni compatte facilitano le manovre nei centri urbani, mentre la risposta immediata del motore elettrico rende agili le ripartenze ai semafori e gli inserimenti nel traffico.La batteria, collocata sotto il pianale, contribuisce ad abbassare il baricentro e favorisce una buona stabilità. Una soluzione tecnica che si apprezza soprattutto quando la strada comincia a salire e le curve si susseguono.I 150 CV e i 245 Nm di coppia assicurano una progressione brillante. La Micra affronta le salite senza esitazioni e offre una risposta pronta all’acceleratore, mantenendo un comportamento equilibrato.Ma è fuori città che questa piccola elettrica comincia a raccontare qualcosa di più. Curve, precisione e piacere di guida Sulle strade ricche di curve, lo sterzo preciso e l’assetto ben controllato restituiscono una sensazione di sicurezza. La vettura segue la traiettoria con naturalezza e limita il rollio, trasmettendo al conducente una piacevole percezione di controllo.Le sospensioni hanno una taratura piuttosto sostenuta, che privilegia la precisione senza compromettere eccessivamente il comfort. Sulle irregolarità dell’asfalto si avverte qualche rigidità, ma il comportamento generale rimane equilibrato.È proprio qui che la Micra sorprende: non è soltanto una city car pensata per parcheggi e tragitti quotidiani. Sa affrontare anche i percorsi extraurbani con una disinvoltura che invita a proseguire il viaggio.Naturalmente, il piacere di guida non deve mai far dimenticare prudenza, condizioni della strada e rispetto dei limiti.Tecnologia che semplifica la guidaLa Micra Evolve mette a disposizione una dotazione tecnologica pensata per rendere ogni spostamento più semplice.Tra le funzioni più interessanti troviamo il sistema One Pedal, che consente di rallentare sensibilmente rilasciando l’acceleratore e, in determinate condizioni, di arrestare la vettura. Una soluzione particolarmente utile nel traffico cittadino, che permette anche di recuperare energia durante le decelerazioni.Il sistema ProPILOT con Navi-Link supporta il conducente nelle situazioni previste dal sistema, mentre gli altri dispositivi di assistenza contribuiscono a rendere la guida più rilassante.Non manca la possibilità di facilitare le manovre di parcheggio grazie ai sistemi dedicati. Un abitacolo che sorprende L’ambiente interno ha un’impostazione moderna e funzionale. La plancia propone soluzioni originali, con comandi del climatizzatore che richiamano visivamente i tasti di un pianoforte.Sulla versione Evolve troviamo sedili in ecopelle, volante e sedili anteriori riscaldabili e un impianto audio premium Harman/Kardon a nove altoparlanti.Una dotazione che contribuisce a rendere più piacevoli anche i viaggi lunghi. In estate, naturalmente, sono il climatizzatore e la silenziosità della trazione elettrica a fare la differenza; nei mesi freddi, la pompa di calore può contribuire a migliorare l’efficienza del riscaldamento.L’abitacolo offre cinque posti, con una sistemazione che richiede qualche compromesso quando si viaggia in cinque. Il bagagliaio è adatto alle esigenze quotidiane e permette di aumentare lo spazio disponibile abbattendo gli schienali posteriori.Autonomia e ricarica: la libertà passa dalla pianificazioneLa batteria da 52 kWh promette un’autonomia dichiarata fino a circa 416 chilometri, secondo i dati di omologazione della versione considerata. Come per tutte le auto elettriche, il risultato reale dipende da velocità, temperatura esterna, percorso, stile di guida e utilizzo del climatizzatore.La ricarica rapida consente di ridurre i tempi di sosta durante i viaggi, mentre la possibilità di ricaricare a casa rappresenta un vantaggio concreto per chi utilizza quotidianamente l’automobile.Per sfruttare al meglio un’elettrica, però, occorre imparare a conoscere i consumi e pianificare gli spostamenti più lunghi. È il nuovo modo di interpretare il viaggio: meno improvvisazione alla pompa di carburante e più attenzione alla gestione dell’energia. Il verdetto di Charlie in Auto La nuova Nissan Micra Evolve convince per il design personale, la prontezza del motore, la precisione dello sterzo e la sensazione di equilibrio che trasmette durante la guida.È una compatta elettrica che sa muoversi con naturalezza in città, ma che dimostra qualità interessanti anche quando l’asfalto si fa tortuoso.Non pretende di essere una sportiva, e non ne ha bisogno. Il suo punto di forza è l’equilibrio tra praticità, tecnologia e piacere di guida.La Micra cambia energia, ma non rinuncia al carattere. E quando la strada si apre davanti a noi, la città diventa soltanto il punto di partenza.Charlie in Auto

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La Citroën debutta con la ë-C4 X Fastback nella mobilità elettrica

Una scelta ponderata per ottenere un’auto raffinata e dotata dei confort più avanzati Autonomia importante e tempi di ricarica brevi per arrivare senza ricarica a Palmanova La città fortezza stellata patrimonio dell’UNESCO è una fortezza perfezionata da Napoleone Buonaparte

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Fiat 500 è la storia di tanti italiani ma anche il divertimento di giovani di più generazioni nel mondo

Serie evocativa ‘Gold’ Torino dedicata a Mirafiori dove uscì la prima volta ed è nuovamente prodotta Stile vintage giovane e modaiolo è ricca di dotazioni come una gran turismo Molti over l’hanno usata per le prime esperienze al volante. Era la utilitaria per antonomasia, accessibile, sempre pronta perfino alle lunghe percorrenze con il motore bicilindrico posteriore raffreddato ad aria. Bastava sollevare una delle due leve sul tunnel centrale poste dietro alla leva del cambio per metterla in moto. D’inverno ci si aiutava con la leva che stava lì accanto, lo starter che arricchiva la miscela aria-benzina. Poi si è ‘evoluta’ di volume, diventando 600, poi 750, poi il primo mini ‘SUV’ 850. Per celebrare il ritorno della produzione nello storico stabilimento di Mirafiori la Fiat ha realizzato la sua versione più moderna che non rinuncia alla tradizionale propulsione termica ma la supporta con il sistema ibrido per renderla più dinamica e nel contempo sostenibile: è la Fiat 500 Torino Hybrid, un concentrato di stile vintage che è capace di attualizzare ogni dettaglio della sua progenitrice munendola delle dotazioni e degli accessori di un’auto di categoria superiore. Una vettura che attrae giovani e non perché ha le fattezze suadenti di una bella donna.  Dalla storia all’innovazione della FIAT La ‘nuova’ 500, che già allora seppe farsi strada in un mercato nel quale le minicar erano ancora visibili soltanto nei rendering, uscì nel 1957. Ma Fiat 500 si chiamavano già un prototipo del 1915, la 500 ‘Topolino’ del 1936, che i miei coevi ricordano con affetto con il muso allungato e le ruote semicarenate (splendida la versione ‘Giardinetta’ che esisteva anche nella versione con le modanature in legno), le Simca 5 e Simca 6 del 1936 e del 1947. Dopo il 1957 arrivarono la Fiat-Abarth 500, la Ghia 500 Jolly, poi l’Autobianchi Bianchina, l’austriaca Steyr-Puch 500. Nel 1960 la Fiat 500 Motocarrello, una draisina ferroviaria per lavori sulle linee, e nel 1961 la Moretti 500 Coupè e la Fiat 500 Giannini del 1963. Nel 1968 ancora l’Autobianchi realizza la Giardiniera e lo stesso anno nasce la Francis Lombardi 500 My Car. Arriva la versione moderna nel 1961, la Fiat Cinquecento, con le derivate, dal 2007, Abarth 500, Fiat 500L, Fiat 500X nel 2014. La Fiat Nuova 500 o Fiat 500e, elettrica, è del 2020, che si inserisce tra le altre super-utilitarie di tendenza. E la Torino aggiunge la versione ibrida nella nuova serie di una delle auto più amate della storia.  Che cosa distingue la FIAT 500 Torino? Questa in prova è il modello Gold, proprio quello dedicato alla ricorrenza, che riporta bene in vista sui comodi sedili anteriori la scritta ‘500 FABBRICA ITALIANA AUTOMOBILI TORINO’, mentre una targhetta color argento, sempre all’interno, sotto ai finestrini posteriori riporta la scritta ‘500 TORINO’ con la skyline del capoluogo piemontese sulla quale domina la guglia della Mole Antonelliana. Scritta che troviamo anche sul portaoggetti al di sotto del display centrale. Come si intuisce ‘vintage’ ed evocativa, ma tecnologica e attuale. Tornando allo stile, la scocca, dal quale si sviluppa, è quella dell’Abarth, giovane e aggressiva, ma le linee sono dolci e morbide, valorizzate dal color oro sul quale, sul muso, ammiccano sornioni di due fari realizzati come due dolci occhi femminili per rendere ulteriormente suadente il nuovo look della 500. Su interni e dotazioni c’è molto da dire, ma ci ritorneremo. Divertente e sicura alla guida, con il motore elastico e il cambio a cloche a 6 marce si porta quasi come un docile ma preciso go-kart. di Carlo Morandini Foto di Marco Morandini

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